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26/05/1625: Occupazione da parte di Carlo Emanuele I di Savoia, alleato con la Francia

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 21 maggio
Millenium: uomini che...
18,30 - 21,00


Martedì 22 maggio
Millenium: uomini che...
18,30 - 21,00


Mercoledì 23 maggio
Piccole bugie tra amici
21,00


Giovedì  24 maggio
Piccole bugie tra amici
21,00


Venerdì 25 maggio
Ciliegine
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Sabato 26 maggio
Ciliegine
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Domenica 27 maggio
Ciliegine
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


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FRANCO ZOCCOLI': "PADRE GIACOMO VIALE- SESTA PARTE" NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET

FRANCO ZOCCOLI

 

U FRATIN - 6A PARTE

 

Sono i periodi dell'unità d'Italia con grande fermento di patrioti, ma tempi difficili e nefasti per la Chiesa.
Il potente esercito di Napoleone III si insinua sempre più in Italia, portando confische ai beni della Chiesa ed abolendo il 7 luglio 1866 gli ordini religiosi, rendendo così anche precario lo stato di Padre Giacomo e dei suoi confratelli di Ventimiglia.
Ma tutti i mali non sempre vengono per nuocere. Infatti con l'abolizione degli ordini religiosi, molti furono i problemi che il clero dovette affrontare, anche di carattere economico, e quindi la Sacra Penitenziaria, fu indotta ad emanare alcune concessioni, tra le quali una che poteva interessare Padre Giacomo.
Per volontà del Vescovo e con il permesso del Superiore, un religioso avrebbe potuto conseguire e ritenere cappellanie e benefici ecclesiastici, anche residenziali e con cura d'anime. In altre parole, Padre Giacomo Viale sarebbe potuto divenire Parroco di Bordighera, anche perchè il Vescovo Biale, qualche tempo prima aveva compiuto un ulteriore tentativo, per conferire stabilità alla parrocchia di Bordighera stessa.
Ma all'ennesimo concorso nessuno si era presentato, era stato allora chiesto a Don Filippo Borea, allora Parroco di Costa Rainera, ed in seguito canonico della cattedrale di Ventimiglia, di rendersi disponibile. Don Filippo Borea non si sentì però all'altezza del compito e quindi vi rinunciò.
E così accadde che il 18 novembre 1868 il Vescovo di Ventimiglia, ottenuto il consenso del Ministro Provinciale dei frati minori....indirà un nuovo concorso al quale Padre Giacomo Viale sarà l'unico candidato, e diverrà quindi finalmente parroco dei bordigotti. Prenderà il possesso ufficiale della parrocchia il 3 dicembre 1869, alla presenza del Vicario generale della Diocesi, Mons. Giovanni Olivieri.
Alla Messa del suo insediamento così, il neo Parroco, commenterà il Vangelo del buon pastore "Io ravviso in queste parole di Gesù Cristo un'immagine di ciò che deve essere un ministro di Dio, un pastore di anime, cui incombe per il ristretto dovere di vegliare al loro bene ed allontanare dalle stesse il lupo infernale, di farsi in una parola, secondo la dottrina dell'Apostolo, forma del gregge, mostrandosi a tutti modello di virtù, ed esporre, a somiglianza del Divin Maestro la sua vita pel bene delle sue pecorelle".
Sarà questo il suo programma, e, per il resto dei suoi anni, al quale si atterrà scrupolosamente.
Con questo suo nuovo impegno avrebbe potuto "dismettere l'abito monastico", ma Padre Giacomo rinuncerà anche in seguito a questa opportunità, considerando il saio la sua seconda pelle, rinunciando al quale non sarebbe più stato se stesso e nello stesso tempo non si sarebbe sentito degno della promessa, perpetua, fatta a suo tempo.
I restauri della chiesa oramai sono terminati, siamo giunti nel 1869, ma sorge un altro problema. Ora la chiesa è bella....ma, ahimè, non più l'organo....vecchio ed in pessime condizioni. Quale provvedimenti adottare: ripristinare il vecchio od acquistarne uno nuovo? Ed i soldi? Come al solito non ci sono....ma come sempre vi penserà la provvidenza, fedele compagna di Padre Giacomo.....
Ed infatti Padre Giacomo proporrà al Consiglio di Frabiceria di acquistarne uno nuovo...., proposta accolta all'unanimità.
Prima dello scadere del termine dei lavori di messa in opera, il nuovo organo sarà interamente pagato e con esso tutte le restanti pendenze della Parrocchia stessa.
Ed il 28 giugno 1874, il nuovo organo farà sentire la sua voce, per la prima volta, nella Parrocchiale di Bordighera, ma l'impegno del Fratin per la Gloria del Signore, non si sarebbe certo fermato. Infatti acquistò un nuovo apparato alla romana per l'altar maggiore, composto da sei grandi candelieri e rispettivi vasi da fiori e due grandi lampadari, nonchè un contro altare, il tutto dorato ad oro zecchino....
E come sempre la provvidenza lo accompagnò anche questa volta, tanto che il nuovo Vescovo Mons. Tommaso (dei marchesi) Reggio elogiò con una lettera Padre Giacomo, elargendo al Consiglio di Fabriceria il disavanzo di lire 646 dell'anno 1877....