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Soukkhout party a Bordighera: la tradizione ebrea delle palme

Soukkhout party a Bordighera: la tradizione ebrea delle palme

Domenica 27 settembre 2015, si è svolta a Bordighera una manifestazione di carattere patrimoniale che si riallaccia alla tradizione locale delle palme. E’ stata organizzata da Robert Castellana sociologo e responsabile dell’ultimo giardino storico di palme in Bordighera: il Giardino Sperimentale Phoenix. Circa quaranta persone si sono ritrovate, per quest’avvenimento, sul nuovo belvedere panoramico che è appena stato costruito in questo giardino.
*Il Presidente della Comunità Ebraica di Menton, Daniel Bensoussan, ha aperto la manifestazione presentando la festa ebrea delle Capanne ( Soukkhot in ebraico) che è cominciata la sera stessa e durerà tutta la settimana. Ha spiegato con i suoi amici, il significato religioso e filosofico di questa festa millenaria, risalente all’epoca dell’Esodo degli Ebrei nel deserto d’Oriente.
* Paolo Veziano (storico della Shoah e fautore dell’iniziativa di questo incontro) ha ricordato l’importanza di un luogo della memoria come Bordighera dove Cristiani ed Ebrei hanno collaborato per secoli, per la produzione delle palme destinate a questa festa. Era molto contento di vedere gli Ebrei tornare a Bordighera, dopo un’assenza di 25 anni, e ha auspicato che questa manifestazione si ripeta ancora.
*La rappresentante dell’Associazione “A Parmura”, Carmen Étienne, ha esposto le motivazioni di quest’associazione che si riferiscono alla tutela delle tradizioni di Bordighera. Ha particolarmente precisato che la produzione locale delle foglie di palma era destinata (ed è tuttora rivolta) alle ricorrenze cristiane della Pasqua e alle cerimonie ebraiche.
*L’ultimo testimone della cultura delle palme rituali ebree, Franco Palmero, ha fatto conoscere numerosi dettagli sulle tradizioni recepite dai rabbini provenienti da Svizzera, Germania e Inghilterra incontrati per 50 anni, essendo produttore e fornitore delle foglie (con suo padre Ampeglio). Ha inoltre spiegato come riconoscere le palme ebree e quelle romane, secondo i criteri dei coltivatori.
*Una finestra artistica è stata aperta, in seguito, da Giuseppe Bessone che è stato il primo ad attirare l’attenzione sul valore interculturale della tradizione delle palme a Bordighera (agli inizi del ‘900). Il suo intervento ha messo in luce la figura di Raphael Bischofheim un ebreo francese di origine tedesca stabilitosi a Bordighera, mecenate, amico dell’architetto Charles Garnier che abitava proprio a Bordighera per diversi periodi dell’anno, nella sua villa immersa nel palmeto storico.
*Il tema è stato approfondito da Silvia Alborno che ha redatto la sua tesi di laurea sul soggiorno di Monet a Bordighera. Ha ricordato l’importanza di due alberi emblematici del Mediterraneo, la palma e l’olivo, ritratti da Monet in una quarantina di  tele dipinte a Bordighera.Come coordinatrice del Collettivo Mediterraneo delle Palme, ha illustrato le minacce che incombono oggi su questi alberi.
*Il Giardino Sperimentale Phoenix è stato oggetto dell’argomento successivo. Debora Chiavone ha
 spiegato la politica in corso sulla conservazione delle palme di questo giardino e le ricche collaborazioni scientifiche che vi hanno avuto luogo. Ha sottolineato le misure ecologiche messe in atto, allo scopo di farne un modello, in materia di biodiversità.
*Laura Fiore, membro dell’organizzazione ambientale FAI, ha sviluppato quest’ultimo argomento spiegando la sua iniziativa di promozione del complesso del Vallone del Sasso, sotto il titolo de “I Luoghi del Cuore”. Il FAI riconosce questo titolo in seguito ad una raccolta di firme atte ad avere la possibilità di un sostegno. La risposta sarà conosciuta a novembre.
Robert Castellana e Silvia Alborno hanno chiuso il dibattito invitando i partecipanti alla conferenza del Collettivo Mediterraneo di Salvaguardia delle Palme a Nizza (all’Hotel Negresco, il 29 novembre p.v.) in presenza di uno dei principali esperti della lotta contro il punteruolo rosso, Michel Ferry (direttore scientifico della Stazione Phoenix dell’INRA del palmeto spagnolo di Elche e amico di lunga data del palmeto di Bordighera).
Una trentina di foglie di palma, raccolte dai membri della Parmura  e dagli amici mentonaschi e monegaschi, sono state donate per costruire la famosa Cabane che ha dato il suo nome alla festa, nella Sinagoga di Menton.
Franco Palmero ha offerto al Presidente Bensoussan diversi esemplari di “loulavims”, le giovani foglie delle palme che erano la specialità di Bordighera.
Carmen Etienne ha regalato diverse palme lavorate, tra cui gli “ometti”, intrecci particolari che permettevano agli ebrei di confezionare il famoso bouquet rituale, composto (oltre che con la palma) con il frutto del cedro, rametti di mirto e di salice piangente.
Poi, sulla Piazza del Capo, tra i partecipanti francesi e italiani ci sono stati interessanti scambi culturali (di tono informale), ed un simpatico il pic- nic organizzato dagli amici della Comunità Ebrea di Menton che ha permesso di scoprire la loro cucina e le loro specialità .
Resoconto di Robert Castellana.

La Redazione
7 ottobre 2015

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