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POESIA SU BORDIGHERA: SANT' AMPEGLIO

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SANT' AMPEGLIO

 
     
     
 

Entran le genti nell' antica cappella

piccola come un guscio di noce;

reverendi s' inchinan all' altare, si segnan di croce

recitan 2L' Ave o Maria" preghiera più bella.

Il Santo si erge maestoso, le mani

rivolte al cielo, come implorando il Grande Padrone

Or già son secoli andati nel tempo

da quando l'illustre Maestro 

forgiava ferri roventi e col destro

battea il rosso metallo, ed un lembo

di terra tenea per sè per la preghiera;

due ruvidi sassi dal mare corrosi

uno piazzale di scoglio nascosi

nella fredda caverna, era il Suo letto tristo di sera,

Un tozzo di pane nell' umile casa

 null' altro chiedea: un pò di lavoro

e misericordia; quale tesoro

più grande, più immensi desiava?

E quando il mare s' adira furioso

e la tempesta vicina sul marinar s' addensa 

 al cielo tende le braccia e con intensa

devozion: "Fermati! - Ei dice - "O vento rabbioso....!"

 Scivola dal pescante lenta la barca, un suono

di remi si sente leggero;

si scopre il capo la ciurma, Ti volge un pensiero,

o Divo Ampeglio, Civitatis Patrono.

PIERO MUSOLESI