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Residenze bordigotte: ''Villa Buen Retiro'' già ''Villa Bellosguardo'' - 1a parte

Residenze bordigotte: ''Villa Buen Retiro'' già ''Villa Bellosguardo'' - 1a parte

E' il 15 gennaio 1884.
In questo giorno Pietro Boeri Notaro redige un atto col quale la Signora Damigella Antonietta Gorisi del fu Dottore Cavaliere Giovanni Battista vende la sua terra denominata "beodo olivato e palmile" posta nel territorio di Bordighera, al Signor Pittore WiIliam Lomas del fu John, un Inglese domiciliato in Bordighera presso il sindaco protempore. Questo terreno confina a Nord con i beni di Giulietta Piana vedova Rollando e ad Ovest in parte con un Troglio e in parte con il Commendatore Bischoffscheim.
Due giorni dopo, in questo stesso mese di gennaio 1884, Claude Monet parte dalla stazione di Parigi su un treno diretto a Bordighera "pieno d'ardore" e di speranza per la sua pittura.
Una speranza che non sarà delusa.
Monet prende alloggio alla "Pension Anglaise" e lì forse incontra William Lomas.
Non è infatti improbabile che si trovasse anche lui in quel "covo di inglesi" scaramantici che, tredici a tavola, temono che il primo che si alzerà morirà entro l'anno e così a pranzo nessuno vuole alzarsi da solo.
La Pension Anglaise è situata tra la città alta e la via Romana, abbastanza vicina al terreno che in quei giorni Lomas ha acquistato.
Nella lettera che invia ad Alice Hoschedè il 25 gennaio Monet descrive i suoi compagni per fugare sospetti e gelosie dell'amata, e dopo aver elencato tutti gli altri, parla di due coppie di pittori inglesi. Di uno di loro esegue anche un ritratto ora al Museo di Tel-Aviv ma non sappiamo di quale dei due, perché il titolo dell'opera recita: "Portrait d'un Peintre Anglais" e non ne indica il nome.
Il Signor Lomas, "pittore e possidente", ama veramente Bordighera, non solo vi soggiorna in inverno durante la stagione ma vi risiede ormai da molti anni, come dice il Notaro Boeri nel rogitare nel 1886 a suo nome un piccolo appezzamento di terreno detto "troglio" in cui sono radicate quattro piante di olivo (atto firmato in qualità di testimone tra gli altri anche da Fritz von Kleudgen, il pittore tedesco che nel 1885 aveva costruito "Villa Banana" appena fuori Porta Maddalena nel luogo in cui sorgeva l'antico cimitero).
Nel 1887 e nel 1888 arricchisce la proprietà con l'acquisto di altri appezzamenti di terreno olivato vendutigli dal Commendator Bischoffseim, proprietario della bella dimora, ora Villa Etelinda, edificata sulla via Romana ad opera del famoso architetto Charles Garnier. Si tratta sempre di terreni confinanti con gli eredi Moreno e Corradi.
L'ultimo acquisto effettuato da Lomas nel 1891 è costituito da un appezzamento "uliveto con fascia posto nel territorio di Bordighera detto Rio". Si tratta ancora di un terreno limitrofo situato ove sorgeva sin dal '600 l'uliveto di Bordighera, alle spalle della città, al di fuori delle antiche mura. Già dopo il primo acquisto, mentre il giardino si ingrandiva era stato costruito un villino, "studio di pittore" che per l'eccezionale collocazione, offriva un panorama magnifico da San Remo a Nizza, e consentiva la visione d'incanto dei tramonti infuocati dell'autunno e dell'inverno bordigotto.
Lomas aveva fatto giungere da Londra mobili e boiserie per arredare il Villino studio, arredi chiaramente permeati dal gusto neo gotico e neomedioevale di cui William Morris ed i pittori Preraffaelliti furono alfieri.
William Lomas era quindi un inglese che come molti altri suoi connazionali in quegli anni aveva scelto di visitare quel paradisiaco angolo d'oriente in Italia, che la storia di Lucy e del Dottor Antonio aveva fatto conoscere oltre Manica. Affascinato, aveva deciso di mettere radici.
Di lui, certamente, ricco possidente, come si dice nei contratti, residente nella zona più esclusiva di Londra, a Kensington, nei cui giardini saranno poi ambientate le fiabesche avventure di Peter Pan, non restano molte notizie.
Viene ricordato da Christopher Wood in "The dictionary of victorian painters" come pittore di figure per una serie di dieci opere esposte alla "Royal Academy" a Londra, altri suoi lavori sono stati battuti in anni recenti in aste londinesi da Sotheby.
Per 25 anni mantenne la proprietà di questa romantica villa in pietra con terrazza e torrette, poi la cedette, forse per sopravvenuti motivi di salute, delegando a rappresentarlo mediante procura, alla stesura dell'atto, il Signor Edoard Berry, Vice Console Britannico il quale vende "tale e quale si trova" la proprietà alla Signora Lubow Philosophoff fu Alessandro, benestante, nata in Pietroburgo, "moglie del qui presente che l'assiste e l'autorizza, Signor Leopoldo Russo Capece Galeota fu Lattanzio, pittore, nato in Napoli".
Il tutto viene pagato parzialmente in oro ma resta ancora un debito e nell'attesa che il conto venga interamente saldato la parte compratrice si impegna a non modificare nulla nel fabbricato e a non tagliare né sradicare alcuna pianta.
Leggere oggi che una donna benestante non potesse disporre delle sue sostanze senza il beneplacito del marito ci meraviglia e al tempo stesso ci fa comprendere come sia mutata la condizione femminile nell'arco di cento anni. .
Maria Grazia Bertacci.
- fine della prima parte -

La Redazione
9 ottobre 2016



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