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Quando piove...

Quando piove...

Il maltempo dei giorni scorsi con i molteplici danni causati ha provocato, ancora una volta, interventi, discussioni, ammonizioni e situazioni di ritardato rammarico.
Un territorio, il nostro, fragilissimo, innanzitutto per la sua conformazione ma anche per l’incuria ed il dissesto idrogeologico procurato da anni di mancati interventi manutentivi da una parte, e dall’altra da troppe risoluzioni speculative. Quando si costruiscono case nell’alveo dei fiumi o con esposizioni urbanistiche estreme, rimane difficile poi rammaricarsi dei danni che si subiscono quando non addirittura delle vittime che si devono piangere.
Sono molte le trasgressioni tollerate e quasi sempre condonate, così come ancor oggi non si monitora né si interviene per tempo al fine di evitare che gli abusi raggiungano livelli definitivi.
Tra le molte voci che si sono levate per metterci in guardia nei confronti delle diverse situazioni ha colpito l’intervento del Presidente dei Geologi Liguri, dott. Guido Pagliaca il quale ha puntato il dito contro il consumo di suolo. Consumare suolo, cementare chilometri quadrati di terreno, non intervenire adeguatamente nella regimentazione delle acque, porta alle conseguenze drammatiche a cui ricorrentemente assistiamo dopo le copiose piogge conseguenti al riscaldamento globale. Se su quest’ultimo aspetto (il riscaldamento globale) poco si può fare localmente, molto di più si può intervenire sul consumo di suolo.
Giova ricordare che la nostra zona è sottoposta a continue sollecitazioni derivanti dalla richiesta delle seconde case, solo minimamente scalfita dalle recenti crisi di mercato. Non a caso le agenzie immobiliari risultano, nonostante tutto, ancora tra le attività maggiormente presenti da noi e in tutto il Ponente ; così come tra i professionisti brillano geometri e architetti, tutti, come diceva Gipo Farassino, con la faccia da muratore. Le Amministrazioni poi, quelle di ieri e quelle di oggi, non riescono ad uscire dall’equivoco che deve risultare ancora oggi quella edilizia la maggiore attività del comprensorio, trascurando tutta l’argomentazione ambientale, mirata ai recuperi a agli interventi sul territorio, che se ben progettata e condotta, oltre che all’indiscusso beneficio paesaggistico e di sicurezza, può restituirci preziosissimi posti di lavoro.

Giancarlo Pignatta
5 dicembre 2016

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