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Porto di Bordighera: problemi di mancanza cestini e accumuli di ''rumenta''

Porto di Bordighera: problemi di mancanza cestini e accumuli di ''rumenta''

Dopo diverso tempo che non lo facevo, ieri mattina con Lady, la mia cocherina, sono andato a fare una passeggiatina al porto.
Non appena arrivato, come già in altre occasioni, non ho potuto fare a meno di compiacermi per l'ottimo lavoro delle ringhiere sulla diga foranea, una promessa fatta in Campagna elettorale e seppur un pò in ritardo, messa in atto in modo egregio dall'attuale Amministrazione e questo bisogna riconoscerlo, in fondo era un lavoro che si chiedeva da diverso tempo e che per fortuna è stato eseguito a regola d'arte.
Ho potuto constatare come sia stato rinnovato il pontile galleggiante, lato madonnina per intenderci, (temporaneo ormai da un decennio) riservato alle imbarcazioni di transito (anche se la realtà è tutta un'altra), così come non ho potuto fare a meno di notare la recinzione che delimita la zona cantieristica che a mio giudizio non è certo tra le più decorose e non rispecchia certo la naturale bellezza di questo splendido sito che a mio giudizio, rimane tra i più caratteristici e belli della nostra città.
Mentre girovagavo, all'altezza della Madonnina dei pescatori la mia compagna di passeggiata era colta da una esigenza fisicamente....è stato quello il momento!
Dopo aver giustamente raccolto il maleodorante fardello la sorpresa! Nessun cestino lungo il molo! Sono dovuto arrivare sino all'ingresso del Porto per trovare una serie di bidoni (foto allegate) che per altro erano esageratamente colmi e vergognosamente in una delle prime belle giornate della stagione estiva, lasciati in questo modo così poco decoroso. Ritengo che in una giornata festiva e in una città che ambisce a fare del turismo il suo fiore all'occhiello tutto questo è davvero contrastante per non dire vergognoso.
E' stato a quel punto che non ho potuto fare a meno di notare che in ogni angolo si potevano ammirare piccoli e grandi accumuli di "rumenta". Insomma non credo che sia questo il modo, tanto più ora che la maggior parte dei Bordigotti non solo non ha visto miglioramenti in bolletta, ma ancor meno nel decoro pubblico, anzi.
Parlo anche per situazioni personali ad esempio noi siamo costretti con una autofficina a pagare una cifra annua vicino ai mille euro, ma conferendo a malapena 3 sacchi alla settimana (uno di carta uno di plastica e uno di indifferenziata) in quanto per tutti i materiali e gli scarti di lavorazione (olio, filtri, pastiglie, cinghie, lampadine carta e stracci ferro etc. etc.) abbiamo registri e ditte specializzate da noi pagate per il ritiro da oltre 20 anni, mi sembra un tantino iniquo il calcolo...
Insomma non ho certo il libro della verità sotto il braccio, nè mi voglio erigere a paladino della giustizia, però qualcosa non funziona.
Devo anche dire, che per il nervoso non ho proseguito la mia passeggiata nell'altra zona del porto (quella a ridosso della ferrovia), ma comunque alla prima occasione lo farò e sono certo che qualche novità la scorgerò anche lì e speriamo sia migliore di quella che ho visto questa mattina.
Spero almeno che qualcuno, come l'Assessore al Porto Fulvio Debenedetti o il suo delegato Roberto Capra, possano fare anche loro una passeggiata in quel luogo e verifichino di persona che corrisponde al vero quanto ho voluto segnalare.
Mauro Agosta.

La Redazione
13 giugno 2016

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