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Polizia Frontiera: rumeno latitante da 5 anni arrestato con documenti falsi

Polizia Frontiera: rumeno latitante da 5 anni arrestato con documenti falsi

Nell’ambito di servizi di controllo alla Frontiera, appositamente attivati a seguito dei recenti e noti eventi terroristici e ancor più intensificati sulla base di precise direttive impartite dal Dirigente della 1^ Zona Polizia di Frontiera di Torino – nella serata di ieri – gli uomini della Polizia di Frontiera di Ventimiglia - diretti dal dr. Martino Santacroce - hanno proceduto all’arresto del cittadino rumeno Gheorghe Maur di 36 anni, controllato presso la stazione ferroviaria di Ventimiglia, all’atto del suo ingresso in territorio nazionale a bordo di un treno “Thello” proveniente dalla Francia e diretto a Milano, latitante da oltre cinque anni, colpito da mandato di arrestato europeo e ricercato da tutti i Paesi d’Europa.
Lo straniero, per garantirsi la fuga ed eludere i controlli di Polizia, si era procurato una carta d’identità in corso di validità con la sua fotografia ma con altre generalità; il documento appariva agli operatori della Polizia di Frontiera particolarmente sospetto, soprattutto sotto il profilo delle caratteristiche di sicurezza.
Nonostante sia il documento che il nominativo del soggetto risultassero negativi in Banca Dati, veniva comunque condotto in ufficio per ulteriori accertamenti e approfondimenti; sottoposto a rilievi foto segnaletici, emergevano il suo vero nome e la conferma della falsità del documento. Nello schedario Schengen, con le vere generalità, risultava infine a suo carico un mandato di arresto europeo a fini di estradizione.
Tramite la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia si reperiva il provvedimento a suo carico dal quale emergeva la sua latitanza da oltre 5 anni, iniziata nei primi mesi del 2011 in Romania, dopo aver commesso reati contro il patrimonio aggravati, per i quali rischia una pena complessiva di anni 15 di reclusione.
Il Gheorghe, già conosciuto all’epoca dei fatti dalle Forze dell’Ordine rumene, con un complice derubò una signora di un’importante somma di denaro e di altri beni contenuti in un bagaglio, dandosi alla fuga spericolatamente a bordo di un’autovettura, benché non fosse in possesso di patente di guida.
La Polizia di Frontiera di Ventimiglia ha posto fine alla sua latitanza ultra quinquennale, garantita probabilmente anche dalla documentazione d’identità falsa in suo possesso, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato associato al Carcere di Imperia, sia per l’arresto in flagranza ex art. 497 bis C.P. per il possesso di documenti falsi, sia per il Mandato di Arresto Europeo pendente a suo carico dall’aprile 2011.

La Redazione
22 ottobre 2016

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