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Per la Ra.Na.Bordighera collaborazione con l'allenatore professionista Marco Di Stefano

Per la Ra.Na.Bordighera collaborazione con l'allenatore professionista Marco Di Stefano

La Rari Nantes Bordighera 1946 in occasione dell’inizio dei festeggiamenti per il settantesimo anniversario della sua fondazione è lieta di annunciare ufficialmente l’inizio di una collaborazione con l’allenatore professionista Marco Di Stefano.
Marco Di Stefano nasce a Sanremo il 21 giugno 1965 ed inizia a giocare nel BVC Sanremo giovanissimo. La passione lo porta a svolgere il ruolo di assistente di Mario Maserà nella femminile nella stagione ‘81 ‘82. L’anno successivo viene chiamato dal Basket Club Loano, in quegli anni la società più importante di tutta la regione, come assistente nella squadra seniores di Michele Fuoglio e allenatore delle squadre giovanili. In seguito si sposta ad Imperia dove con il gruppo dei 1969 partecipa ad un Interzona con la prima squadra per due anni dove arriveranno due promozioni.
Sarà l'ultima volta che la provincia di Imperia è rappresentata in un campionato nazionale.
Prosegue poi il suo lavoro ad Alassio dove dal primo anno da capo allenatore porta la squadra dalla promozione alla serie D, allora un campionato interregionale e si piazza al quarto posto.
Prosegue la sua carriera a Campi di Bisenzio Basket, società di serie B dove resta solo un anno per poi raggiungere Vasto restando 3 anni, 2 dei quali come responsabile del settore giovanile ed assistente in serie B dove guiderà la squadra per 7 giornate ed un anno da capo allenatore in serie C nazionale. La tappa successiva sarà a Pescara dopodiché Ascoli Piceno in serie C, nuovamente a Pescara sponda Amatori dove inizia la scalata ripartendo dalla serie D, vince due campionati di seguito riportando il capoluogo nei campionati nazionali. Nuovo incarico a Popoli dove resterà 3 anni con un quarto un terzo ed un secondo posto. Poi a Barcellona Pozzo di Gotto dove vincerà il campionato di C1 e guiderà la squadra nel seguente campionato di serie B. Un ritorno all' Amatori Pescara dove resterà due anni come capo allenatore e responsabile del settore giovanile poi due anni ad Alba Adriatica sempre in Serie C.
In seguito a Torre dei Passeri dove conquista una salvezza miracolosa e guida la squadra ai play-off nell'anno successivo. Ritorno a Vasto dopo 17 anni ma solo per una stagione dopodiché l'anno seguente è a L'Aquila dove interrompe la carriera per i noti motivi della crisi economica che colpisce la pallacanestro. Nel 2015 rientra sui parquet a Ruvo di Puglia fortemente voluto da Nicola Fracchiolla.
Numerose le presenze nei raduni nazionali come assistente dei team giovanili, Coach Di Stefano ha allenato diversi atleti che hanno calcato i più pregiati parquet di serie A. Ottima conoscenza dei mercati stranieri in particolare con quello sudamericano dove Marco è arrivato ad un passo dall’ingaggio con un Team nella Prima Lega colombiana.
Marco Di Stefano sarà quindi il responsabile del settore giovanile della Ranabo ed arricchirà in maniera esponenziale il nostro movimento cestistico. Collaborerà in prima persona con i colleghi Antonino Colomba, Michela Rovere e con il responsabile del Settore Minibasket Gabriele Alessio.
Sulle ali dell’entusiasmo, per la stagione sportiva imminente, Coach Di Stefano svolgerà un ulteriore ruolo particolarmente importante, stringendo un proficuo sodalizio sia con il BKI Imperia, sia con lo SC Ventimiglia.
In attesa della presentazione ufficiale durante il galà del 7 ottobre al Palazzo del Parco, la Rari Nantes Bordighera, sicura di aver fatto una scelta finalizzata alla crescita del movimento cestistico, augura a Marco un buon lavoro!
Coach Di Stefano come vede il suo ritorno in Liguria?
“In questo momento storico di vacche magrissime per la pallacanestro credo che possa essere un’ opportunità di sviluppo per la provincia di Imperia.
La presenza nello staff di Nino Colomba, da me segnalato l'anno passato, di Michela Rovere e di Gabriele Alessio sarà fondamentale nell' accrescimento tecnico del progetto.
Esempi ne abbiamo molti, mi piacerebbe ricordare la Pegaso Ragusa che, sparita dalla serie A per i noti problemi economici che hanno ridotto il nostro basket dal 2 campionato al mondo dopo l’ Nba allo scempio di oggi, ha lavorato benissimo sui ragazzi locali puntando su uno staff di prim'ordine guidato da Ninni Gabbia e, ripartendo dalle macerie con l'under16, è riuscita a vincere il titolo italiano.
Ringrazio la società per lo sforzo fatto, prometto lavoro, professionalità e perseveranza: questa la ricetta e con la pazienza arriveranno i migliori risultati possibili”.

La Redazione
5 agosto 2016

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