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Padre Giacomo Viale e il Santuario di Montenero - 3a Parte

Padre Giacomo Viale e il Santuario di Montenero - 3a Parte

Dopo la pubblicazione della prima parte:
http://www.bordighera.net/padre-giacomo-viale-e-il-santuario-di-montenero-1a-parte-n61445
e della seconda parte:
http://www.bordighera.net/padre-giacomo-viale-e-il-santuario-di-montenero-2a-parte-n61468
Ecco la terza, e ultima, parte:
Aperto il Santuario, il venerato Padre rivolse ogni suo pensiero affinchè i devoti frequentatori della chiesa diventassero sempre più numerosi ed allora “Al mattino di ogni sabato, scrive il Rev.Don Novella, già suo curato, il Padre si levava verso le quattro e partiva per il Montenero con bastone e bisaccia.
Sul far dell'alba celebrava la Santa Messa. La schiera di devoti, che ogni sabato cresceva di numero, recitava il Santo Rosario.
"D'estate o d'inverno il Santo Parroco non tralasciò mai il mattutino pellegrinaggio “Vecchio di ottant'anni, - scrive sempre il Rev. Don Novella, - a malincuore cedeva qualche rara volta il suo posto a noi giovani”.
Talvolta, partiva la sera del venerdì e dopo lunghe ore trascorse ai piedi della Vergine, si ritirava in un rustico casolare sottostante il Santuario, dove si concedeva un poco di riposo.
Padre Giacomo Viale aveva pensato anche ai posteri di ricordare la pietà dei Bordighesi verso la Vergine Maria, ed allora fece apporre sul frontone della porta del Santuario una lapide commemorativa, ma, come i santi usano, facendo ricadere il merito tutto sui Bordighesi.
L'iscrizione sulla lapide è la seguente:
A Maria SS. Madre di Gesù
Salvatore del mondo
Castellana di Montenero+
nell'anno 50° della definizione
del suo Immacolato Concepimento.
La sagra del Santuario veniva da lui fissata per il 24 Settembre. Padre Giacomo Viale aveva scelto quel giorno sacro alla Vergine sotto il titolo di Nostra Signora della Mercede, perchè durando ancora la vendemmia, i Bordighesi si trovavano già numerosi sul Montenero.
Tutti gli anni il 24 Settembre si faceva una grande festa, ci disse la domestica del venerato padre, proprio una festa grande e se capitava di domenica, padre Giacomo la trasferiva al lunedì, perchè egli non lasciava le funzioni della Parrocchia.
C'erano 5 o 6 Messe, Messa grande e benedizione e vedere salire e scendere dal Montenero tanta gente nel corso della giornata era una cosa commovente e gioiosa che faceva piangere.
Ma erano talmente tanti i fedeli che accorrevano al devoto Santuario, da rendere necessario dopo solo due anni l'ampliamento della chiesuola.
Su disegno del sig. Angelo Bulgheroni la chiesa di Montenero fu ingrandita e si può dire, interamente rifatta.
Alla direzione ai lavori Padre Giacomo prendeva parte molto attiva, anche da lontano. Come lo dimostra una lettera scritta il 20 Agosto 1907 da San Dalmazzo di Tenda al suo curato: ”Ieri 19 Agosto venni a San Dalmazzo con l'intenzione di ripartire il 21, ma vedo che ciò non mi è possibile perchè la famiglia Angst insiste ch'io resti almeno 15 giorni.
La prego pertanto di scrivermi affinchè io parta subito perchè il capomastro ha chiesto della mia presenza per stabilire i limiti del gran muro della piazza. Con la chiesa nuova era sorto anche un campanile che però aveva una piccola campana e dopo pochi giorni ecco che arriva un'offerta dall'illustre signore inglese Clarence Bicknell che lo prega di accettare in dono la campana della chiesa Anglicana di Bordighera. Col campanile era stata costruita pure una sacrestia, sebbene piccola. Padre Giacomo la fece dividere in due con una tramezza e destinata la parte più grande a sacrestia, trasformò l'altra in una piccola cucina dove tre persone ci stavano a stento.
Eppure lui, quando si fermava a Montenero per due o tre giorni consecutivi, in quello spazio ristretto riusciva, con suo saccone di foglie di pino a dormire. Nonostante quel duro e aspro letto, per lui era una delizia poter dormire vicino alla sua Madonna.
I lavori di ampliamento, terminarono nel settembre del 1907, con relativa grande festa per il 24 alla presenza del Vescovo.
Finalmente i voti di Padre Giacomo erano stati realizzati. Ma le sorprese non erano ancora finite, durante la festa il banchiere inglese Edoardo Berry consegnò al padre un assegno di mille lire a nome di tutta la colonia inglese di Bordighera. Padre Giacomo tutto raggiante esclamò “Vedete, la Madonna comincia a pagare i suoi debiti, vedrete la Provvidenza provvederà”.
Quasi ottantenne, manifestò il desiderio di essere sepolto qui, vicino alla sua Madonna, che gli aveva concesso tante grazie attraverso la sua lunga esistenza e con le lacrime agli occhi, contemplava quel suo Santuario di Montenero che la Madonna gli aveva permesso di costruire. Anziano, sentiva che non poteva più occuparsi a lungo del Santuario e così lo cedette all'Ordine Francescano.
Questa scelta però fu oggetto di non poche critiche e mal vista nel paese. Si pensò ad una sollecitazione, mentre il Padre dovette vincere grandi difficoltà perché quella cessione fosse approvata dai superiori maggiori dell'Ordine Francescano.
- Tratto dal libro “Vita del Padre Giacomo Viale” scritto da Eufrasio M. Spreafico, barnabita stampato a Napoli editore P. Federico & G. Ardia 1926.

a cura di Giancarlo Traverso
24 settembre 2016

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