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Ospedale Bordighera: lettera aperta al Dottor Marco Damonte Prioli neo Direttore ASL 1 Imperiese

Ospedale Bordighera: lettera aperta al Dottor Marco Damonte Prioli neo Direttore ASL 1 Imperiese

Pregiatissimo Dottor Marco Damonte Prioli.
Come cittadino Le faccio i miei migliori auguri per la carica che Le è stata conferita.
Come appartenente al territorio gestito dalla ASL 1 Imperiese mi permetto di ricordarLe che:
Guarda caso Lei già era nella ASL 1 quando il Comune rientrò in possesso degli immobili dell'ospedale Saint Charles di Bordighera. Non starò a ricordare che esiste una convenzione 26 ottobre 2004 che Lei avrà letto e riletto più volte. Non starò a ricordare che il verbale di consegna degli immobili previsti dalla convenzione è stato redatto ma è sparito...Non starò a ricordare quali erano i servizi sanitari all'epoca esistenti e funzionanti perfettamente in quegli immobili. Non starò a ricordare le innumerevoli, purtroppo rivelatesi inutili, battaglie combattute dal Comitato per la Salvaguardia del Saint Charles. Non starò a ricordare quanti e quali servizi sanitari sono stati rimossi dai Suoi predecessori, come non starò a ricordare le innumerevoli istanze inviate al Precedente Presidente Burlando, al Neo presidente della Regione, agli Assessori Regionali Avvocati Sonia Viale e Giovanni Berrino.
Come non starò a ricordare che mi incatenai al molto utile ambulatorio di piazza Mazzini di Bordighera ai tempi della direttrice che mi fa venire ancora oggi male ai denti. Come non starò a ricordare le Sue simpatie verso la predetta.... Non starò infine a ricordale che il dr. Cotellessa ha rimosso il pronto soccorso dal Saint Charles.
Tutto ciò premesso Le ricordo infine che l'Ospedale di Bordighera ha competenza su un territorio molto vasto e popolato dal circa 65.000 utenti, ed infine Le pongo una domanda alla quale Le prego dare una veloce risposta: l'Ospedale Saint Charles tornerà Ospedale o no?
Con la massima stima.
Domenico Montanaro
P.S. Se può combatta Lei una battaglia per impedire lo STOP alla distribuzione diretta dei farmaci salvavita. Sarebbe una vergogna...ed una vera e propria sconfitta per la sanità. I risparmi debbono farsi in altri campi...

La Redazione
31 luglio 2016



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