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Mozione ''Bordighera in Comune'': opportunità di apertura e inclusione dei profughi a Bordighera

Mozione ''Bordighera in Comune'': opportunità di apertura e inclusione dei profughi a Bordighera

Cosi’ vicina a Ventimiglia, che ha dovuto affrontare negli ultimi due anni la grande sfida di ricevere e aiutare migliaia di migranti, Bordighera e’ rimasta ai margini del fenomeno. Si presenta ora per Bordighera la bella opportunita’ di aprirsi ad un’accoglienza ordinata e organizzata di piccoli gruppi di migranti che hanno chiesto asilo. Si tratta in particolare di 18 ragazzi che hanno assunto la residenza sul territorio di Bordighera, avendo il Vescovo Suetta offerto ospitalita’ nel Seminario Vescovile. Questi ragazzi arrivano qui dall’Africa settentrionale, hanno chiesto asilo in Italia, e sono in attesa delle deliberazioni sui loro casi specifici da parte degli uffici di Immigrazione di Genova. I tempi previsti per una decisione definitiva sono 12-18 mesi, a decorrere dal Luglio 2016.
Non sono piu’ migranti, e ancora non possiamo chiamarli immigrati. Ci riferiremo a loro come profughi, poiche’ sono stati obbligati ad abbandonare il loro paese in seguito ad eventi politici e/o sociali che hanno reso critiche le condizioni di vita.
Uno di noi (ML) ha incontrato i giovani profughi qualche giorno fa al Seminario durante una visita che l’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune di Bordighera e la Caritas hanno reso possibile. Sono persone belle e giovani, che parlano Francese o Inglese sufficiente per facili scambi. Stanno apprendendo l’Italiano guidati da una schiera di insegnanti volontari, e condividendo insegnamenti con alcune classi delle scuole di Ventimiglia che vengono al Seminario in trasferta in segno di accoglienza e inclusione. Il Seminario offre ospitalita’ ampia e comoda, i ragazzi della Caritas che si occupano dei profughi sono diventati loro amici. Ma la cosa che in lingue diverse tutti chiedevano e’ di fare qualcosa, avere un’attivita’, rendersi utili. In parallelo, I funzionari della Caritas sono ansiosi di mettere a buon uso i fondi ricevuti dalla Prefettura per facilitare l’inserimento sociale dei profughi.
La coincidenza temporale di queste situazioni con un sopralluogo da noi fatto al Parco della Villa della Regina Margherita per valutare lo stato della vegetazione e della proprieta’ abbandonata, ha suggerito una proposta. Di offrire ai profughi, nell’ambito dei programmi di attivazione sociale gestiti dalla Caritas, l’opportunita’ di fare manutenzione del Parco della Villa, apprendendo da persone esperte. Un primo passo per conoscere e farsi conoscere in citta’, contribuire, imparare, e ricevere un riconoscimento.
La proposta, e possibili meccanismi per attuarla, sono descritti nella Mozione (allegata nel formato PDF) che Bordighera in Comune ha presentato in vista del Consiglio Comunale del 25 Ottobre 2016. La Mozione dovra’ essere discussa nella Commissione Consiliare per la Sanita’ e Sociale, e poi in Consiglio Comunale.
Mara Lorenzi e Luca De Vincenzi per il gruppo Consiliare Bordighera in Comune.

La Redazione
17 Ottobre 2016

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