Versione desktop / mobile

Michel Ferry ''Ecco cosa dobbiamo fare per salvare le palme di Bordighera''

Michel Ferry ''Ecco cosa dobbiamo fare per salvare le palme di Bordighera''

E’ una corsa contro il tempo, quella che Bordighera deve iniziare per debellare il temibile Punteruolo Rosso e salvare così il suo patrimonio di palme.
Una corsa che può portare ad ottimi risultati se gli interventi saranno tempestivi. E’ ottimista Michel Ferry, dell’Estacion Phoenix e Ricercatore Scientifico dell’INRA France, che insieme alla moglie Susi Gomez ha visitato nella mattinata di ierii, mercoledì 11 dicembre, il parco di Villa Garnier a Bordighera.
Ma il suo ottimismo non lascia spazio all’incertezza: “Questa è l’ultima possibilità che resta a Bordighera per salvare le sue palme. Ma bisogna muoversi perché ormai non c’è più tempo”.
L’incontro di ieri ha visto l’esperto Michel Ferry e sua moglie (e collaboratrice) Susi Gomez dialogare con Robert Castellana del Giardino Sperimentale del Beodo e con il giardiniere Maurizio Lega.
“Sono venuto per la prima volta a Bordighera nel 2007, quando c’erano solo due piccoli focolai di Punteruolo Rosso.”, ha continuato Ferry, “Nel 2008 sono ritornato e ho proposto un piano d’azione che avrebbe portato all’eradicazione del problema: perché Bordighera avrebbe potuto terminare la sua battaglia contro il coleottero già nel 2008, ma non sono stato ascoltato”.
Oltre a non aver messo in atto nulla di quanto proposto, Michel Ferry ha riferito che il Comune di Bordighera ha risposto che la situazione era sotto controllo. Di questo “essere sotto controllo” vediamo oggi i terribili risultati: “La gran parte delle palme Phoenix Canariensis di Bordighera è infestata, e la restante gode di dubbia salute” afferma Michel Ferry.
Uno spettacolo tristemente noto, quello delle palme che sono state abbattute a Bordighera in questi anni, sotto gli occhi di una cittadinanza sempre più demoralizzata e impotente nei confronti dei danni causati dal Punteruolo Rosso.
Ma la soluzione ci sarebbe: occorre sensibilizzare la popolazione e formare degli esperti, perché la cura delle palme infette deve avvenire seguendo regole e procedure tecnico-scientifiche ben precise.
“E’ necessario praticare la dendrochirurgia non solo nelle piante in cui è stata riscontrata la presenza del Punteruolo Rosso, ma anche in tutte quelle circostanti”. Se la tecnica, messa appunto dallo stesso Ferry, non viene eseguita da personale qualificato e non viene attuata in tutte le palme che si trovano in prossimità di quella infestata non si arriverà mai a nessun risultato.
Anche perché se già nelle Phoenix Canariensis il problema è gravissimo, ancor di più lo è nelle dattilifere.
Spiega Susi Gomez: “Mentre nella Canariensis sono visibili i segni del Punteruolo Rosso che porta all’afflosciarsi della testa della pianta, nella dattilifera la presenza del coleottero non porta alcun sintomo e la testa appare perfetta sino al giorno in cui non rovina al suolo in quanto minata alla base stessa”.
Una caduta, questa, che può comportare rischi gravissimi soprattutto per l’incolumità delle persone che accidentalmente si trovassero in prossimità della pianta colpita, la cui testa può avere un peso di circa 200 kilogrammi.
Michel Ferry sostiene che sia necessario attuare la dendrochirurgia in tutte le palme presenti sul territorio e Bordighera, in quanto di Città delle Palme, dovrebbe essere portavoce ed esempio per tutte le altre città italiane che attualmente combattono il Punteruolo Rosso.
Per far questo è necessario cambiare il modo d’azione portato avanti in questi anni di inutili e infruttuose sperimentazioni, anche se sarà, ovviamente, molto difficile.
La tecnica messa a punto dall’esperto francese, prevede una “siringata” di fertilizzante all’interno della palma: con questo trattamento vengono uccise tutte le larve presenti nella pianta malata e in tutte le palme intorno a quella malata, che dovranno essere sottoposte allo stesso intervento, l’insetticida non permetterà al punteruolo rosso di annidarsi.
Il fertilizzante usato - che dal basso della pianta dove deve essere iniettato risale poi al suo interno tramite i canali della stessa - non comporta danni al suolo e non è nocivo per la salute umana.
Le cose che Bordighera deve imparare sono ancora molte, però: Michel Ferry addita alcune palme dattilifere malate, alle quali è stata lasciata una rotondità nell’estremità superiore. Proprio questa “palla”, che di solito viene lasciata per ragioni meramente estetiche, sarebbe un canale preferenziale per il Punteruolo Rosso. L’attacco del coleottero varia da specie a specie e, nel caso della dattilifera solitamente parte dai polloni alla base del tronco.
L’insetto, però, può decidere anche di insediarsi passando proprio per la parte morbida del tronco creata da queste rotondità.
Insomma, non c’è più tempo da perdere: quella contro il Punteruolo Rosso è una battaglia che non va procrastinata se Bordighera vuole mantenere il suo status di Città delle Palme.
“Sono soddisfatto del recente incontro con il Sindaco Giacomo Pallanca” riferisce infine Michel Ferry. “Perché mi è sembrato molto attento nei confronti del problema e disponibile al dialogo”.
Un dialogo che speriamo non prosegua troppo a lungo, vista l’urgenza richiesta dall’allarmante situazione.

Alice Spagnolo
12 dicembre 2013

> Scarica questa News in versione .pdf



Galleria fotografica


<< Torna indietro


- Condividi

OKNOtizie Diggita Segnalo Fai.Informazione Digg Technorati Reddit Windows Live Rss Feed