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Michel Ferry ''A Bordighera dimostrazione gratuita per trattare 1500 Palme Canariensis''

Michel Ferry ''A Bordighera dimostrazione gratuita per trattare 1500 Palme Canariensis''

Una dimostrazione gratuita per trattare millecinquecento palme Phoenix Canariensis: questa la proposta che Michel Ferry (Estacion Phoenix e Ricercatore Scientifico dell’INRA France) e Robert Castellana (Giardino Sperimentale del Beodo) hanno portato a Palazzo Garnier venerdì 21 marzo.
Come già ci aveva annunciato l’11 dicembre 2013, in occasione di un suo sopralluogo a Bordighera, Ferry ha ribadito che la situazione a Boridghera è preoccupante e bisogna agire rapidamente per non rischiare di perdere il patrimonio di palme cittadino.
Una dimostrazione che, se messa in atto, potrebbe, a detta di Ferry e Castellana, dare lustro alla città di Bordighera, che farebbe da apripista nel trattamento sperimentale contro il temibile Rhynchophorus ferrugineus: il punteruolo rosso della palma.
Abbiamo incontrato i due esperti nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, ospitati dall’albergatore Ezio Formosa nell’Hotel Lucciola: qui abbiamo chiesto a Ferry di parlarci del suo progetto: “Il Comune di Bordighera ha studiato la mia proposta ed è d’accordo a procedere con il trattamento. Bisogna solo richiedere il permesso dell’Istituto Fitosanitario della Regione Liguria. Quando arriverà l’ok da parte di quest’ultimo la dimostrazione avrà inizio: contiamo di trattare in modo rapido e molto economico 1500 palme”.
Michel Ferry, prima di portare la proposta in Comune, ha chiesto, alla ditta che produce il prodotto per l'intervento, la possibilità di concederne una quantità gratuita a Bordighera, una quantità tale, appunto, per trattare millecinquecento piante. La ditta ha accettato e, forti di questo, Ferry e Castellana si sono recati a Palazzo Garnier, per esporre al Sindaco Pallanca il loro progetto. Il Comune dovrebbe solo fornire due operai ai quali lo stesso Ferry insegnerebbe come il sistema di trattaremento.
“Bisogna contattare l’Istituto Fitosanitario e ottenere al più presto una risposta” – ha affermato Ferry – “Con la primavera e il clima più caldo si avrà una vera e propria esplosione del punteruolo rosso: gli adulti di questa specie di coleotteri, sentendo una temperatura gradevole, ricominceranno ad uscire e, di conseguenza, ad infestare altre palme”. Trattandosi di una sperimentazione su una parte delle palme presenti sul territorio, potrebbe non essere necessaria l’autorizzazione del Ministero dell’Agricoltura. La scelta di agire solo su 1500 palme è stata dettata proprio dalla necessità di sveltire le pratiche burocratiche: “Abbiamo proposto un esperimento per accelerare i tempi. Quando si vedranno i risultati sarà più facile ottenere l’ok da parte del Ministero e trattare tutte le palme di Bordighera”.
Oltre alla salvaguardia delle palme stesse, l’obiettivo della sperimentazione è economico: “L’idea è quella di dimostrare che 1500 palme possono essere trattate ad un costo davvero contenuto e in breve tempo. Ormai tutti si sono arresi. Tutti pensano che la battaglia contro il punteruolo rosso sia già persa. Ma non è così: possiamo ancora vincere, se agiamo in tempo”, sostiene Michel Ferry.
La dimostrazione prenderebbe il via solo sulle Phoenix Canariensis ma, come ci spiega l’esperto, il prodotto è adatto per essere utilizzato su ogni tipo di palma. La scelta di “curare” le Canariensis è motivata dal fatto che sono queste le palme attaccate più facilmente: “Debellando il punteruolo in queste palme si risolverebbe il 99% dei problemi”. Il trattamento, poi, dovrebbe essere ripetuto al massimo altre due volte, dopodiché il coleottero sarebbe sconfitto definitivamente.
Si provvederebbe a dividere le palme in quattro categorie: da quelle senza alcun sintomo della presenza del punteruolo a quelle in cui ormai essa è più che evidente. Se la pianta trattata fosse sana, il prodotto la proteggerebbe da una possibile infestazione, mentre se vi fossero già delle larve al suo interno, queste verrebbero uccise.
“Abbiamo proposto questo tipo di intervento a Tunisi il 6 dicembre 2013” , continua Ferry, “E abbiamo ricevuto l’autorizzazione a procedere il 15 gennaio: poco più di un mese dopo. La situazione era grave come a Bordighera e richiedeva la massima urgenza”. Le palme trattate nella capitale tunisina sono 15mila: un intervento radicale, atto a debellare rapidamente il punteruolo rosso.
Prima di lasciarci, Ferry si è detto disponibile ad incontrare i cittadini di Bordighera il mese prossimo: bisogna infatti sensibilizzare la popolazione e con essa i proprietari di giardini privati in cui sono presenti palme, sia sane che malate.
E’ necessario formare cittadini responsabili, in modo da evitare possibili situazioni pericolose: in una passeggiata a Montenero, in prossimità della “Strada Cian d’innamurai”, è stato notato un cumulo consistente di tronchi: appartengono a palme evidentemente infestate dal punteruolo rosso. Palme il cui tronco è stato segato in parti con una motosega e poi abbandonato. Qualcuno ha anche provato a dare fuoco al legno senza ottenere risultati positivi: la bruciatura, infatti, risulta essere solo superficiale. Soprattutto non è stato fatto lo smaltimento così come prevede la legge e gli eventuali punteruoli presenti hanno avuto la possibilità di cercare nuovi lidi.

Alice Spagnolo
24 marzo 2014

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