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Molte persone in questi
giorni stanno ricevendo una lettera che
richiede il pagamento del canone speciale
Rai dovuto da imprese, lavoratori autonomi,
enti pubblici, enti pubblici non economici
ed enti privati in virtù di un Regio decreto
del 1938.
Sul sito della RAI si legge: "Devono pagare
il canone di abbonamento speciale coloro che
detengono uno o più apparecchi atti o
adattabili alla ricezione delle trasmissioni
radiotelevisive in esercizi pubblici, in
locali aperti al pubblico o comunque fuori
dell'ambito familiare (art. 27 del R.D.L.
21/02/1938 n. 246; art. 2 del D.L.Lt.
21/12/1944 n. 458 e art. 16 della L.
23/12/1999 n. 488), indipendentemente
dall'uso al quale gli stessi vengono adibiti
(quale ad esempio, visione di videocassette
dimostrative, filmati, televideo, ecc.)".
La Rai sembra quindi che abbia deciso di
obbligare al pagamento del canone tutte le
imprese che siano in possesso di dispositivi
video destinati agli usi più disparati come
monitor per il pc, smartphone (iPhone),
videoregistratori, tablet (come l'iPad) e,
addirittura, sistemi di videosorveglianza.
Inoltre la Rai specifica che l'obbligo
sussiste anche se questi apparecchi non sono
utilizzati per la ricezione di programmi
radiotelevisivi visto che si tratta di
un'imposta sul possesso dell'apparecchio.
Per questo motivo "l'invito" al pagamento
sta arrivando a tutte le aziende che
utilizzano il computer anche se è usato per
la semplice gestione di contabilità.
Negli studi professionali, ad esempio, anche
se ci sono molti computer, essi sono
strumenti di lavoro ed è quasi impossibile
che vengano utilizzati per guardare
programmi televisivi. Non c'è tempo di
svagarsi con tutti gli adempimenti fiscali a
cui bisogna far fronte durante il corso
dell'anno!
La Rai, nel tentativo di aumentare la platea
dei contribuenti, ha puntato il dito anche
verso le aziende, per ora non risulta alcuna
decisione esplicita del Ministero che
includa anche i computer e altri dispositivi
al pagamento.
L'importo da pagare dipende dalla categoria
in cui l'attività viene classificata
comunque l'importo più basso ammonta a circa
200 euro.
Dal 1938 ad oggi ci sono stati molti
cambiamenti a livello tecnologico e sembra
difficile che delle parole scritte in quegli
anni possano bene adattarsi alla realtà
informatica, del mondo della comunicazione e
delle trasmissioni radiotelevisive attuali.
ULTIMO AGGIORNAMENTO CANONE RAI PER LE
IMPRESE
Proprio qualche ora fa, in seguito ad un
incontro avvenuto presso il Ministero dello
Sviluppo, la RAI ha chiarito alcune
importanti questioni circa l'applicazione
del canone speciale: "La Rai [...] precisa
che non ha mai richiesto il pagamento del
canone per il mero possesso di un personal
computer collegato alla rete, i tablet e gli
smartphone
La lettera inviata dalla
Direzione Abbonamenti Rai si riferisce
esclusivamente al canone speciale dovuto da
imprese, società ed enti nel caso in cui i
computer siano utilizzati come televisori (digital
signage) fermo restando che il canone
speciale non va corrisposto nel caso in cui
tali imprese, società ed enti abbiamo già
provveduto al pagamento per il possesso di
uno o più' televisori. Ciò quindi limita il
campo di applicazione del tributo ad una
utilizzazione molto specifica del computer
rispetto a quanto previsto in altri Paesi
europei per i loro broadcaster (BBC
) che
nella richiesta del canone hanno inserito
tra gli apparecchi atti o adattabili alla
ricezione radiotelevisiva, oltre alla
televisione, il possesso dei computer
collegati alla Rete, i tablet e gli
smartphone".
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