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RACCONTO SU BORDIGHERA: LUNA DI MARE

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LUNA DI MARE

 
  Bordighera rosata d'aurora 
  stordita dal profumo dolciastro dei fiori
  sulle colline limonate d'aranci,
  dipingi i battiti del nostro amore 
  scandito dal volo dei gabbiani
  all'ombra delle palme, 
  come il pittore che tuffa il pennello 
  nella poesia.

"Ooh, che bella.... l'hai scritta tu? sussurrò Leila, modulando la voce come le corde d'un violino. "si, ieri sera - rispose Paolo - Il rosseggiare del tramonto m'inebriava i sensi e mi sono assopito su una panchina. Poi quasi senza rendermene conto, ho iniziato a scrivere e... ecco qua". "Continua, ti prego". "Ti piace davvero?". "Si, si!". "Bene, allora sta a sentire...

  Assaporo il profumo della tua pelle
  selvaggia come la vegetazione esotica 
  che blandisce i nostri corpi 
  nudi sulla sabbia complice 
  scaldata dalla mezzanotte.
 

E la luna di mare culla i pensieri

  illuminando di mistero 
  la baia vergine ai venti
  e nutre d'estasi il desiderio d'amare.

"Piaciuta?". "Oh sii, questa è ancora più bella" sussurrò la ragazza, abbandonandosi all'emozione d'un incontro che la stordiva come il sole che schiaffeggiava il suo volto. "Mi piace questa storia della luna di mare. Come ti è venuta in mente?" proseguì poi. "In mente? Oh no, questa è una storia vera. Devi sapere che un tempo, in questo posto le acque diventavano luminose per la presenza della pennatula phosphorea...". "Pe-nnatula?". "Pennatula phosphorea. E' una pianta, una pianta misteriosa e straordinaria. Pensa che... quando una coppia assisteva a questo spettacolo era costretta ad innamorarsi!". "Dici sul serio?". "M noo, scherzo. Però ci pensi, Leila? Prova ad immaginare quest'angolo di paradiso rischiarato nel buio della notte... sapessi quanti artisti hanno tratto ispirazione da questi luoghi, proprio come me...". "Artisti?". "Certo. Pittori, scrittori, poeti. Molti di loro hanno creato grazie alla bellezza di  Bordighera... Monet, Ruffini, Dickens, Pastenak, Fogazzaro, De Amicis, Piovene, Soldati... E ognuno ha lasciato tracce tangibili del proprio passaggio: quadri, romanzi, poesie, articoli, riflessioni d'ogni genere...". "Davvero? Allora mi hai portata in un posto speciale?". "Si. Ho pensato ad un posto speciale per una persona speciale". "Ooh, grazie...". Seguì un istante di reciproco imbarazzo che incipriò di porpora le guance della ragazza. poi Paolo strizzò l'occhio in segno d'intesa e riprese a parlare: "Che dici, Leila, me lo sono meritato un bacio?".

 
 

FERNANDO BASSOLI

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