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RACCONTO SU BORDIGHERA: LIGURI INTEMELI

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LIGURI INTEMELI

 

Il territorio del liguri Intemeli si estendeva dalla rocca di Monaco al torrente San Francesco,   oggi completamente  coperto, che va a sfociare nel porto vecchio di Sanremo, e quindi anche il territorio che racchiude  l'attuale Bordighera ed i suoi antichi abitatori ne ha sempre fatto parte.

Gli storici antichi l'avevano definita una popolazione dura e resistente alla fatica abituata a vivere con poche cose ed anche poco sostentamento in un territorio impervio, e poco acessibile  tanto che soltanto i Romani, e con non poche difficoltà riuscirono ad assoggettare.

Stirpe di grandi ed indomiti guerrieri, contro i quali anche un grande eroe mitologico come Eracle ( Ercole ) si scontrerà.

Di ritorno dalla sua decima fatica dopo aver ucciso il mostruoso Gerione, creatura alata considerata l'essere vivente più forte al mondo, che dimorava al di là delle colonne al quale Ercole darà il suo nome, dotata di ali, con tre teste, tre corpi e sei braccia, che amava attaccare i suoi nemici urlando per ancor più spaventarli, ed essersi impossessato della sua meravigliosa mandria di buoi dal pelo fulvo, venne ataccato sulla strada del ritorno verso la sua patria nei pressi di Roman ( Attuale Monaco ) dai guerrieri  liguri che avevano tra le loro fila due  giganti Albione e Dercino, lo scontro si prolungò talmente nel tempo, che Eracle rimase senza frecce nella sua faretra, e perdette tutte le sue armi non riuscendo quindi anche perchè ormai sfinito dal protrarsi della battaglia   a contenere gli attacchi dei Liguri. Dovette intervenire in suo aiuto Zeus in persona facendo precipitare adosso agli assalitori la parte di una montagna, e Eracle rimasto privo di armi dovette uccidere i due giganti a mani nude, prima di poter riprendere la strada de ritorno.

Forse questa è soltanto una leggenda che fa parte della mitologia, ma comunque il nome Roman che significava in lingue antiche "gigante" è rimasta in molti toponimi dei nostri luoghi ancora oggi, ed a noi forse con un po' presunzione ci fa piacere pensare che proprio tutta leggenda poi non sia...


FRANCO ZOCCOLI