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Lettore ''Ridateci Bordighera Pulita''

Lettore ''Ridateci Bordighera Pulita''

Gentile Direttore,
cos'altro deve ancora succedere, quali altri spettacoli indecorosi dobbiamo osservare sulle nostre strade, quale livello di attenzione sanitaria dobbiamo sperimentare, per osservare una reazione "normale" della nostra amministrazione nei confronti dei cumuli di rifiuti presenti ovunque nella nostra amata Bordighera?
Sono da sempre un sostenitore della raccolta differenziata, l'ho sperimentata in giro per il mondo, provavo a farla anche in loco quando non era ancora obbligatoria; ma comincio a rimpiangere il vecchio sistema di raccolta indifferenziata, quantomeno avevamo le strade, i marciapiedi, le piazze, pulite. In Francia lo usano ancora e differenziano dopo la raccolta: sembra funzionare egregiamente.
La mia scarsa mobilità mi impedisce di osservare l'intero panorama cittadino, ne guardo le foto sui vari social media, ed osservo la realtà a me più prossima: l'isola ecologica delle due strade. E' imbarazzante ascoltare i commenti di cittadini ed ospiti di fronte allo spettacolo indecoroso di rifiuti lasciati all'ammucchio selvaggio, i bidoni stracolmi non svuotati e quindi incapaci di raccogliere anche i rifiuti di chi, come il sottoscritto, differenzia e prova a collaborare al meglio.
Lessi delle ispezioni quotidiane della Dott.ssa Bulzomì, Assessore di competenza: forse è in vacanza in questi giorni, perché altrimenti non potrebbe rimanere passiva di fronte a tanto imbarazzante spettacolo.E le telecamere servono solo a multare i furbetti del sacchettino o anche a richiamare e sanzionare chi non ottempera al compito retribuito di pulire la città?
Così non funziona, è evidente. Forse bisognerebbe resettare tutto e ricominciare da capo, con un ampio e capillare programma di informazione, con una diversa organizzazione del ritiro, con un sistema di controllo capace di identificare ogni confrimento, legittimo ed illegittimo, e premiare/sanzionare i conferitori.
Insomma, nessuno è perfetto, sbagliare è possibile, ma quel che non si intravede è un serio ripensamento, un'inversione di rotta capace di far intravede almeno la speranza che nel prossimo futuro le cose migliorino.
E se questo significa cambiare gli attori in campo, beh, lo si faccia quanto prima; e si riparta velocemente, ripensando e migliorando un servizio che non può che andare nella direzione del riuso, del riciclo e della differenziazione.
In che modo è il nocciolo della questione, ma fino a quando si pensa solo al deodorante, senza sanificare i bidoni, o ai cartelli (immaginari) in inglese sulle spiagge, a fine stagione, allora l'orizzonte è lontano.
Luigi Speranza.

La Redazione
9 agosto 2016

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