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Lettera del ''Paesengo arrabbiato'' sul Paese Alto dimenticato

Lettera del ''Paesengo arrabbiato'' sul Paese Alto dimenticato

Lettera, magari natalizia, del solito "Paesengo arrabbiato", ad un improbabile Babbo Natale, impersonato dall’Amministrazione.
"Mi rivolgo sempre a Lei, Sig. Sindaco e alla sua Amministrazione, con la deprimente sensazione che anche stavolta risulterà lettera morta. Scrivo sempre e solo per ricordarVi che anche il Paese Alto fa parte della Città di Bordighera e che Bordighera è nata qui su questo scoglio, 35 metri sul livello del mare, mica in capo al mondo; ma Voi ve ne dimenticate sempre.
Forse non vi rendete conto che il Centro Storico sta morendo senza che Voi facciate qualcosa. Ad esempio siamo infestati da colombi, gatti, gabbiani...e non solo; da tempo ve lo facciamo presente, ma Voi niente! Forse perché noi non contiamo niente, magari solo nei momenti del voto. La pineta abbandonata, il Capo con imperterrite le lezioni pratiche di scuola guida di cui sempre vi abbiamo denunciato la pericolosità. E le “Scibrette”, le monumentali piante vero orgoglio cittadino, che stanno soffrendo alquanto e quella dietro il Palazzo Garnier forse già in fase moribonda a cui forse bisognerebbe dedicare qualche cura; che so metterci un po’ di terra intorno...
Per non parlare delle piante di aranci amari, di fianco sempre al Comune, che se vogliamo chiamarle piante generiamo un clamoroso eufemismo.
Leggo sulle cronache locali che avete trovato un tesoretto di 450 mila Euro da spendere entro la fine dell’anno per una quantità di piccoli interventi sul territorio. Ebbene, non risulta esserci neppure un capitoletto di spesa per il Paese Vecchio. Mentre si sono trovati d’amblè ben 30 mila Euro per un campo sportivo in Arziglia dopo che c’è sempre in ballo quello delle Due Strade. All’interno delle mura, in tutto il periodo della Vostra legislatura non è stato attivato nessun lavoro, nessuna miglioria, nessun intervento; annunci, quelli sì, ma il Vostro mandato sta per scadere senza aver iniziato niente di quanto promesso (l’annosa situazione dei corpi illuminanti in tutto il borgo, i corrimano nelle discese a rischio, ecc.).
Per non parlare della pedonalizzazione di piazzette e carugi prevista, regolamentata e mai fatta rispettare: macchine e moto girano a piacere a tutte le ore senza che nessuno intervenga.
Anche per quel che riguarda le manifestazioni invernali, ce n’è previste da tutte le parti, meno che da noi e pensare che esiste un servizio specifico comunale che però pare non sappia che sussiste una parte importante della città con strutture adeguate per l’uso. Perfino l’illuminazione natalizia è stata prevista dappertutto meno che in sù, tanto c’è il “Risveglio Bordigotto” (e meno male), ma è il Comune che dovrebbe fare la sua parte. Sono rimasto molto deluso dai festeggiamenti (festeggiamenti?) che avete programmato per il conferimento del titolo di Città a Bordighera davanti ad una platea deserta, senza una scolaresca con le bandierine, tanto per rendere omaggio alle autorità presenti.
Siamo arrabbiati e stanchi, avviliti di fronte ad un Paese che sta morendo, nonostante abbia molteplici potenzialità, sempre rimaste latenti per mancanza di idee e carburante progettuale. Fatevi vedere ogni tanto, venite a parlare con la gente, sentire mugugni, certo, ma anche proposte, suggerimenti e contributi da parte di chi il Posto lo vive, nonostante tutto con sentimento e partecipazione.
Cordiali saluti e Auguri di buon Natale a tutti Voi.
Aldo Bacigaluppi".

La Redazione
25 novembre 2016



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