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25/05/1953: Arriva il Giro d'Italia di ciclismo con la tappa Bordighera-Torino

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 21 maggio
Millenium: uomini che...
18,30 - 21,00


Martedì 22 maggio
Millenium: uomini che...
18,30 - 21,00


Mercoledì 23 maggio
Piccole bugie tra amici
21,00


Giovedì  24 maggio
Piccole bugie tra amici
21,00


Venerdì 25 maggio
Ciliegine
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Sabato 26 maggio
Ciliegine
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Domenica 27 maggio
Ciliegine
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Attività Commerciali

Associazioni Culturali


Associazioni Sportive

RACCONTO SU BORDIGHERA: LA VIA ROMANA

Statistiche
     
 

 

LA VIA ROMANA

 

Risalgono al 50 A.C. i primi cenni storici sulla Via Romana, e ricordano la gloria di Roma.
Partendo da Roma e più esattamente dalla Porta Aurelia, proseguiva per Pisa, Luni, e percorrendo tutto l'arco ligure ed entrava nella Gallia Cisalpina. Fu costruita per volere di Emilio Scauro, ambasciatore del Senato Romano nell' 89.A.C. I Romani avevano appreso l'arte di costruire le strade dai Cartaginesi ... ma in seguito divenne troppo costosa la manutenzione, e quindi venne distrutta dai Romani stessi. Fu in seguito Napoleone Bonaparte nei primi decenni del 1800 a rivolerla ricostruire in Liguria, dando origine alla via Cornice, di cui ancora oggi usufruiamo, anche se non sempre. Il tracciato seguito è quello originale. Ma veniamo a tempi più vicini a noi ... Nel 1874 già si pensava ad un ampliamento della via Romana, all'ora poco più di una mulattiera e si diede incarico ad un tecnico, per la stesura dei progetti, in quanto si era preventivata anche la costruzione di una traversa (l'attuale Via Regina Margherita ) che unisse la via Romana appunto con la strada Cornice.
Furono presentati 3 tracciati, uno curvilineo, uno rettilineo poligonale, ed un tracciato misto: fu scelto il progetto del tracciato misto che fu in seguito definito curvilineo. Progetto, suggerito e molto caldeggiato da Charles Garnier, che non amava le città con strade parallele, e con incroci ad angoli retti. Anche molti notabili del tempo optarono per questo progetto tra i quali il banchiere Bischoffsheim, che si era offerto di di anticipare la cifra occorrente per la realizzazione dell'opera ad un tasso di interesse molto agevolato. Nel 1877 si diede inizio all'opera ed il tracciato è rimasto immutato, ed è quindi quello che ancora oggi noi conosciamo, ed anche questa si può definire un'opera che Charles Garnier ha lasciato in suo ricordo a Bordighera.

FRANCO ZOCCOLI