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RACCONTO SU BORDIGHERA: LA PORTA DEL CAPO

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LA PORTA DEL CAPO, O, DI SANT'AMPELIO

 

La porta del Capo o di Sant'Ampelio una delle tre porte che un tempo permettevano l'accesso al centro storico ed attualmente senza dubbio la più transitata, in quanto ubicata a poche decine di metri dal più grande parcheggio esistente in loco.
Aperta nel 1600 secolo durante il quale i Bordigotti con grande sacrifici edificarono anche la loro nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena che come cita la professoressa Anna Maria Ceriolo Verrando nel suo libro "Bordighera nella Storia" i bordigotti di quei tempi privandosi forse anche del necessario riuscirono ad edificare una delle più belle chiese esistenti, tanto che a vent'anni dalla sua edificazione per farne assumere ancora più importanza e prestigio, veniva concessa al Parroco con bolla papale "... pro se et successoribus suis ..." il titolo di Abate del quale se ne avvale tutt'oggi il nuovo Parroco Don Marco Gasciarino, da poco insediatosi. Ebbene da questa porta il 14 maggio come ogni anno passano molti fedeli che vanno incontro alla processione del nostro Santo Patrono che parte dalla chiesa parrocchiale. Passano i bambini, i genitori e gli ospiti dei comunicandi, passano le Autorità civili militari e religiose che accompagnano la processione, ed è mai possibile che i nostri amministratori, quando vi transitano per recarsi agli uffici tecnici siti in piazza del popolo non si rendano conto dello stato in cui versa? Per renderla all'onore del mondo non penso occorrano delibere miliardarie, ma un paio di operai ed un pò di buona volontà a chi di dovere, possibile che soltanto i cittadini notino queste brutture, e mai chi dovrebbe?

FRANCO ZOCCOLI