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RACCONTO SU BORDIGHERA: LA CASTELLANA DI MONTENERO

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LA CASTELLANA DI MONTENERO

 

Mi è sempre difficile scrivere di Padre Giacomo Viale (U Fratin) perche non amava essere menzionato e tanto meno apparire. Tutte Ie opere che ci ha lasciato, Ie ha sempre definite non opere sue Ma della Divina Provvidenza e, quindi, parlando di Lui, mi sembra, in un certo senso, un mancargli di rispetto. Allora cercherò di farlo il più delicatamente possibile. Nel 1902 affetto da una grave malattia, Padre Giacomo fece un voto, chiedendo alla Santa Vergine, alla quale era particolarmente devoto, la guarigione; non per paura di andare in cielo, ma per portare a termine Ie molte opere che aveva iniziato. Se questa fosse pervenuta, avrebbe fatto erigere una chiesetta tra i pini, a Montenero. La guarigione arrivò e Padre Giacomo fu pronto a mantenere la promessa. II suo curato, un poco perplesso, non capì come mai il suo Parroco voleva costruire una chiesa a Montenero dove vi erano solo pochi casolari sparsi, ma decise di accompagnarlo comunque ad un primo sopralluogo. Padre Giacomo aveva identificato il luogo e, nella sua mente e nel suo cuore, aveva già vista realizzata la sua chiesetta. Aveva intuito che la popolazione sarebbe cresciuta in breve tempo e aveva, quindi, un suo progetto ben delineato: avrebbe costruito un Santuario e l'avrebbe dedicato alla Santa Vergine, con il nome di Castellana di Montenero. Perche di lassù avrebbe protetto, non solo i Montenegrini, ma i Bordigotti tutti. Le perplessità del curato erano più di una. Inoltre al luogo, con quali mezzi raggiungerlo? Padre Giacomo Viale aveva come sempre la sua risposta, sempre la stessa e sempre pronta per tutte Ie occasioni: "La Provvidenza...provvederà...". E la Provvidenza provvide, a piene mani, come sempre era avvenuto, per tutte Ie opere che il Fratin intraprendeva ... II terreno scelto era quello della famiglia Gasparin, alla quale apparteneva il suo sagrestano. E gli fu donato. La banca Giribaldi gli mise a disposizione la somma occorrente: 4500 lire del tempo. Quando, però, arrivo il momento di restituirle, logicamente, Padre Giacomo non ne aveva Ie possibilità e mentre si trovava davanti al cassiere, ancora più piccolo e ristretto nel suo saio, alle sue spalle apparve, Adolfo Giribaldi in persona, il proprietario della banca, che con un sorriso, si rivolse al Fratin dicendo: "Non si preoccupi, Padre, la Madonna ha già provveduto". Ma la Provvidenza, nei modi meno usuali, ancora si prodigò, affinchè Padre Giacomo riuscisse a portare a compimento l'opera. II 24 settembre, giorno della prima ricorrenza, durante i festeggiamenti, il banchiere inglese Edoardo Berry, a nome di tutta la comunità straniera, allora molto numerosa, gli fece dono di un assegno consistente dell'importo di lire 1000, che Giacomo commosso mostrava ai suoi amici più intimi, dicendo : "Vedete, la Madonna continua a pagare i suoi debiti!". Avvenimento ancora più sorprendente: la campana gli fu regalata da Clarence Bicknell, pastore anglicano, nonchè suo grande amico e compagno in molte opere di bene. E qui mi fermo, per mantenere fede a quanto già scritto sopra anche se molto ancora vi sarebbe da raccontare sulla nostra Castellana, sulla vita di Padre Giacomo Viale e su quanto questo Santo Frate abbia amato questo nostro Santuario, quanta tempo vi abbia dedicato e quante preghiere abbia espresso. Ed io come Montenegrino e Bordigotto continuo a pregare la Provvidenza anche se, senza dubbio, non ho i meriti di Padre Giacomo, affinchè intervenga ancora una volta, presso chi ne ha la facoltà, e faccia in modo, che in questo nostro amato Santuario si possa in futuro battezzare bambini, celebrare matrimoni e magari accompagnare, per l'ultimo viaggio, anche qualche nostro caro che alla sua ombra è sempre vissuto.

FRANCO ZOCCOLI