Versione desktop / mobile

POESIA SU BORDIGHERA: LA BALLATA DEL GUARDACOSTE

Statistiche
     
 

LA BALLATA DEL GUARDACOSTE

 
 

In riva al mare a Bordighera, stagliata contro il cielo

sparuta e minacciosa, la sagoma di un soldato catturò la mia attenzione,

avvizzita e sfacciata ed erosa dal tempo; rigida sul picco di Sant' Ampeglio,

 incurante del gelido maestrale o della fosca tramontana.

 Ferma, un immagine scolpita, trasformata a dovere in pietra,

come una sentinella fossile di Pompei, sinistra, responsabile, solitaria.

Per un secondo, allora, scrutò attentamente con il suo fucile,

poi tornò fisso al mare, sulla spiaggia.

"Buona sera" gridai!

Tenendo in alto il mio cappello da tirolese.

"Dimmi, egregio soldato, qual è il tuo angusto dovere?

Vedi i pirati all'orizzonte? C'è aria di pericolo dal mare?

E' in corso una guerra tra Italia e la vicina Francia?

Spii forse un baldo corsaro in agguato nella macchia confinante?

O il pirata è nella tana?

C'è qualche debole, disperato coloniale Inglese

o qualche nave corsara di sigarette dall'Egitto?

No forse è una vendetta,

e sei in agguato nel crepuscolo per commettere il peccato di Caino?

Questa è l'usanza del popolo, prega e non pensare di trovare la colpa.

Alla fine mi rispose: "Signore, io sono qui a guardia del sale".

Qualcuno potrebbe avvertire quel bambino, a piedi nudi e armato di secchiello

cerca di svuotare l'oceano salmastro, che lo ucciderà sicuramente.

Come il cacciatore uccide gli stornelli, se si posano sull'albero

così il bambino con la sua fantasia si immischia con il mare.

G. WASHINGTON