Versione desktop / mobile

La Strega: entusiasmante interpretazione di Fiammetta Bellone al PalaParco di Bordighera

La Strega: entusiasmante interpretazione di Fiammetta Bellone al PalaParco di Bordighera

Solo ceri e mele nel buio della notte.
E' iniziata e si è chiusa così la rappresentazione de "La Strega", portata in scena al Palazzo del Parco di Bordighera per la rassegna "La Tosse a Palazzo", organizzata dal Comune in collaborazione con la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse.
Quello di ieri, sabato 23 febbraio, è stato il primo dei quattro spettacoli in cartellone e, a giudicare dalla qualità dell'offerta e dal notevole apprezzamento del pubblico, non è difficile immaginare che ai prossimi appuntamenti sarà presente un numero ancora maggiore di spettatori.
In scena, oltre ai pochi oggetti della spoglia, ma suggestiva coreografia, solo un'attrice: Fiammetta Bellone, impegnata nei panni di una misteriosa narratrice e, di volta in volta, capace di calarsi in quelli di altri personaggi e di darne corpo e voce. Una voce corale, insomma, e non un monologo al quale invece la presenza di una sola attrice poteva far pensare.
La Bellone è Antonia, sfortunata protagonista della vicenda tratta dalla Chimera di Vassalli. Antonia, che vive tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento in un piccolo paese della Bassa. Lei che ha una sola colpa, se di colpa si può parlare: è bella, bellissima e attraente. E' ingenua, forse, e ribelle. E, soprattutto è donna.
In una società che cerca il male e un capro espiatorio per esso, Antonia è la vittima perfetta, da immolare per necessità. Lei che nella vita ha conosciuto pochi affetti, si invaghisce di un uomo, un camminante, e lo incontra la notte, così come fanno gli innamorati. Ma in paese si mormora: qualcuno ha visto cose spaventose, qualcuno ha notato in lei comportamenti sospetti.
E poi non piove e i campi hanno bisogno d'acqua, elemento importante anche per cacciar via la peste, che incombe sul paese. La Bellone sale sul pulpito (una scatola in legno) e interpreta il prete, che predica contro quella che ormai per tutti è la strega del paese: Antonia. La ragazza subisce così un processo, nel quale, sotto tortura e senza nemmeno capire del tutto le parole dell'inquisitore, confessa quello che tutti aspettano di sentire. E' la sua fine. Il cerchio si chiude e Antonia viene bruciata su un rogo, là dove si incontrava, la notte, con il suo amante.
Complice l'adattamento e la regia di Laura Sicignano, lo spettacolo ha un ritmo incalzante che culmina con la tragica fine di Antonia.
L'innegabile talento di Fiammetta Bellone rende la rappresentazione emozionante ed indimenticabile. La narratrice che traccia cerchi magici e infilza le mele, frutto caro alla Dea in quanto simbolo della donna, è forse anch'essa una strega. Non è dato saperlo. Di certo si sa che è una grande narratrice, così come la sua interprete.
Il prossimo spettacolo della rassegna "La Tosse a Palazzo" sarà venerdì 1 marzo alle ore 21,00. Sempre al Palazzo del Parco di Bordighera.

Alice Spagnolo
24 febbraio 2013

> Scarica questa News in versione .pdf



Galleria fotografica


<< Torna indietro


- Condividi

OKNOtizie Diggita Segnalo Fai.Informazione Digg Technorati Reddit Windows Live Rss Feed