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La cinquantaduesima settimana 2016: Caro amico ti scrivo...

La cinquantaduesima settimana 2016: Caro amico ti scrivo...

Caro amico ti scrivo...
La settimana appena trascorsa, l’ultima di questo 2016, sarà ricordata dal nostro giornale per gli innumerevoli attestati inviati alla Redazione e a te personalmente, chiaro segno della stima e dell’interesse con cui Bordighera.net veniva seguita e del rammarico che ha suscitato la notizia della sua chiusura. Tu sai come la penso in merito, dato che abbiamo affrontato più volte l’argomento in questo ultimo anno e quindi capirai la mia riluttanza ad insistere oltre, relativamente a decisioni assunte anche in conseguenza a riferimenti personali.
Il giornale mancherà alla Città poiché la sua peculiarità è stata quella di rimanere concentrato all’interno delle mura cittadine senza indulgere ad allargare gli interventi ai paesi viciniori, risultando così un tutt’uno con la bordighesità di cui col tempo si è ammantato; (Vallebona e Seborga coinvolte per l’appartenenza all’area, derivante dalla comunanza del 1812).
Un giornale dunque perennemente presente sul territorio, unico nel seguire eventi e manifestazioni nella globalità delle loro proposte, autonomo nella restituzione delle notizie, anche quelle più delicate e di grande impatto, mai prono nei confronti di Amministrazioni e “Poteri forti”. Forse per questo è sempre risultato un organo di stampa anomalo rispetto ad un sistema informativo troppe volte compiacente con le realtà appena qui sopra citate; ma forse proprio per questo anche molto seguito dagli innumerevoli suoi lettori che in questo momento testimoniano stima e partecipazione. Qualsiasi altra attività intraprenderai con il tuo Portale non ti darà uguale soddisfazione né renderà il medesimo prezioso servizio.
Mi ha fatto molto piacere scrivere su Bordighera.net per tutto questo tempo anche se – confido – essere risultato un impegno non da poco. Il sistema della comunicazione oggi, richiede coinvolgimenti informatici e multimediali che per giornalisti della mia generazione risultano faticosi. Avvalersi della disponibilità di mano d’opera giovane, volenterosa e adeguata ai tempi informatici, porterebbe sicuramente alla formazione, anche sul nostro territorio, di nuovi colleghi sia della carta stampata che degli “on-line” necessariamente così navigati oggi.
Bordighera rimarrà orfana sotto questo profilo. I giornali della carta stampata arrancano, anche in virtù di affratellamenti che oltre a non aver portato maggiori tirature non rendono un doveroso servizio locale, mentre gli altri “on-line” operano su un territorio provinciale che limita l’interesse su Bordighera. Il nostro giornale, nel suo genere, è stato davvero unico ed originale!
Auspico la nascita di un organo di informazione che possa accogliere il testimone di Bordighera.net. Un giornale altrettanto libero che possa seguire le vicende locali con passione, informando ma anche proponendo e che riesca a confrontarsi senza piaggeria con amministratori, realtà culturali, associazioni ed operatori economici. Non so come tu abbia fatto ad inventare Bordighera.net, ma sappi che hai saputo ideare uno strumento davvero unico che rimarrà nel tempo e che risulterà un utile riferimento per ogni altra realtà del genere che vorrà commisurarsi nel nobile mestiere di informarci.
Grazie e i migliori auguri per il prosieguo delle tue attività.

Giancarlo Pignatta
1 gennaio 2017



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