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Intensi ricordi e commozione alla Festa del 50° di Fondazione della Scuderia delle Palme

Intensi ricordi e commozione alla Festa del 50° di Fondazione della Scuderia delle Palme

Che bel pomeriggio, quello trascorso nella giornata di ieri, sabato 12 Novembre 2016, presso la ex Chiesa Anglicana: all'insegna dei ricordi motoristici, si sono celebrati i 50 anni dalla nascita della Scuderia delle Palme di Bordighera.
Numerose le persone presenti, molte delle quali, in piedi, hanno fatto da cornice al pubblico seduto.
Mentre all'esterno della chiesa erano in esposizione alcuni esemplari di auto della Scuderia partecipanti ad edizioni mitiche del "Rally delle Palme" e di altrr gare, ed all'interno rare e preziose immagini fotografiche ed articoli di giornale documentavano gli anni d'oro dell'automobilismo sportivo della Scuderia delle Palme, la conferenza, clou della manifestazione, presieduta da Renato Ronco e Daniele Audetto, iniziava con alcuni minuti di ritardo per permettere ad alcuni protagonisti che dovevano giungere da Sanremo di poter essere presenti in sala.
Alle 17.15, Renato Ronco ha preso la parola, con la precisazione che si trattava di una Festa e non di una commemorazione, ringraziando l'Amministrazione Comunale, che era presente con il Sindaco Giacomo Pallanca, il Vice Sindaco Massimiliano Bassi, l'Assessore allo Sport Fulvio Debenedetti ed i Consiglieri Mauro Bozzarelli e Roberto Capra, per aver concesso un luogo così prestigioso per lo svolgimento della manifestazione, che proseguirà, e si concluderà oggi, domenica 13 novembre, alle ore 18.00, con la sola esposizione fotografica.
Mentre sul maxi-schermo iniziano ad apparire immagini del celebre film "Un uomo e una donna" del 1966, vincitore del Grand Prix al 19° Festival di Cannes, Renato Ronco, dopo i saluti e con lo scorrere di altre immagini, quelle della storia sportiva automobilistica bordigotta, racconta che tutto cominciò dalle scene di quel film, non per la trama ma perchè si svolge, con le bellissime riprese che appaiono, durante un Rally di Montecarlo. Nello stesso anno Daniele Audetto, come navigatore, con la macchina del padre, una Giulia, conquista il 35° posto al Rally di Sanremo.
Nasce così la mitica Scuderia delle Palme, voluta dagli stessi Daniele Audetto e Renato Ronco, con sede nella cremeria "Daniel's", gestita da Daniele.
Ben presto si arriva a superare i 500 iscritti, con tanto di filiale a Torino. La cremeria diventa un punto d'incontro per gli appassionati di motori. Faranno parte del gruppo, personaggi quali Amilcare Ballestrieri, che correrà nel 1968 nel Rally dell'Elba con Audetto, i fratelli Sergio e Silvio Maiga, Leo Cella, Mauro Mannini, Luca Pazielli, Guido Rancati, Ermanno Gagliolo, l'indimenticabile Gigi Taramazzo, ricordato più volte come il portacolori della Scuderia e per le splendide affermazioni a moltissime gare, tra cui la Targa Florio, gare in salita in tutta Italia ed Europa, e tante altre.
Daniele Audetto confessa che grazie alla nascita ed all'attività della Scuderia delle Palme è riuscito a sviluppare una carriera che lo ha portato a conquistare incredibili traguardi mondiali che all'inizio potevano sembrare impensabili. E questo merito, ricorda, va anche ad Amilcare Ballestrieri, suo pilota, lui navigatore, di fantastiche prove mondiali di rally.
Nel 1967 la Scuderia delle Palme, anche grazie alla timida entrata sulla scena della pubblicità sulle vetture, riesce ad iscrivere al Rally dei Fiori dodici equipaggi di cui uno femminile: un traguardo straordinario per quell'epoca.
Daniele e Renato, alternandosi al microfono, raccontano con entusiasmo interessanti e particolari situazioni vissute nel campo dello sport motoristico, con la Scuderia delle Palme.
Un pomeriggio sportivo che procede a meraviglia dove non potevano mancare alcune premiazioni a ricordo. La prima ha visto l'intervento del Sindaco di Bordighera, Giacomo Pallanca, che ha premiato la signora Annalise Abarth, della famosa casa automobilistica, presente in sala. A seguire i premi hanno visto Silvio Maiga, chiamato in causa, consegnare un premio a Franco Borgogno, giovane pilota, che su consiglio di Mauro Agosta, anch'egli presente, ha voluto applicare sulla sua vettura, una Peugeot Super 2000, quasi come portafortuna, lo scudetto della Scuderia delle Palme.
Dopo Mauro Agosta, conosciutissimo in zona e oltre, assieme al fratello Gianluca, come "maghi" dell'elettronica automobilistica, e valente pittore, ecco ricordare Luciano Cassini, anch'egli presente, ideatore all'epoca di una particolare "idea" elettronica che, da un sensore, permetteva l'accensione delle luci dell'auto nelle gallerie e che, "qualche" anno fa, aveva l'officina negli stessi locali dove lavorano oggi i fratelli Agosta.
Commozione in sala per un premio, consegnato dall'assessore Debenedetti, ad un socio fondatore della Scuderia: Gino Spigolon.
Numerosi altri interventi, con la narrazione di aneddoti ed episodi, da parte di Luca Pazielli, Guido Rancati, e Mario Argento che, a sorpresa, ha premiato con un trofeo gli artefici della Scuderia delle Palme, e del magico pomeriggio di ieri: Daniele Audetto e Renato Ronco.
Per concludere un pomeriggio di incredibili ricordi che diventerà un altro ricordo nei prossimi anni, si è atenuto un delizioso rinfresco, ad offerta, organizzato dalla SPES di Ventimiglia, presentato da Matteo Lupi, presidente dell'associazione, dove sono stati proposti prodotti gastronomici dell'estremo ponente ligure, come la pisciadela di Ventimiglia ed i barbagiuai di Camporosso. Lupi ha descritto con poche parole, l'impegno del gruppo a favore dell'inserimento nel mondo del lavoro dei ragazzi disabili.
Le immagini fotografiche sono di Eugenio Conte.

Giancarlo Traverso
13 novembre 2016



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