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Il Sindaco di Vallebona scrive ai cittadini sui minori trasferimenti da parte dello Stato

Il Sindaco di Vallebona scrive ai cittadini sui minori trasferimenti da parte dello Stato

Il Sindaco di Vallebona scrive ai cittadini sui minori trasferimenti in denaro da parte dello Stato. Affissi volantini in paese per spiegare le ragioni dell'aumento delle imposte.  
"Cari Cittadini
Ritengo necessario farvi partecipi della grave situazione che stanno attraversando i piccoli comuni, in particolar modo il nostro, “virtuoso”, Comune di Vallebona.
I comuni italiani, dal 2010 ad oggi, hanno contribuito per il risanamento dei conti pubblici statali con 8 miliardi di euro di minori trasferimenti e con 9 miliardi di euro per contribuzioni al patto di stabilità.
I tagli di risorse statali operati a livello nazionale a discapito dei Comuni, in questi ultimi due anni, sono stati pesantissimi e tali da costringere i Sindaci ad aumentare la fiscalizzazione locale ed imporre agli stessi Comuni di essere agenti di riscossione per conto dello Stato.
Per dare un ulteriore parametro sappiate che quest’anno, rispetto al 2014, sono stati effettuati tagli aggiuntivi per oltre 3 miliardi di euro.
La contrazione delle risorse trasferite dallo Stato ai Comuni è impressionante.
L’amministrazione centrale non versa più nemmeno un centesimo in periferia ma si limita a redistribuire i denari degli stessi comuni spostandoli dagli enti virtuosi come, appunto, il Comune di Vallebona (per questo considerato “ricco”) a quelli meno virtuosi (considerati “poveri”) trattenendo pure una percentuale su detti trasferimenti.
Il Comune di Vallebona è diventato un contribuente attivo del governo centrale.
NEL 2011 LO STATO TRASFERIVA A VALLEBONA 315 MILA EURO;
OGGI, VALLEBONA, TRASFERISCE ALLO STATO 220 MILA EURO
Abbiamo subito tagli per più di 500 mila euro!
Altro grave fatto rilevante è stato l’introduzione, malamente gestita, dell’IMU sui terreni agricoli.Lo Stato ha frettolosamente stimato, per il Comune di Vallebona, una maggiore entrata di € 287.000 per il 2014, quasi il doppio di quanto il nostro Comune introitava complessivamente a titolo IMU (177 mila), quasi la metà del bilancio di parte corrente (763 mila). In realtà, l’Imu riscossa dal Comune per i terreni agricoli è stata meno della metà di quanto stimato dallo Stato; ciò ha portato lo Stato ad incrementare a dismisura il prelevamento di fondi effettuato sui versamenti dei cittadini tramite modello F24, destinati a vario titolo (almeno “teoricamente”) al Comune, creando una situazione insostenibile per il bilancio e la cassa comunale di Vallebona.
I Comuni che si trovano in questa anomala situazione di non ricevere denaro dallo Stato ma, al contrario, di doverne versare, sono circa 767. Qualora fosse veramente attuato il federalismo fiscale si eviterebbe la penalizzazione dei Comuni virtuosi, come di fatto sta avvenendo, mentre, com’è giusto che sia, si penalizzerebbero i Comuni caratterizzati dalla cattiva gestione e dagli scandali.
Per darvi un esempio concreto: il 12 Agosto su alcuni quotidiani italiani è stato pubblicato un articolo dal titolo:“In Sicilia un comune esentasse”,ed al suo interno si elogiava il comportamento virtuoso degli amministratori che riescono ad eliminare o a mantenere al minimo tutti i tributi.
Andando sul sito del Ministero (MEF) si può notare come, il comune in questione (Burgio  - AG - circa 2700 abitanti) riceve dallo Stato circa 450.000 Euro netti.
Senza addentrarci nel bilancio di Burgio (e vedere se magari, oltre a quelli statali, ha anche trasferimenti Regionali correnti) è evidente che la disparità di trattamento da parte dello Stato (fondo di solidarietà comunale) è fantasmagorica. Però Burgio viene elogiato!
E’ giunto il momento che tutti sappiano come stanno veramente le cose, giornalisti compresi: “I servizi del comune esentasse vengono pagati dai cittadini degli altri comuni”.
L’impegno di questa Amministrazione nel denunciare questa mala gestione statale è stato, ed è, tuttora massimo: sono state intraprese azioni legali contro l’introduzione dell’imu agricola, è stato consigliato ai cittadini l’aggiornamento delle colture presenti sui propri terreni, l’Amministrazione ha partecipato a cortei e manifestazioni al fine di tutelare e salvaguardare gli interessi dei propri cittadini, sono stati avviati contatti con Comuni di tutto il territorio nazionale che hanno subito le stesse ingiustizie.
Cari Cittadini, per rimpinguare le Casse dello Stato e coprire i suoi debiti, anche il Comune di Vallebona (uno dei pochi Comuni che ha sempre mantenuto le aliquote basse fin dal 2012), con grande dispiacere, è stato obbligato ad abbandonare la linea che l’ha sempre contraddistinto ed aumentare le Tasse Comunali già per l’anno corrente.
In altre parole lo Stato ha imposto ai Sindaci l’aumento a dismisura della tassazione ai propri cittadini per coprire i costi, non più sostenibili, della stessa macchina statale.
In questo difficile momento, laddove essere Sindaco, vi assicuro, è una missione, garantisco il massimo impegno, mio e di tutta l’Amministrazione Comunale, volto a mantenere i servizi tuttora erogati ed evitare disagi alla cittadinanza con particolare riferimento alle fasce più deboli.
Tutto ciò augurandovi ed augurandomi un tempestivo ravvedimento dell’autorità centrale da noi sollecitata.
Per qualsiasi chiarimento Vi ricordo che sono a disposizione, tutti i giorni, dalle ore 12,00 alle ore 14,00 presso gli uffici comunali.
Cordiali saluti.
Il Sindaco di Vallebona - Roberta Guglielmi".

La Redazione
24 agosto 2015

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