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Il Presepe di Bordighera: un patrimonio artistico da valorizzare

Il Presepe di Bordighera: un patrimonio artistico da valorizzare

Certo, ci sono a Bordighera molti luoghi di interesse storico o culturale che vengono messi in secondo piano.
Alcuni di questi sono talmente dimenticati che pochi ne conoscono l'esistenza, anche se il loro valore artistico è notevole.
Vorrei ricordare a tal proposito un Presepe  permanente, realizzato negli anni '70 presso la Chiesetta dei Fiori, situata lungo la via Pasteur.
Durante quegli anni, l'allora parroco Don Alberti Alfonso sollecitato da Cav. Angelo Stefanucci, allora presidente dell'associazione Amici del Presepio, idearono un Diorama sulla vita di Gesù.
Il diorama altro non è che un plastico realizzato in controluce e costituisce un'assoluta novità per l'intero arco ligure, sia per i soggetti rappresentati, sia per la realizzazione.
Si scelse, come luogo dove realizzarlo, la parte semi-interrata di una millenaria torre di avvistamento, forse del IX o X secolo. Successivamente venne nominata, forse per la solitudine del posto, "Torre degli spiriti".
In tempi più vicini a noi venne utilizzata da stalla ed ora fa parte dell'insieme che forma la Chiesetta dei Fiori.
L'intero progetto del presepe fu affidato al geniale artista catalano Joan Marì Oliva che ha realizzato il progetto in due mesi di lavoro assiduo.
Ma tutta l'opera venne completata in più momenti. Nel 1969 furono creati 14 quadri, altri 2 nel 1972, 3 nel 1973 ed infine 4 nel 1975.
I temi rappresentati sono quelli tramandati dagli Evangelisti e rappresentano il periodo immediatamente prima della nascita di Gesù sino al Calvario.
La tradizione dei Diorami è molto sviluppata in Spagna e specialmente nella Catalogna.
Nella capitale di questa regione fiorisce una scuola del gesso propagata con corsi annuali dall'Associacion de Presebistas.
E quindi ogni quadro del nostro presepe, realizzato interamente in gesso dipinto, contiene statue fatte a mano una ad una dagli artigiani di Barcellona, Luis Carratalà, Daniel Ursuaguias e Hermanos Castells.
I quadri sono 23, con ambientazioni legate ad i nostri territori. Abbiamo perciò il diorama dedicato al "Censimento" che è rappresentato nel Chiostro dei Domenicani di Taggia, "La ricerca dell'alloggio" ambientato nei carugi del rione Pigna di SanRemo.
Per non parlare del quadro "Omaggio di Bordighera al Bambin Gesù" dove si riproduce la Chiesetta di Sant'Ampelio e le pastorelle ed i marinai negli antichi costumi bordigotti.
Non è stato possibile rispettare la sequenza cronologica dei vari episodi a causa della planimetria ambientale, ma ci si affida all'acume del visitatore che saprà riposizionare in ordine la sequenza temporale decritta.
La cura dei dettagli, le proporzioni dei personaggi, i giochi di luce e le ombre all'interno dei diorami stessi rendono la visita assolutamente unica e suggestiva.
L'occasione della visita può essere legata ad una delle funzioni religiose nel programma della parrocchia o semplicemente prendendo appuntamento presso la custode, di persona o telefonando al numero 0184-295383.
Senz'altro, dopo la visita, si avrà la sensazione di aver visitato un luogo dal profondo significato religioso, ma ancor di più dal grande valore artistico.
Un luogo in questa nostra città, che merita di essere valorizzato e pubblicizzato con ben altra risonanza.

Valerio Moschetti
24 gennaio 2012

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