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Il monumento dedicato a Padre Giacomo e la Fontana di Magiargè

Il monumento dedicato a Padre Giacomo e la Fontana di Magiargè

Estratto di una lettera autografa del 18 marzo 1937 inviata dal Cav. Rag. Dino Taggiasco a S.E. Rev.ma Mons. Agostino Rousset, Vescovo della Diocesi di Ventimiglia, da annettere alla raccolta di documentazione in corso inerente la causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Padre Giacomo Viale.
“...Il 25 agosto 1934 ho assunto la carica di Podestà della città di Bordighera. Il mio primo pensiero è stato quello di esaltare la memoria di Padre Giacomo. In settembre ho fatto stampare la seguente circolare per la raccolta di fondi necessari ad erigere un monumento a Padre Giacomo: “Città di Bordighera – Bordighera settembre 1934 - Ill.mo Signore, è mio desiderio innalzare, in Bordighera, un monumento a Padre Giacomo Viale che fu uno degli artefici della nuova Bordighera, particolarmente votato alle opere di carità e di beneficenza le quali – per merito suo – sorsero e sono tutt'ora in vita...”.
Dopo sei mesi la raccolta era finita. L’amministrazione non contribuì con fondi comunali e al comitato che si occupava della raccolta non fu chiesto di andare alla ricerca di grosse cifre. Si doveva fare in modo che tutti potessero partecipare e furono molti i poveri che donarono anche i loro pochi centesimi pur di poter aderire. Ed il monumento si fece.
Il comitato, presieduto dal Podestà e su consiglio di Suor Sista Ferrarini, dell’ordine delle figlie di Sant’Anna, Superiora dell'Ospedale Civico e collaboratrice per lungo tempo di Padre Giacomo, decise all'unanimità di collocare il monumento nella piazza tra le opere di Padre Giacomo (ospedale-ospizio - chiesa). All'uopo si fece rimuovere un’antica vasca con statua profana che da secoli occupava il centro della piazza. Questa vasca serviva per la lavatura mattutina delle ceste dei pesci. Era un inconveniente antigienico, un grave disturbo per gli ammalati dell'ospedale ed uno spettacolo poco morale a causa delle parolacce, delle bestemmie e dei discorsi che venivano pronunciati dai popolani durante la loro permanenza alla fonte....
Il monumento a Padre Giacomo, opera dello scultore Prof. Buzzi Reschini di Torino, venne inaugurato da S.E. Mons. Agostino Rousset il 14 maggio 1935, solennità di S. Ampelio. La piazzetta di P. Giacomo, dopo la collocazione del monumento, cambiò aspetto assumendo un'impronta di santità e raccoglimento. Ora non più turpiloquio ma quotidiana preghiera ...
Sempre da una lettera autografa di Dino Taggiasco datata 14 novembre 1941 ed indirizzata al Rev. Padre Postulatore della Causa di Beatificazione del servo di Dio. Padre Giacomo Viale:
“...In questi ultimi mesi pareva che il monumento in bronzo a Padre Giacomo dovesse essere tolto dal suo piedistallo per esigenze di guerra, nonostante il contrario intervento del Podestà Comm. Alberto Astori, coadiuvato dal segretario capo Cav. Uff. Gaetano De Camelis. Quando quest'ultimo me ne dette comunicazione scrissi all'autore Prof. Buzzi Reschini di Torino che mi istruì su una sua opposizione da farsi, di carattere tecnico. Tramite l'Autorità Comunale e, diciamo pure, con l'aiuto di Padre Giacomo il monumento è ancora in piedi e sembra non si toglierà più...”.
Come da sopra descritto, niente è accaduto casualmente nella scelta dove doveva essere posto il monumento dedicato a Padre Giacomo. Vedremo gli ulteriori sviluppi; io associandomi umilmente al pensiero del rag. Dino Taggiasco, che questo monumento ha voluto, lascio al “Fratin ” ogni decisione e quindi... “Sia fatta la Sua Volontà”.

Franco Zoccoli
13 ottobre 2016

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