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Giornata contro la violenza sulle donne: ieri al PalaParco ''E'l modo ancor m'offende''

Giornata contro la violenza sulle donne: ieri al PalaParco ''E'l modo ancor m'offende''

Per la celebrazione del 25 Novembre, giornata scelta dall'ONU contro la violenza sulle donne, si sono svolte nella nostra provincia di Imperia, come in 700 comuni d'Italia, alcune manifestazioni a cura dei gruppi Zonta Club Sanremo e Zonta Club Imperia.
Ieri sera, sabato 26 novembre 2016 lo Zonta Club Ventimiglia-Bordighera, insieme allo sportello Zonta ClubFo You, ha organizzato uno spettacolo teatrale, presso il teatro del Palazzo del Parco di Bordighera, dal titolo "E'l modo ancor m'offende".
Questa frase è tratta dal V canto dell'Inferno, della Divina Commedia di Dante Alighieri, in cui si parla dei due amanti Paolo e Francesca, dove poi quest'ultima viene uccisa dal proprio marito.
Lo spettacolo, scritto da Giuliano Turone con la regia di Igor Grcko e la partecipazione di Alessandra Mandese, tratta di storie di donne offese dalla violenza, andata in scena nel 2015 ed ha già all'attivo numerose rappresentazioni in tutta la penisola italiana, a partire da città come Marsala, Alcamo, Palermo prr poi passare a Firenze, Milano, Verona e tante altre, e ieri sera a Bordighera.
Dopo una breve presentazione della Presidentessa dello Zonta Club locale, Laura Tibald che, dopo aver ringraziato l'Amministrazione Comunale della Città delle Palme per la concessione del teatro, ha ricordato ai presenti in sala, circa duecento persone, il loro impegno in zona per portare un aiuto a qualsiasi donna che si rivolga a loro.
In questi due anni, grazie anche all'attivazione del centro d'ascolto ZontaForYou, dislocato nella sede della Croce Rossa Italiana di Bordighera, e per questo ha ringraziato il so Presidente, il geometra Enzo Palmero, presente in sala, si è potuto seguire circa cinquanta casi di donne in difficoltà, che avevano subito un qualsiasi forma di violenza, da quella fisica a quella psicologica.
Terminata questa breve premessa ha passato la parola ai due personaggi sul palco, Alessandra Mandese e Giuliano Turone, che hanno interpretato la parte di un'allieva ed un insegnante, raccontando alcuni casi di morte violenta di donne, a partire da Francesca da Rimini, per passare a Veronica Abbate uccisa dal suo fidanzato, Mario, nel 2006, a Lea Garofalo, ammazzata dal marito nel 2009, per poi ricordare la figura di Franca Viola, la prima donna che, nel profondo sud, rifiutò il matrimonio riparatore, dopo essere stata rapita e violentata dal suo spasimante, il figlio di un boss locale. Questo nel 1966 e dopo 15 anni, la legge ha riconosciuto lo stupro come reato contro la persona e non più contro la morale.
Fino ad arrivare ai giorni nostri con la vicenda di Lucia Annibali, sfregiata con l'acido dall'ex, che ha portato il colpevole, Luca Varani alla conferma della condanna di vent'anni all'ultimo grado di giudizio, la Cassazione.
Bravissimi Alessandra e Giuliano, che tra l'altro è stato un magistrato, ora in pensione, di quelli che hanno dato un notevole contributo alla lotta contro l'illegalità.
Terminata la loro esibizione teatrale, i due attori hanno espresso il loro punto di vista sull'argomento trattato e due sono le annotazioni che emergono da questo incontro: il primo, la necessità che possano continuare ad esistere, ricevendo contributi dall'istituzioni, le case-rifugio, il primo passo per aiutare le donne che sono anche madi in molti casi; secondo punto, che tutti i giorni siano come il 25 Novembre, senza mai abbassare la guardia, contro ogni qualsiasi forma di violenza contro le donne.
Le immagini fotografiche sono di Eugenio Conte.

Giancarlo Traverso
27 novembre 2016

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