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23/02/1887: Terremoto nel giorno delle Ceneri con gravi danni

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 20 febbraio
Il mistero di Rookford - f.e.
18,15 - 21,00


Martedì 21 febbraio
Il mistero di Rookford - f.e.
18,15 - 21,00


Mercoledì 22 febbraio
The iron lady
18,15 - 21,00


Giovedì  23 febbraio
The iron lady
18,15 - 21,00


Venerdì 24 febbraio
Come e' bello far l'amore
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Sabato 25 febbraio
Come e' bello far l'amore
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Domenica 26 febbraio
Come e' bello far l'amore
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


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FRANCO ZOCCOLI NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET CON "PADRE GIACOMO VIALE"

PADRE GIACOMO VIALE

 

FRANCO ZOCCOLI

Nasce a Bordighera, a Montenero, il 23 novembre 1945 dove ha sempre svolto l'attività di floricoltore. Appassionato lettore, si avvicina casualmente alla scrittura, già in età matura, scrivendo preferibilmente nel dialetto locale ed iniziando sempre casualmente un rapporto che oramai si protrae nel tempo con il periodico mensile locale "La Voce Intemelia".
Collabora fattivamente anche con il "Paize Autu" giornale mensile web dell' associazione bordigotta "Riveiu Burdigotu" del quale è uno dei soci più attivi e con bordighera.net. Ama descrivere luoghi particolari che fanno parte del toponimo bordigotto in brevi racconti di fantasia, alternati a brevi scritti su personaggi, fatti od aneddoti che raccoglie tra la gente e adatta alla scrittura sia in dialetto bordigotto che in italiano.
Può definirsi raccoglitore e promotore delle tradizioni e della cultura spicciola della nostra città, e sopratutto della nostra gente. E' autodidatta e sempre disponibile ad ogni progetto che riguardi le nostre radici.
Particolarmente legato e devoto alla vita e alle iniziative di Padre Giacomo Viale ha già iniziato a pensare ad un evento cui tiene molto e che sarà nel 2012 ossia alla commemorazione del centenario dalla morte del "Fratin".
Ama il mare in tutte le sue espressioni ed è un grande appassionato di motociclette.

 

 
 

U FRATIN - 7A PARTE

 

Ed un nuovo concorso fu indetto dal Vescovo del tempo per poter dare, finalmente, un parroco a Bordighera, e Padre Giacomo ubbidiente agli ordini dei suoi superiori si presentò, e fu l'unico....
Il 3 ottobre 1869 con il consueto rito, prendeva possesso della Parrocchia con grande gioia dei bordigotti tutti, ma soprattutto di Monsignor Biale, che era riuscito finalmente a trovare per la parrocchia e per le anime di Bordighera una guida.
Unica clausola posta dall'umile frate fu quella di non dismettere il saio, questo era oramai per lui, come una seconda pelle, e fu una delle regole che si impose e che impose.
Infatti nella propria vita poche furono le persone che lo videra senza, se ne privò soltanto quando si recò in Francia in cerca di fondi per l'erezione della chiesa e del complesso di Maria Ausiliatrice, che poi sarebbe divenuto l'attuale Don Bosco, in quanto al tempo in Francia era proibito indossare abiti religiosi, oppure quando era infermo.
Terminati i lavori di restauro e ridonato il primitivo splendore alla chiesa, per Padre Giacomo sorge un nuovo problema....il vecchio organo è da sostituire, ma soldi come al solito non ve ne sono....ma con l'aiuto della Provvidenza, che mai lascerà solo Padre Giacomo, verranno dal comitato di fabbriceria, reperiti, e la chiesa avrà il suo nuovo organo.
In quel tempo un grave accadimento, scuoterà l'animo sensibile di Padre Giacomo, una persona a lui vicina morirà e lo lascerà per un anno intero scosso nell'animo e nel fisico....
Ma la sua opera continuerà comunque ed infaticabile, acquisterà ancora panche arredi ed un Apparato alla Romana....candelabri. lampadari per altare e contraltare, tutto quando riusciva ad avere dalla provvidenza e dai benefattori veniva dal Fratin speso prima per i poveri ed i bisognosi, e poi per lo splendore della chiesa. E per se stesso....mai....? Si priverà anche del tabacco da fiuto, del quale ogni tanto faceva uso, specialmente nei lunghi tempi passati nel confessionale, in quanto il rapporto con l'acqua ed il sapone che avevano a quel tempo i fedeli erano alquanto relativi, e gli afrori che sicuramente stagnavano in quello spazio ristretto non dovevano essere dei più gradevoli.
Ma durante la celebrazione di una Santa Messa una goccia gli colerà dal naso, macchiando la tovaglia dell'altare, e questo Padre Giacomo non se lo perdonerà, e quindi mescolerà al tabacco da fiuto del pepe in polvere risolvendo così drasticamente il problema.
Arriverà in quei periodi la ferrovia nell'estremo ponente, portando con sè traffici e commercio ed i primi turisti....che al tempo più romanticamente chiamavano viaggiatori, e saranno sopratutto stranieri, e la vita alacre di Padre Giacomo continuerà sempre spesa a favore dei bisognosi e dello splendore delle sue chiese.
Ma un altro evento giungerà improvviso e ne vedrà sempre presente ed attiva e disponibile la piccola grande figura del Fratin....
Il 23 febbraio giorno delle ceneri tutto l'estremo ponente viene percorso da forti scosse di terremoto. Padre Giacomo si apprestava ad uscire all'altare per l'imposizione della cenere, quando la terra si mise a tremare e lo fece con grande intensità tanto da distruggere molti centri rivieraschi, e non solo, e causando molte vittime e danni.
A Bordighera fu allestita una tendopoli sul capo, e Padre Giacomo improvvisò un altare davanti alla porta grande della chiesa parrocchiale, e continuò il proprio ministero all'aperto.
Per oltre quaranta giorni, tanto durarono le scosse di assestamento, tutte le sere si recò in processione alla chiesa di Sant'Ampelio in segno di devozione e di gratitudine, verso il nostro Santo Patrono, per aver risparmiato Bordighera da quella immane sciagura che aveva colpito la riviera tutta.
Terminato questo lungo periodo di grande preoccupazione, Padre Giacomo doveva mantenere fede ad un voto che aveva formulato in quei momenti: erigere una cappella al Sacro Cuore....e come sempre, a sue spese, portò a compimento anche questa opera, del costo di 10.000 lire.
Unico contributo a carico di altri furono i marmi che la racchiudevano, forniti dal Comune....
Come si procurò tale somma nessuno lo seppe mai.
L'altare è tutt'ora visibile nella Chiesa Abbaziale di Santa Maria Maddalena.

 

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