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Ed un nuovo concorso fu
indetto dal Vescovo del tempo per poter
dare, finalmente, un parroco a Bordighera, e
Padre Giacomo ubbidiente agli ordini dei
suoi superiori si presentò, e fu l'unico....
Il 3 ottobre 1869 con il consueto rito,
prendeva possesso della Parrocchia con
grande gioia dei bordigotti tutti, ma
soprattutto di Monsignor Biale, che era
riuscito finalmente a trovare per la
parrocchia e per le anime di Bordighera una
guida.
Unica clausola posta dall'umile frate fu
quella di non dismettere il saio, questo era
oramai per lui, come una seconda pelle, e fu
una delle regole che si impose e che impose.
Infatti nella propria vita poche furono le
persone che lo videra senza, se ne privò
soltanto quando si recò in Francia in cerca
di fondi per l'erezione della chiesa e del
complesso di Maria Ausiliatrice, che poi
sarebbe divenuto l'attuale Don Bosco, in
quanto al tempo in Francia era proibito
indossare abiti religiosi, oppure quando era
infermo.
Terminati i lavori di restauro e ridonato il
primitivo splendore alla chiesa, per Padre
Giacomo sorge un nuovo problema....il
vecchio organo è da sostituire, ma soldi
come al solito non ve ne sono....ma con
l'aiuto della Provvidenza, che mai lascerà
solo Padre Giacomo, verranno dal comitato di
fabbriceria, reperiti, e la chiesa avrà il
suo nuovo organo.
In quel tempo un grave accadimento, scuoterà
l'animo sensibile di Padre Giacomo, una
persona a lui vicina morirà e lo lascerà per
un anno intero scosso nell'animo e nel
fisico....
Ma la sua opera continuerà comunque ed
infaticabile, acquisterà ancora panche
arredi ed un Apparato alla
Romana....candelabri. lampadari per altare e
contraltare, tutto quando riusciva ad avere
dalla provvidenza e dai benefattori veniva
dal Fratin speso prima per i poveri ed i
bisognosi, e poi per lo splendore della
chiesa. E per se stesso....mai....? Si
priverà anche del tabacco da fiuto, del
quale ogni tanto faceva uso, specialmente
nei lunghi tempi passati nel confessionale,
in quanto il rapporto con l'acqua ed il
sapone che avevano a quel tempo i fedeli
erano alquanto relativi, e gli afrori che
sicuramente stagnavano in quello spazio
ristretto non dovevano essere dei più
gradevoli.
Ma durante la celebrazione di una Santa
Messa una goccia gli colerà dal naso,
macchiando la tovaglia dell'altare, e questo
Padre Giacomo non se lo perdonerà, e quindi
mescolerà al tabacco da fiuto del pepe in
polvere risolvendo così drasticamente il
problema.
Arriverà in quei periodi la ferrovia
nell'estremo ponente, portando con sè
traffici e commercio ed i primi
turisti....che al tempo più romanticamente
chiamavano viaggiatori, e saranno sopratutto
stranieri, e la vita alacre di Padre Giacomo
continuerà sempre spesa a favore dei
bisognosi e dello splendore delle sue
chiese.
Ma un altro evento giungerà improvviso e ne
vedrà sempre presente ed attiva e
disponibile la piccola grande figura del
Fratin....
Il 23 febbraio giorno delle ceneri tutto
l'estremo ponente viene percorso da forti
scosse di terremoto. Padre Giacomo si
apprestava ad uscire all'altare per
l'imposizione della cenere, quando la terra
si mise a tremare e lo fece con grande
intensità tanto da distruggere molti centri
rivieraschi, e non solo, e causando molte
vittime e danni.
A Bordighera fu allestita una tendopoli sul
capo, e Padre Giacomo improvvisò un altare
davanti alla porta grande della chiesa
parrocchiale, e continuò il proprio
ministero all'aperto.
Per oltre quaranta giorni, tanto durarono le
scosse di assestamento, tutte le sere si
recò in processione alla chiesa di Sant'Ampelio
in segno di devozione e di gratitudine,
verso il nostro Santo Patrono, per aver
risparmiato Bordighera da quella immane
sciagura che aveva colpito la riviera tutta.
Terminato questo lungo periodo di grande
preoccupazione, Padre Giacomo doveva
mantenere fede ad un voto che aveva
formulato in quei momenti: erigere una
cappella al Sacro Cuore....e come sempre, a
sue spese, portò a compimento anche questa
opera, del costo di 10.000 lire.
Unico contributo a carico di altri furono i
marmi che la racchiudevano, forniti dal
Comune....
Come si procurò tale somma nessuno lo seppe
mai.
L'altare è tutt'ora visibile nella Chiesa
Abbaziale di Santa Maria Maddalena. |