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25/05/1953: Arriva il Giro d'Italia di ciclismo con la tappa Bordighera-Torino

Oggi al Cinema

CINEMA OLIMPIA
via Cadorna, 3
tel. 0184/261955


Lunedì 21 maggio
Millenium: uomini che...
18,30 - 21,00


Martedì 22 maggio
Millenium: uomini che...
18,30 - 21,00


Mercoledì 23 maggio
Piccole bugie tra amici
21,00


Giovedì  24 maggio
Piccole bugie tra amici
21,00


Venerdì 25 maggio
Ciliegine
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Sabato 26 maggio
Ciliegine
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Domenica 27 maggio
Ciliegine
16,00 - 18,15 - 20,30 - 22,30


Attività Commerciali

Associazioni Culturali


Associazioni Sportive

RACCONTO SU BORDIGHERA: E SUZENE DU FRATIN

     
 

 

E SUZENE DU FRATIN...

 

Come molte altre volte, Padre Giacomo oramai anziano faceva ritorno alla sua parrocchia dopo aver fatto una visita a Montenero, a quello che rimaneva nel suo cuore il Santuario più amato, era andato a fare visita alla Castellana di Montenero come lui stesso aveva definito la  Madonna con bambino a cui aveva fatto erigere il Santuario stesso , e come sempre al suo ritorno,  nel suo cuore vi era un po' di tristezza Oramai anziano, anche se sollevato nella cura della parrocchia dal curato e da sarcedoti più giovani, nella sua mente tornava ogni volta il pensiero, di quando non sarebbe più stato in grado di inerpicarsi per la ripida mulattiera che lo avrebbe portato in quel ambito luogo di pace e di preghiera, questo era,  non perchè da lui stesso fatto edificare il santuario più amato dei sui pellegrinaggi che molte volte nella sua vita aveva intrapreso andando alla ricerca della Vergine Maria. I percorsi erano sempre stati gli stessi, prima di quest'ultimo, il Santuario della Madonna di Laghet, e quello della Madonna di Lampedusa, una parte del tragitto con qualche mezzo, gli ultimi tratti quelli più ripidi e più faticosi a piedi, accompagnato dal suo inseparabile tascapane, con un pezzo di pane ed una manciata di olive, questo era sempre stato il suo sostentamento durante i suoi viaggi o pellegrinaggi, l'acqua la avrebbe trovata strada facendo alle numerose fontane lungo il percorso. Faceva particolarmente caldo quel 25 luglio e giunto in Arziglia aveva trovato gli abitanti del piccolo borgo indaffarati a preparare  gli addobbi accanto alla piccola statua di Sant.Anna che da sempre protegge quella piccola comunità , qualche fiore qualche candela qualche ramo di palma che mai mancava in ogni composizione,  che sarebbe stata il giorno dopo, e vedendo l'anziano loro parroco arrivare gli si fecero incontro offrenogli qualcosa di fresco da bere una sedia all'ombra per concedersi un poco di riposo, come sempre Padre Giacomo sempre preoccupandosi di non creaere disturbo alcuno, non avrebbe voluto accettare nulla, tutti conoscevano la sua frugalità, tanto che molti sapevano che se volevano averlo alla propria mensa avrebbero dovuto acettare un menù da lui predisposto, che non era certo pantagruelico, ma allo stesso modo a Padre Giacomo spiaceva non acettare l'invito di queste sue anime, e fu in quel momento,che vide in un giardino li accanto un'albero di susine bianche colmo di frutti maturi oramai del colore del miele, ed allora disse si mi fermo ed accetterò una manciata di quei frutti, che mi rinfrescheranno la bocca con il loro succo e mi daranno sostentamento con la loro polpa, qualcheduno poi ricordandosi che era San Giacomo, e quindi l'onomastico del nome che il Fratin aveva scelto  quando aveva preso i voti, gli chiesero di fermarsi ancora un poco con loro  per recitare tutti insieme  il Santo Rosario, ed egli si fermò, e da quel giorno ancora oggi, dopo molti anni per la festività di Sant.Anna che è il 26 luglio, viene recitato il Santo Rosario, e questo avviene, non la sera di Sant.Anna, ma la sera precedente e cioè il giorno di San. Giacomo, per ricordare quella serata trascorsa molti anni fa alla quale partecipò il santo frate, mai dimenticato dai bordigotti. Nel 2012 saranno cento anni che Padre Giacomo Viale ( U Fratin ) ha lasciato questo mondo, ed essendo in corso la sua opera di Beatificazione, si prega chi è a conoscenza di opere miracolose documentabili, grazie ricevute, guarigioni o altri fatti altrimenti inspiegabili, o eventi avvenuti  per Sua intercessione, di darne notizia e fornirne possibilmente  documentazione ai Parroci delle Parrocchie di Bordighera Padre Francesco Ruvolo, pressoo la Parrocchia di Terrasanta, o Don Marco Gasciarino presso la Parrocchia di Santa Maria Maddalena nel centro storico, in modo che la causa di Beatificazione possa essere accelerata, e possa essere portata a termine possibilmente entro il 2012 anno che verrà ricordato con solennità questo Santo Frate  "Servo di Dio" come Egli stesso nella sua umiltà amava definirsi, e che tanto bene e tante opere  di carità ha compiuto a Bordighera. nella quale fu amato parroco mai dimenticato per quasi 50 anni


FRANCO ZOCCOLI