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Come molte altre
volte, Padre Giacomo oramai anziano faceva
ritorno alla sua parrocchia dopo aver fatto
una visita a Montenero, a quello che
rimaneva nel suo cuore il Santuario più
amato, era andato a fare visita alla
Castellana di Montenero come lui stesso
aveva definito la Madonna con bambino a cui
aveva fatto erigere il Santuario stesso , e
come sempre al suo ritorno, nel suo
cuore vi era un po' di tristezza Oramai
anziano, anche se sollevato nella cura della
parrocchia dal curato e da sarcedoti più
giovani, nella sua mente tornava ogni volta
il pensiero, di quando non sarebbe più stato
in grado di inerpicarsi per la ripida
mulattiera che lo avrebbe portato in quel
ambito luogo di pace e di preghiera, questo
era, non perchè da lui stesso fatto
edificare il santuario più amato dei sui
pellegrinaggi che molte volte nella sua vita
aveva intrapreso andando alla ricerca della
Vergine Maria. I percorsi erano sempre stati
gli stessi, prima di quest'ultimo, il
Santuario della Madonna di Laghet, e quello
della Madonna di Lampedusa, una parte del
tragitto con qualche mezzo, gli ultimi
tratti quelli più ripidi e più faticosi a
piedi, accompagnato dal suo inseparabile
tascapane, con un pezzo di pane ed una
manciata di olive, questo era sempre stato
il suo sostentamento durante i suoi viaggi o
pellegrinaggi, l'acqua la avrebbe trovata
strada facendo alle numerose fontane lungo
il percorso. Faceva particolarmente caldo
quel 25 luglio e giunto in Arziglia aveva
trovato gli abitanti del piccolo borgo
indaffarati a preparare gli addobbi accanto
alla piccola statua di Sant.Anna che da
sempre protegge quella piccola comunità ,
qualche fiore qualche candela qualche ramo
di palma che mai mancava in ogni
composizione, che sarebbe stata il giorno
dopo, e vedendo l'anziano loro parroco
arrivare gli si fecero incontro offrenogli
qualcosa di fresco da bere una sedia
all'ombra per concedersi un poco di riposo,
come sempre Padre Giacomo sempre
preoccupandosi di non creaere disturbo
alcuno, non avrebbe voluto accettare nulla,
tutti conoscevano la sua frugalità, tanto
che molti sapevano che se volevano averlo
alla propria mensa avrebbero dovuto acettare
un menù da lui predisposto, che non era
certo pantagruelico, ma allo stesso modo a
Padre Giacomo spiaceva non acettare l'invito
di queste sue anime, e fu in quel
momento,che vide in un giardino li accanto
un'albero di susine bianche colmo di frutti
maturi oramai del colore del miele, ed
allora disse si mi fermo ed accetterò una
manciata di quei frutti, che mi
rinfrescheranno la bocca con il loro succo e
mi daranno sostentamento con la loro polpa,
qualcheduno poi ricordandosi che era San
Giacomo, e quindi l'onomastico del nome che
il Fratin aveva scelto quando aveva preso i
voti, gli chiesero di fermarsi ancora un
poco con loro per recitare tutti insieme
il Santo Rosario, ed egli si fermò, e da
quel giorno ancora oggi, dopo molti anni per
la festività di Sant.Anna che è il 26 luglio,
viene recitato il Santo Rosario, e questo
avviene, non la sera di Sant.Anna, ma la
sera precedente e cioè il giorno di San.
Giacomo, per ricordare quella serata
trascorsa molti anni fa alla quale partecipò
il santo frate, mai dimenticato dai
bordigotti.
Nel 2012 saranno cento anni
che Padre Giacomo Viale ( U Fratin ) ha
lasciato questo mondo, ed essendo in corso
la sua opera di Beatificazione, si prega chi
è a conoscenza di opere miracolose
documentabili, grazie ricevute, guarigioni o
altri fatti altrimenti inspiegabili, o
eventi avvenuti per Sua intercessione, di
darne notizia e fornirne possibilmente
documentazione ai Parroci delle Parrocchie
di Bordighera Padre Francesco Ruvolo,
pressoo la Parrocchia di Terrasanta, o Don
Marco Gasciarino presso la Parrocchia di
Santa Maria Maddalena nel centro storico, in
modo che la causa di Beatificazione possa
essere accelerata, e possa essere portata a
termine possibilmente entro il 2012 anno che
verrà ricordato con solennità questo Santo
Frate "Servo di Dio" come Egli stesso
nella sua umiltà amava definirsi, e che
tanto bene e tante opere di carità ha
compiuto a Bordighera. nella quale fu amato
parroco mai dimenticato per quasi 50 anni
FRANCO ZOCCOLI |