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Come è ormai noto a
tutti, è stata introdotta una nuova tassa,
l'Imposta Municipale Unica (Imu), che
sostituisce sia l'Irpef sui redditi fondiari
delle seconde case, sia l'Ici, introdotta
nel 1992 e presto diventata una delle
entrate più importanti nel bilancio dei
Comuni, prima di essere abolita per le prime
case.
Le aliquote IMU possono essere fissate da
ciascun Comune aumentando o diminuendo
l'aliquota ordinaria.
La prima rata dell'IMU che scadrà il
prossimo 16 giugno ma, essendo un sabato, il
pagamento potrà essere effettuato fino a
lunedi 18 giugno.
Di seguito uno schema interessante e molto
semplice tratto dal sole 24ore.
Un percorso con dieci fasi utili per
l'utente al fine di comprendere al meglio le
nuove norme riguardanti l'imposta sugli
immobili, prima casa, seconda casa e altre
categorie.
1 - LE ESENZIONI
Il primo passo è quello di scoprire se il
proprio immobile è soggetto o meno all'Imu:
sono infatti esenti i terreni e gli immobili
rurali strumentali nei comuni montano
collinari. Ma sono pochi casi: ora, per
esempio pagano anche gli edifici inagibili.
2 - LA RENDITA
Trovare la rendita catastale è
indispensabile. E' scritta sul rogito ma è
inattendibile se questo è precedente al
1992. Occorre munirsi del codice fiscale e
degli identificativi catastali (sempre dal
rogito) e trovarla sul sito
www.agenziaterritorio.it.
3 - I MOLTIPLICATORI
Una volta trovata la rendita, questa va
moltiplicata per 160 (abitazioni, magazzini
e locali di deposito, box auto e tettoie),
per 55 (negozi), per 60 (fabbriche,
alberghi, teatri), 80 (uffici), 140
(laboratori artigiani). Il risultato è la
base imponibile.
4 - LE BASI IMPONIBILI
La base imponibile così determinata, però,
subisce degli abbattimenti del 50% in caso
di fabbricati inagibili e di edifici
storico-artistici. Per i terreni di
imprenditori agricoli e coltivatori diretti
c'è invece una franchigia di 6mila euro.
5 - LE ALIQUOTE
Alla "base imponibile" si applicano le
aliquote per i vari tipi di fabbricati (dal
2 al 10,6 per mille): dovranno essere decise
entro l'anno prima. Nel 2012, però, i Comuni
hanno tempo sino a settembre, quindi si
eseguono regole speciali (vedi punto 10).
6 - LE AGEVOLAZIONI
Sui terreni agricoli di imprenditori
agricoli o coltivatori diretti l'imposta,
una volta determinata, viene ridotta di
percentuali dal 70 al 25% a scalare rispetto
al crescere del valore imponibile.
7 - LE DETRAZIONI
Solo per le abitazioni principali (dove deve
abitare e dimorare il proprietario con la
sua famiglia) è prevista una detrazione
secca dall'imposta di 200 euro, più altri 50
per ogni figlio convivente sino a un massimo
di otto (quindi altri 400 euro al massimo).
8 - LE QUOTE STATO E COMUNE
Quanto spetta allo Stato e quanto al Comune?
Per le abitazioni principali va tutto al
Comune. Per gli altri immobili, dall'Imu
totale va separata una quota pari allo 0,38%
della base imponibile e complessiva: questa
va allo Stato. Al Comune va il resto.
9 - I VERSAMENTI
Una volta determinate le quote dell'imposta,
questa si pagherà in due rate uguali il 16
giugno e il 16 dicembre di ogni anno,
effettuando ogni volta due versamenti
separati per Stato e Comune, ciascuno in
relazione alla sua quota.
10 - L'ACCONTO DEL 2012
Solo nel 2012 l'acconto si pagherà con le
aliquote di legge: 0,4% per l'abitazione
principale e 0,76% per tutto il resto. Per
la sola abitazione principale si può pagare
così: un terzo il 18 giugno, un terzo il 16
settembre e il saldo il 17 dicembre. |