|
I tramonti di
gennaio a Bordighera sono da applauso a
scena aperta, pare che gli atei, a Cap
Ampelio, camminino con gli occhi puntati
verso l'asfalto per non cedere al dubbio....
Il vento mi attraversa da parte a parte,
sento la mia anima ondeggiare e fare
risacca.
Ecco perchè non vendo un cazzo.
Mi distraggo troppo, un vero professionista
è concentrato sul proprio obiettivo, non
guarda le nuvole trafitte dai raggi mutare
colore, non sarebbe credibile.
Deve essere gelido, impenetrabile,
insensibile, austero come un professore di
diritto.
Le parole devono sempre cadere dall'alto,
lente ed efficaci come le prediche dal
pulpito.
Un vero professionista si autocelebra e ogni
Azienda che tocca deve trasformarsi in oro.
Io invece, socchiudo gli occhi e come un
cane scodinzolo annusando la salsedine.
Mentalmente cancello le insegne al neon, i
palazzi con le antenne, i distributori di
benzina e al loro posto pianto limoni,
mandarini e ciliegi tutti rigorosamente in
fiore perchè, visto che è un sogno, lo posso
fare anche a gennaio.
Quando scopro degli angoli magici del nostro
ponente ho imparato a non dirlo più a
nessuno altrimenti, dopo tre minuti, dove
c'era la mimosa trovi il "palazzo Mimosa".
Scopri inoltre una bella riga di box auto e
cinque metri di giardino condominiale con le
statue di Biancaneve e i Sette nani.
Dobbiamo dire grazie a certi sensibili
amministratori pubblici se della nostra
macchia mediterranea c'è rimasto solo
l'alone.
Mi rendo conto che sto diventando un vecchio
patetico, polemico e rompicoglioni.
Devo piantarla di fare il moralista.
Urge mettere in riga gli ultimi quattro
neuroni utili per chiudere la giornata
lavorativa con un banalissimo ordine di
vino.
Tu caro Albergo a tre stelle, sei un
obiettivo sensibile. Nella reception il mio
"buonasera" si perde nel vuoto. Approccio un
sorriso di circostanza come fanno i
conduttori dei tigi quando non parte il
servizio.
Fortunatamente l'attesa è breve. Alcuni
minuti dopo arriva ticchettando sul marmo
una segretaria novanta sessanta novanta.
"Desidera ?"
Evito a stento una scontata battuta
maschilista. Cerco il titolare o chi si
occupa dell'acquisto del vino.
"Guardo se è ancora nel suo ufficio".
Tic Tac Tic Tac "prego, si accomodi"
indicandomi la Direzione. Per rompere il
ghiaccio esordisco con un "Ci sono dei
tramonti a Bordighera...."
Vi risparmio la presentazione dei vini, le
obiezioni e tutti i tira e molla
commerciali, le inopportune telefonate che
arrivano.
Quando sei già pronto per scrivere l'ordine
e provocano degli inaspettati dietrofront.
Ho deciso, mi gioco un jolly. Presento il
Barolo Chinato, prodotto di grande prestigio
anche se un pò dimenticato, prodotto di
"nicchia" da offrire alla clientela più
attenta ed esigente.
Ora "nicchia" il Direttore, prende tempo,
oscilla ed è buon segno, ma come in un
estremo gesto di difesa mi getta sulla
scrivania un si. . .si il Barolo Chinato è
buono ma è caro, mi dica Lei perchè deve
essere così caro il Barolo Chinato?
Mentre il cielo arrossisce, il Beppe Grillo
che c'è in me entra prepotentemente in
scena, si china e mima la raccolta di un
grappolo quasi rasoterra, un grappolo che
trasuda amore e fatica.
Perchè noi raccogliamo solo i pochi acini
che toccano il suolo, per questo è caro il
Barolo....."Chinato".
Lo so anch'io che non era una grande battuta
ma giuro pensavo fosse in grado di capirla,
invece ha smesso di vacillare, ci crede, ha
lo sguardo di chi pensa a chi rivendere
l'informazione.
Una telefonata taglia il campo del mio
profondissimo imbarazzo, ora come potrò
deluderlo dicendogli che era una semplice e
stupida gag.
Fortunatamente ha ricevuto una chiamata
lunghissima penso sia il suo commercialista
visto che gli è mancato il respiro almeno
tre volte ed è riemerso sempre più a fatica
dalle sue carte.
Appoggiando confuso il ricevitore mi
balbetta quasi in apnea un . . . Di cosa
stavamo parlando?
Dicevo che ci sono dei tramonti bellissimi a
Bordighera........
GIACOMO
LANTRUA |