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QUA LA ZAMPA

 

SVEVA ASSEMBRI

E' laureata alla facoltà di medicina veterinaria di Parma nel giugno 2001 con il massimo dei voti. Ha lavorato per due anni presso una clinica veterinaria a Parma e successivamente presso un ambulatorio a Bordighera. Nel 2004 ha aperto uno studio veterinario attualmente situato a Bordighera, in via Arene 68. Nel 2003 ha frequentato la Scuola Veterinaria di omeopatia clinica e omotossicologia. Successivamente ha conseguito due diplomi specialistici: nel 2006 presso la Scuola Omeopatica Veterinaria di Cortona grazie ad una tesi sulle patologie comportamentali dei piccoli animali trattate con l'omeopatia e nel 2008 presso la Società Italiana di Agopuntura Veterinaria con una tesi riguardante l'insufficienza renale cronica nel gatto trattata con la medicina tradizionale cinese.

 
 

GRUPPI SANGUIGNI NEL CANE E NEL GATTO

 

Il teAttualmente nel cane si riconoscono fino a 20 sottogruppi specifici.
La denominazione più comune è quella che prevede la sigla DEA (dog erytrocites antigens) seguita da un numero per la determinazione dei sottogruppi.
Al fine di evitare incidenti trasfusionali si prendono in considerazione i sottogruppi DEA1 e DEA7 poiché gli altri hanno scarso potere immunogeno e difficilmente causano reazioni trasfusionali.
Il sottogruppo principale è il DEA1.1, valutabile anche in ambulatorio, mentre per gli altri sottogruppi è necessario appoggiarsi ad un laboratorio specializzato.
La più alta capacità di creare problemi trasfusionali è da associare al gruppo DEA1, mentre il DEA7 da solitamente reazioni più blande.
Nel cane solo il 15% presenta anticorpi naturali che sono inoltre a basso titolo e tali quindi da non creare reazioni trasfusionali. Questi anticorpi inoltre sono indirizzati a sottogruppi diversi dal DEA1.
È questo il motivo per cui solitamente alla prima trasfusione qualsiasi gruppo sanguigno non crea quasi mai problemi (come detto in precedenza è il DEA1 a creare maggiori problemi).
È sempre comunque consigliato eseguire un test di compatibilità tra donatore e ricevente.
Nel cane il donatore universale è quello che presenta un sottogruppo DEA1.
Nel gatto invece esistono soltanto due antigeni: A e B. la combinazione di questi da luogo a 3 gruppi A,B e AB.
Il 90% dei gatti presenta gruppo A.
Nel gatto è essenziale eseguire dei test prima di qualsiasi trasfusione, poiché, differentemente dal cane, ci possono essere reazioni mortali già dalla prima trasfusione.

 

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