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LUCA PICCOLO

Luca Piccolo nasce a Ventimiglia nel 1979.
Frequenta il liceo scientifico Aprosio a Ventimiglia per poi laurearsi in giurisprudenza presso la Facoltà degli Studi di Genova.
Una volta conclusi gli studi di diritto si iscrive alla facoltà di scienza della formazione, laurea in scienze psicologiche, ma non trovando la giusta collocazione in tale sede, effettua il passaggio a Filosofia, sempre a Genova, corso a cui attualmente è iscritto.
Filosofia, il primo amore.
Oltre  alla grande  passione  per  i  romanzieri stranieri, che cura in uno spazio su internet con: piazzadeldiamante.blogspot.com/
Anche se le più belle collaborazioni le ha effettuate con il Circolo Pasolini, grande scrittore italiano.
Tra le più riuscite citiamo:
Cesare Pavese, lettura di poesie e musica (Circolo Pasolini, Ventimiglia).
Don Chishotte e alcuni racconti comici(San Biagio e Castello Doria a Dolceacqua).
Identitalia (Teatro di Ventimiglia)
C'era una volta un re - lettura di fiabe (Ecovillaggio di Torri).
Nel 2011 ha curato la gestione del Bookshop Skirà, nota casa editrice internazionale di libri d'arte, allestito nella sala della originaria biblioteca della Regina Margherita di Savoia presso la Villa della stessa a Bordighera, oggigiorno adibito a Polo Museale d'eccellenza.

 

 
 

RAYMOND CARTER - IL MESTIERE DI SCRIVERE

 

Nato a Clatskanie, Oregon, e cresciuto a Yakima (300 kilometri più ad est nello stato di Washington), di famiglia umile (la madre Ella Beatrice Casey era una cameriera e il padre, Clevie Raymond Carver, affilatore della segheria Wauna), fin dalla giovane età si barcamenò tra le più disparate occupazioni, coltivando al tempo stesso una grande passione per la lettura e la scrittura.
Nel giugno del 1955 Carver conosce Maryann Burk, non ancora quindicenne.
Si sposeranno due anni dopo in seguito alla nascita di un figlio a cui ne seguirà presto un altro.
Terminati gli studi presso la Yakima High School, due anni dopo Carver si sposta a Chester, piccola cittadina della California settentrionale nella Contea di Plumas, per raggiungere il padre che vi si era trasferito precedentemente dopo essersi licenziato dalla segheria di Yakima.
Nel 1958 nasce intanto il secondo figlio, Vance Lindsay, e Maryann convince Raymond a frequentare il "Chico State College" per seguire i corsi di letteratura e scrittura creativa sotto la guida dello scrittore John Gardner e nell'ottobre di quell'anno una lettera del giovane Carver appena ventenne, dal titolo Where Is Intellect?, viene pubblicata sulla rivista del College: "Wildcat".
Così, all'inizio del 1959, Carver si trasferisce con la sua famiglia a Chico dove continua a frequentare i corsi di creative writing tenuti da Gardner - che diverrà suo maestro e mentore - al Chico State College.
Raymond desidera fare lo scrittore senza iscriversi ad altri corsi, ma la giovane moglie lo incita a raggiungere un livello di studi superiore e così si iscriverà dapprima ai due anni propedeutici all'Università di Walla Walla, nello stato di Washington, e più tardi al "Palmer Institute of Writing" ad una scuola di scrittura per corrispondenza.
L'incontro con Gardner fu estremamente significativo per il giovane Raymond che, per la prima volta, poteva entrare a contatto con l'ambiente intellettuale e leggere i libri della letteratura mondiale dei quali veniva solo allora a conoscenza. In questo modo, il giovane Carver riuscì ad allargare le sue conoscenze fino a quel momento costruite esclusivamente sul suo mondo esistenziale e da qualche conoscenza di Hemingway che aveva letto ai tempi della scuola.
E' con riferimento a questo periodo che vi vogliamo segnalare una raccolta di lezioni dello scrittore a riguardo.
Carver parla del "mestiere di scrivere" quando la maggior parte dei narratori di tutti i tempi ci ha magnificato l'aspirazione di molti come un'Arte tra le più sublimi.
Ciò nonostante lo stesso Carver dubitava che si potesse insegnare a scrivere. Si veda ad esempio il suo saggio Fuochi: l'opera nasce da flussi ("forze irresistibili come maree"), pochissimi dei quali aventi origine da passioni letterarie o insegnamenti accademici.
Tali forze sono, secondo Carver, esperienze di vita realmente vissuta, di sofferenze, privazioni, gioie, dolori, consapevolezze, sopportazioni, lunghi momenti di osservazione e noia.
Questo non vuol dire che il nostro scrittore nutrisse sfiducia nello studio anzi non dubitava che si potesse imparare a scrivere.
Egli stesso, figlio di un operaio di segheria, aveva imparato a scrivere saggi profondi e racconti rivelatori dell'animo umano a tal punto che i critici del Daily Telegraph di Londra lo hanno definito il "maestro del racconto americano moderno".
Grande ammiratore di Cechov, Carver non mancava mai di incoraggiare i suoi allievi a coltivare la propria passione con convinzione seppur con grande pignoleria nei confronti della sostanza degli elaborati. Imparò tale metodologia di insegnamento dallo scrittore John Gardner il quale preferiva incoraggiare onestamente i giovani scrittori piuttosto che deprimerli.
Dal suo mentore acquisì anche l'importanza del lavoro di revisione:" Se le parole e i sentimenti sono disonesti, se l'autore bara e scrive di cose che non gli stanno a cuore o di cui non è convinto, allora non può aspettarsi che qualcun altro mostri interesse per il racconto".
Ciò da cui non si può proprio prescindere, secondo Carver, per intraprendere tale "mestiere" è il possesso di una capacità che può così esser riassunta: il dono di vedere quello che tutti hanno visto, ma vederlo in modo più chiaro, da ogni lato.

 

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IVAN GONCAROV - OBLOMOV