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RACCONTO SU BORDIGHERA: DANIELE AUDETTO

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DANIELE  AUDETT0

 

"Dai. si va al Daniel's"
Sì, si va. Bastano cinquecento lirette per togliere la sete alla cinquecentina. E pazienza se la spia resta accesa, tanto l'ho coperta con il nastro adesivo. L'arredamento della cremeria di Bordighera non è cambiato, l'atmosfera invece sì.  La serata scorre sempre fra interminabili partite a chiacchiere fra gente venuta su fra esalazioni di olio ricinato e sogni corsaioli. Ma dietro al bancone adesso ci sono due ragazze: sono anche sul carino andante, ma non sono brave come Daniele Audetto a rilanciare quando i ricordi cominciano a non bastare più per tenere su la conversazione.  Era eccezionale, unico, inimitabile. Per lanciare il locale e per convincere il padre a sostituirlo ogni volta che andava a correre s'era inventato insieme a Renato Ronco la Scuderia delle Palme. Fra un caffè, un frappè e un gelato si organizzavano le trasferte di piloti, copiloti e tifosi. Con una 500 Lunga presa in prova da un concessionario, sulle strade della Coupe des Alpes; con un pullman noleggiato su quelle del Montecarlo. Alla vigilia di un Monti Savonesi, tutti insieme appassionatamente, s'era fatto quasi mattino per stabilire se  per gli ufficiali rivieraschi del Team Hertz, quelli che correvano con le 125 d'affitto, era più conveniente rendere la macchina a Savona dopo averla fatta lavare per bene  o riportarla a Sanremo dove il gestore faceva finta di non veder la polvere e il fango. Ah, gli anni sessanta....

GUIDO RANCATI  - da: Storie di rally