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Da Seborga a Milano, passando per Bologna, creando “Comuni-Chiamo”

Da Seborga a Milano, passando per Bologna, creando “Comuni-Chiamo”

Da Seborga a Milano, passando per Bologna.
Jason Boon, classe 1986, seborghino, si trasferisce a Bologna dopo la maturità dove, prima ancora di laurearsi in Business Administration and Management (cum laude, ovviamente), fonda la startup Comuni-Chiamo con tre amici, ora colleghi.
Essere co-fondatore di un’azienda è stato l’inizio, oggi Jason vive a Milano ed è anche Manager in Vodafone Italia.
Una storia bella, positiva, un’altra eccellenza del nostro territorio che merita di essere scoperta.
- Jason, da Seborga a Bologna, poi la scelta di Milano. Tre luoghi importanti che fanno il paio con momenti altrettanto importanti della tua vita, giusto?
"Assolutamente sì. A Seborga ci sono nato, cresciuto, c’è la mia famiglia, gli amici di sempre, ci torno appena posso. Come tanti, poi, ho scelto di continuare gli studi lontano da casa ed ho scelto Bologna, la città con l’Università che ti fa sognare tra i banchi del liceo, l’Università con la “U” maiuscola, quella delle grandi storie, dei nomi importanti, quella dei migliori corsi di laurea. Non a caso, probabilmente, è proprio a Bologna che con Gilberto, Matteo e Jacopo ho iniziato a sognare così in grande che nel 2011 abbiamo fondato Comuni-Chiamo, la nostra startup, con un obiettivo ben preciso: innovare la Pubblica Amministrazione italiana".
- Come mai poi hai deciso di trasferirti a Milano?
"I primi periodi di vita di un’azienda non sono mai semplici. Volevamo che Comuni-Chiamo crescesse come noi la immaginavamo, senza essere vincolati a finanziamenti esterni che ci avrebbero probabilmente aiutato, ma anche condizionato in alcune scelte. Ed è per questo che all’inizio ci siamo rimboccati le maniche tutti un po’ di più. Dopo aver spento la quarta candelina di Comuni-Chiamo posso dire che ne è valsa la pena".
- Beh..."...innovare la Pubblica Amministrazione Italiana" non è un obiettivo da poco. Come ci riesce Comuni-Chiamo?
"Tutto nasce dall’esperienza personale di uno di noi che, dopo aver segnalato più e più volte lo stesso problema al suo Comune, è andato di persona a verificare lo stato della sua segnalazione. E cosa ha scoperto? Che la sua segnalazione non era mai stata presa in gestione per una procedura interna troppo complicata, passaggi di informazioni sbagliati e strumenti di lavoro oggettivamente troppo complessi. Da qui Comuni-Chiamo, un software incloud (che non deve essere installato su pc, a cui si accede come fosse un classico sito web. n.d.r.) che semplifica al Comune il processo di ricezione, gestione e risoluzione dei problemi segnalati dai cittadini, attraverso la nostra App o dalla pagina comunale di Comuni-Chiamo. Una piattaforma che rende la segnalazione precisa e veloce: il cittadino per segnalare sceglie categoria e sottocategoria del problema, la posizione sulla mappa e, se lo desidera, può lasciare una breve descrizione e allegare un’immagine. Ma è anche uno strumento che rende immediata ed efficiente la comunicazione interna, tra gli uffici, ed esterna, con i cittadini che rimangono così aggiornati in tempo reale sulla gestione delle proprie segnalazioni direttamente sulla nostra piattaforma".
- Quindi, chi può usare Comuni-Chiamo? Per chi è pensato?
"Comuni-Chiamo è per Amministratori, cittadini e operatori comunali, figure diverse ma che, secondo noi, dovrebbero avere uno scopo comune: migliorare il proprio territorio, collaborando. Abbiamo sviluppato Comuni-Chiamo in modo che potesse rispondere a tutte le loro esigenze".
- Ci dai qualche dettaglio in più? Quali sono le necessità a cui Comuni-Chiamo riesce a rispondere?
"Per prima cosa, volevamo che i cittadini avessero un servizio semplice da usare quotidianamente, ben funzionante, al passo con i tempi (quindi sempre aggiornato) e che si adattasse alle loro giornate: con le abitudini e i ritmi di lavoro d’oggi, non tutti riescono a passare in Comune di persona per segnalare una piccola disfunzione. Volevamo creare qualcosa che fosse alla portata anche di chi non ha a disposizione questo tempo. In più la segnalazione al telefono, o con email, rischia spesso di dare informazioni poco puntuali che devono essere completate con altre telefonate o email successive. Un’altra inutile perdita di tempo. Allo stesso modo, però, volevamo anche un prodotto che semplificasse il lavoro svolto dagli uffici comunali e ne garantisse uno standard qualitativo più alto. Con Comuni-Chiamo la segnalazione fatta da un cittadino arriva direttamente all’ufficio di competenza. Ogni attività svolta per gestire quella segnalazione viene registrata sulla piattaforma: ogni operatore comunale coinvolto nel processo di gestione sa esattamente cosa deve fare, anche perché sa che cosa è già stato fatto da altri colleghi per risolvere il problema segnalato; può comunicare con loro e con i cittadini direttamente dalla piattaforma senza per forza alzare il telefono o andare alla disperata ricerca di un fogliettino su cui era annotato un numero da chiamare o un indirizzo email a cui scrivere. In questo modo si evitano inefficienze e duplicazioni di attività, e l'informazione passa in tempo reale alla persona giusta. Chi deve supervisionare ha tutta la situazione sotto controllo e se necessario può intervenire tempestivamente eliminando sul nascere eventuali problemi".
- E gli Amministratori invece quali benefici hanno da Comuni-Chiamo? 
"Grazie alla possibilità di consultare, quando e ovunque ci si trovi, statistiche in tempo reale, con Comuni-Chiamo gli Amministratori hanno una conoscenza completa del territorio e delle esigenze reali dei cittadini. In questo modo potranno prendere decisioni più consapevoli sugli interventi da fare, distribuendo meglio le poche risorse a disposizione in funzioni delle priorità e rispondendo alle necessità dei cittadini".
- Non poco direi. Qualche risultato in numeri?
"Fino ad ora sono 65 i Comuni che hanno scelto Comuni-Chiamo, più di 43000 i problemi chiusi, un risparmio del 30% del tempo nella gestione delle segnalazioni e più di 1800 gli operatori comunali che usano la nostra piattaforma. Ultimo, ma non per importanza, un cittadino impiega, in media, solo 8 secondi per segnalare un problema".
- Ottimi risultati che sono stati riconosciuti anche da diversi premi vinti.
"Il primo grande riconoscimento ci è stato dato nel giugno 2013 quando abbiamo vinto il premio Social App Italia. È invece recentissimo l’ultimo; solo un paio di mesi fa l’Università Bocconi ha premiato Comuni-Chiamo come miglior Social Innovation Startup 2015, un altro riconoscimento di cui siamo orgogliosissimi, che conferma l’elevata qualità del nostro prodotto e che ci ha dato un’ulteriore spinta per fare sempre meglio anche in tutti i nuovi servizi e nuove funzioni che stiamo sviluppando".
Ringraziando Jason segnaliamo, di seguito, due link ad articoli che presentano i due riconoscimenti:
- Social App Italia 2013:
http://www.pionero.it/2013/07/13/comuni-chiamo-vince-social-app-italia-come-si-migliora-la-vita-dei-cittadini/
- Social Innovation Startup 2015:
http://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=16193

Pier Rossi
2 febbraio 2016



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