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Ancora pochi giorni per
adempiere alla presentazione della
comunicazione telematica delle operazioni
rilevanti ai fini dell'imposta sul valore
aggiunto di importo non inferiore a 25mila
euro. Infatti il 31 gennaio 2012 scadrà il
termine ultimo per tale obbligo.
Con comunicazione del 21 dicembre 2011,
l'Agenzia delle Entrate ha informato tutti
gli operatori del settore che la scadenza
del 31 dicembre 2011 inerente la
comunicazione di cui all'Art. 21 "viene
posticipato al 31 gennaio 2012 al fine di
consentire i necessari adeguamenti di tipo
tecnologico e di superare le difficoltà
operative rappresentate dai soggetti
titolari di partita Iva, i quali devono
presentare, entro tale data, la
comunicazione delle operazioni rilevanti ai
fini dell'imposta sul valore aggiunto di
importo non inferiore a euro
venticinquemila".
Per intensificare il contrasto all'evasione
fiscale, l'art. 21 del Decreto 78/2010 ha
introdotto l'obbligo di comunicare in via
telematica all'Amministrazione Finanziaria
le operazioni compiute, rilevanti ai fini
IVA, di importo pari o superiore a euro
3.000,00 per l'anno d'imposta 2011. Per
l'anno precedente, il 2010, l'importo delle
operazioni da comunicare è stato fissato in
euro 25.000,00.
La scadenza per la comunicazione delle
operazioni pari o superiori ad euro 3.000,00
è stabilita al 30 aprile 2012. Non dovranno
essere comunicate all'Agenzia delle Entrate,
in quanto soggette ad altri tipi di
monitoraggio, le importazioni, le
esportazioni, le cessioni di
beni/prestazioni di servizi effettuate o
ricevute nei confronti di operatori
economici residenti nei paesi black list, le
operazioni già oggetto di comunicazione
all'Anagrafe Tributaria come, ad esempio, la
fornitura di energia elettrica, servizi di
telefonia, contratti di assicurazione. Non
devono essere comunicate le compravendite di
case, navi o aerei. Invece rientrano quelle
di autoveicoli.
Per il 2011 tutti i privati cittadini quindi
quando hanno comprato in un negozio o hanno
richiesto una qualsiasi prestazione di
servizi, se l'ammontare del corrispettivo
superava la soglia di 3600 euro Iva
compresa, hanno dovuto fornire il codice
fiscale al venditore o al prestatore di
servizi.
Attenzione quindi ad acquisti di beni di
lusso, quali automobili, opere d'arte,
imbarcazioni, gioielli, ma anche ad
iscrizioni a circoli esclusivi, scuole
private, o più semplicemente a cure
dentistiche o sanitarie, oppure a
ristrutturazioni o acquisti di arredamenti.
In caso di omessa comunicazione ovvero di
comunicazione con dati incompleti o non
veritieri sarà applicabile una sanzione da
258 a 2.065 euro. |