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L'energia consumata nell'edilizia
residenziale per riscaldare gli ambienti e per l'acqua calda
rappresenta circa il 30% dei consumi energetici nazionali e
rappresenta circa il 25% delle emissioni totali nazionali di
anidride carbonica, una delle cause principali dell'effetto
serra.
Intraprendere interventi di risparmio energetico ha notevoli
effetti positivi, in particolare: ridurre le spese di
riscaldamento e condizionamento, migliorare le condizioni di
vita, proteggere l'ambiente contribuendo a ridurre
l'Inquinamento. Tutti elementi molto importanti per
migliorare la nostra vita ma, oltre l'impegno sociale, il
risparmio energetico implica aspetti economici poiché
significa anche usufruire di vantaggiose agevolazioni
fiscali.
Infatti i contribuenti che fino al 31 dicembre 2010
sostengono spese per interventi finalizzati al risparmio
energetico possono usufruire di una consistente detrazione
d'imposta.
L'agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni
d'imposta nella misura del 55% delle spese sostenute, da
ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite
massimo di detrazione, diverso in relazione a ciascuno degli
interventi previsti.
Si tratta di riduzioni dell'Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) e dell'Ires (Imposta sul reddito delle
società) concesse per interventi che aumentino il livello di
efficienza energetica e riguardano le spese sostenute per,
ad esempio, riduzione del fabbisogno energetico per il
riscaldamento, miglioramento termico dell'edificio,
installazione pannelli solari, sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale.
Vi sono dei limiti per l'importo della detrazione massima
applicabile, essi dipendono dal tipo di intervento, ad
esempio: euro 100.000,00 per la riqualificazione energetica
di edifici esistenti, euro 60.000, 00 per l'installazione di
pannelli solari.
In ogni caso, come tutte le detrazioni d'imposta,
l'agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza
nell'imposta annua derivante dalla dichiarazione dei
redditi. In sostanza, la somma eventualmente eccedente non
può essere chiesta a rimborso.
Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che
gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su
edifici residenziali esistenti, di qualunque categoria
catastale compresi quelli strumentali (per l'attività
d'impresa o professionale).
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti
residenti e non residenti che possiedono, a qualsiasi
titolo, l'immobile oggetto di intervento. Tra le persone
fisiche, ad esempio, possono usufruirne anche i condomini
(per gli interventi sulle parti comuni condominiali) e gli
inquilini.
Non possono trarre vantaggio dall'agevolazione le imprese di
costruzione per interventi su immobili merce.
La detrazione d'imposta del 55% non è cumulabile con altre
agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da
altre disposizioni di legge nazionali (quale, ad esempio, la
detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio).
Le spese per le quali è possibile fruire della detrazione
comprendono sia i costi per i lavori edili connessi con
l'intervento sia quelli per le prestazioni professionali
necessarie per la realizzazione dell'intervento.
I contribuenti non titolari di reddito di impresa devono
effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante
bonifico bancario o postale, mentre i titolari di reddito di
impresa sono esonerati da tale obbligo fornendo altra idonea
documentazione.
Per fruire dell'agevolazione fiscale sulle spese energetiche
è necessario acquisire: asseverazione che consente di
dimostrare che l'intervento realizzato è conforme ai
requisiti richiesti, attestato di certificazione energetica
con i dati relativi all'efficienza energetica, scheda
informativa relativa agli interventi realizzati. |