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MARTA COLLU: "IMPRESE ED APPRENDISTATO" NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET

MARTA COLLU

 

IMPRESE ED APPRENDISTATO: UNA RIFORMA PER I GIOVANI CHE ENTRANO NEL MONDO DEL LAVORO

 

Lo scorso 28 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il Decreto Legislativo che riforma l'istituto dell'apprendistato, in attuazione della delega conferita al Governo dalla legge in materia di previdenza, lavoro e competitività per favorire la crescita (Legge n. 247/2007).
La riforma configura questo strumento come contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato all'occupazione e alla formazione dei giovani, come indicato all'articolo 1 del decreto.
In una Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il nuovo istituto dell'apprendistato viene così definito: "Con il testo approvato dal Consiglio dei Ministri l'apprendistato si appresta a diventare il canale tipico di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso un contratto di qualità che coniuga formazione e continuità occupazionale".
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri garantisce una maggiore agibilità dello strumento, per lavoratori e imprese, attraverso una semplificazione della materia che diviene omogenea sull'intero territorio nazionale. In soli sette articoli di legge, presentati nella forma del Testo Unico, viene infatti racchiusa l'intera regolamentazione della materia.
L'applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale dell'apprendistato viene garantita attraverso una piena valorizzazione della contrattazione collettiva nazionale di settore, a cui farà seguito il graduale e completo superamento delle attuali regolamentazioni di livello regionale.
Il regime transitorio non durerà più di sei mesi. Dopo di che troveranno applicazione integralmente le nuove disposizioni così come implementate e adattate settore per settore dalla contrattazione collettiva. Unica eccezione il settore pubblico per il quale si dovrà attendere un decreto di "armonizzazione" della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tra le novità si segnala l'estensione dell'apprendistato di alta formazione, utilizzabile ora anche ai fini del praticantato e per la selezione di giovani ricercatori da inserire in impresa. Fondamentale per contrastare la dispersione scolastica e avviare un riallineamento tra la domanda e l'offerta di lavoro è poi il rilancio dell'apprendistato di primo livello che diviene ora utilizzabile non solo per i minorenni ma anche per gli under 25, con la possibilità di conseguire in ambiente di lavoro, sulla falsariga del modello duale tedesco, una qualifica triennale o un diploma professionale quadriennale rilasciati dalle Regioni.
Il testo disciplina quattro ipotesi di apprendistato:
1) apprendistato per la qualifica e il diploma professionale per gli under 25 con la possibilità di acquisire un titolo di studio in ambiente di lavoro;
2) apprendistato di mestiere per i giovani tra i 18 e i 29 anni che potranno apprendere un mestiere o una professione in ambiente di lavoro;
3) apprendistato di alta formazione e ricerca per conseguire titoli di studio specialistici, universitari e post-universitari e per la formazione di giovani ricercatori per il settore privato;
4) apprendistato per la riqualificazione di lavoratori in mobilità espulsi da processi produttivi.
Il Testo Unico è stato approvato con il consenso unanime delle Regioni e delle associazioni sindacali e con ampia adesione delle associazioni datoriali.
A settembre Governo, Regioni e parti sociali si troveranno per discutere anche la rivisitazione dei tirocini formativi e di orientamento- stage, in modo da prevenirne gli abusi e valorizzarne le potenzialità quale canale di primo contatto dei giovani col mondo del lavoro.