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MARTA COLLU: "GLI IMPRENDITORI E IL FISCO" NELLE RUBRICHE DI BORDIGHERA.NET

MARTA COLLU

 

GLI IMPRENDITORI E IL FISCO

 

Mi sembra interessante riflettere su alcuni dati elaborati dalla CGIA di Mestre estratti da analisi dell'International Finance Corporation - World Bank Group. L'IFC promuove una crescita economica sostenibile nei paesi in via di sviluppo tramite il finanziamento di investimenti del settore privato, la mobilitazione di capitali sui mercati finanziari internazionali e fornendo servizi di consulenza alle imprese e ai governi. Tale istituto ha analizzato i tempi e i costi medi necessari per espletare gli adempimenti fiscali a carico delle piccole e medie imprese presenti nei principali Paesi dell'Ue.

"L'Unione europea ha definito le Pmi le imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro, oppure il cui bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro. Queste aziende sono il vero motore dell'economia continentale: nell'Ue dei 25 sono circa 23 milioni, danno lavoro a 75 milioni di persone e rappresentano il 99% di tutte le imprese".
Purtroppo i dati sopra riportati parlano chiaro, le imprese italiane devono affrontare ogni anno un iter burocratico fiscale molto complesso che necessita di ben 285 ore per anno per 15 pagamenti annuali, invece in Francia 132 ore, Spagna 197 ore fino ad arrivare all'Irlanda con sole 76 ore.
Anche l'importo totale delle tasse (in % su utili realizzati dall'azienda) è molto alto 68,6%, un carico fiscale importante che ci pone al vertice della classifica confrontandoci con gli altri paesi come ad esempio la Svezia 54,6%, la Gran Bretagna 37,3%, l'Irlanda 26,5%.
Le piccole e medie imprese italiane rivestono un ruolo importante dell'economia, creano occupazione, fanno conoscere l'eccellenza dei prodotti italiani in tutto il mondo ma purtroppo, da un'analisi globale dei dati sopra esposti, risultano svantaggiati fiscalmente rispetto ad altri paesi europei.