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POESIA DU BORDIGHERA: CLASSE 1910

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CLASSE 1910

 
     
     
 

Chiedo venia al mio ardire

se procedo impunemente, 

senza indugio nell'agire

componendo la presente.

Sprone son del mio misfatto 

l'avvincente primavera 

e l'amor rimasto intatto

per la bella Bordighera. 

Tanti anni son passati 

se non sempre ognor felic

reputarsi fortunati

ritrovare tanti amici.

Ricordarli ad uno ad uno 

nel simposio di recente 

che si è svolto in un raduno 

è dovere mio impellente.

Iniziar si è d'uopo in tronco

presentando un caro amico

nominato Rudy Ronco 

operoso e assai compito. 

 Il simpatico Bessone 

spiritoso ed erudito 

 gran poeta d'eccezione

è un tesor di vero amico. 

Per non dir del gran Pallanca 

sempre austero e baldanzoso

conosciuto a dritta e a manca 

personaggio assai prezioso.

Riservato e buon figliolo 

mite, sobrio e benpensante 

ritroviamo il gran Bogliolo

integerrimo e zelante. 

Scovo ancor nei miei pensieri

vigoroso e ben piantato 

il simpatico Biancheri 

ch'è da tutti assai stimato. 

E Pierino, ossia Viale 

commerciante ben quotato 

dal carattere gioviale 

rubicondo e spensierato. 

Con il fisico prestante, 

dalle donne corteggiato, 

distintissimo e galante

è Baretto il fortunato. 

Non riman che tributare

grandi onori a Manlio Natta

uomo retto ed esemplare

laborioso e autodidatta.

Ed or lascio immantinente 

salutando tutti i "veci"

della leva intraprendente 

"millenovecentodieci".

R. N.