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Carlo Bagnasco torna su ''L'inquietante e dolorosa vicenda di Villa Pompeo Mariani''

Carlo Bagnasco torna su ''L'inquietante e dolorosa vicenda di Villa Pompeo Mariani''

Una doverosa premessa prima di entrare nel vivo dell'argomento: quando i tuoi nemici giurati sono la mafia dei colletti bianchi e la massoneria deviata o qualcuno che per invidia e rancori personali, grazie al suo potere, cerca di distruggerti, non è facile cavarsela, devi sperare solo nell'aiuto di Dio o di qualche Magistrato che nota l'evidenza dei fatti o di qualche persona intelligente e pulita che crede veramente in te.
Una sorta di angelo custode che decide di stare al tuo fianco. Per finire due belle frasi del poeta e scrittore indiano Tagore, premio Nobel nel 1913: ”Le cose belle sono come le ninfee, hai voglia a cercare di tirarle giù, tornano sempre a galla”. “Le nuvole gioiscono quando con il loro passaggio offuscano le stelle, ma non sanno che loro sono destinate a sparire e le stelle a rimanere per sempre”.
La nostra brutta storia per ora non volge ancora al fine!
Quasi un anno è passato dalle mie ultime dichiarazioni rilasciate alla stampa (ndr il 27 gennaio 2016), e in questo finale d'anno vorrei cercare di riaccendere i riflettori, per quanto è nelle mie possibilità e con l'aiuto di tutti gli organi di stampa, sull'assurda, inquietante e dolorosa vicenda di Villa Pompeo Mariani, che sembra non avere mai termine,non degna di un Paese civile,che dovrebbe difendere chi ha dimostrato più volte di amarlo e di preservarne i suoi beni artistici,ad oltranza,rischiando in proprio e senza aiuto alcuno.
Ritengo mio preciso e puntuale dovere continuare a ricordare questa dolorosa pagina,non solo per la mia famiglia,per la Fondazione Pompeo Mariani,ma per la nostra Regione,la nostra Provincia,l'intero Paese e per Bordighera.
Nello stesso tempo, voglio dare notizia di importanti sviluppi che stanno venendo alla luce, sia sotto il profilo penale che civile.
Questa mia presa di posizione, ad oltranza, è dovuta ad un forte desiderio di giustizia ed al rispetto e senso di gratitudine, sia verso gli ultimi eredi di Pompeo Mariani, il Notaio Pompeo Lomazzi e la Signora Stefania Scevak, che tanto hanno dato e fatto moralmente ed economicamente per Bordighera, sia verso i miei famigliari e tutti coloro che ci hanno sostenuto in tutti i modi, in questi atroci ultimi cinque anni.
Non è stato facile contrastare questo “assalto a Villa Mariani”, assalto condotto da più parti, con mezzi leciti ed illeciti,per farci diventare da padroni-garzoni e farci, magari, uscire di senno.
Credetemi il caso “Villa Mariani” non è una semplice e banale storia da rotocalco, ma ha dietro sé interessi economici importantissimi ed elevatissimi. Lo dimostrano gli eventi accaduti ed i molteplici fatti illeciti commessi nei nostri confronti, puntualmente denunciati, tanto che noi tutti facevamo fatica ad accettare tale stato di cose e questi continui attacchi, ed allo stesso tempo rendere il tutto noto alla Magistratura.
E' ormai palese, chiaro ed evidente che la “guerra”, scatenata nei miei confronti e della mia famiglia, aveva il preciso intento di impossessarsi di Villa Mariani e di tutto ciò che essa conteneva.
In un primo tempo si vedeva l'operazione come una grande speculazione immobiliare, ma poi, con il passare del tempo, proprio grazie all'enorme lavoro culturale da noi svolto ed alla valorizzazione del Contenitore e del Contenuto, la si è vista come una grande opportunità per ottenere cospicui finanziamenti europei, a noi peraltro mai concessi, praticamente a vita, una sorte di perenne vitalizio, per sempre, vista l'eccezionalità del sito: unica Casa di Pittore dell'800 con Atelier e Parco ed arredi e corredi totalmente originali, sopravvissuta in Italia, ed ancora una delle pochissime esistenti, con le stesse caratteristiche a livello mondiale.
Villa Mariani, non sono io a dirlo, è strategica per lo sviluppo turistico e culturale di Bordighera. Lo sapevano e lo sanno benissimo coloro che ne hanno architettato e tentato la scalata a tutti i costi.
Lo stesso artista Pompeo Mariani, grazie alla sua prestigiosa dimora, ancora esistente ed alle sue importanti opere, sta ormai facendo parlare di sé a livello internazionale.
Nell'ambito poi dell'arte contemporanea, abbiamo in serbo una grande e sensazionale scoperta, o meglio la riscoperta di un artista dello spessore di un Vedova, di un Bonalumi, di un Castellani, purtroppo dimenticato per decenni e che a breve ritornerà alla ribalta.
L'importante Istituzione straniera, di levatura mondiale, con la quale abbiamo iniziato a collaborare, resa edotta, per correttezza, di tutte le nostre problematiche e della nostra vicenda, è rimasta allibita e stupefatta per tutto quello che ci è accaduto, anche se ha capito immediatamente il valore della posta in gioco.
Grazie a Dio la verità sta venendo alla luce, verità da me spesso urlata e dichiarata in tempi non sospetti (basterebbe rileggere articoli e servizi televisivi degli anni precedenti e documenti depositati sia in sede civile che penale), ma che necessitava di alcune verifiche.
Infatti nello scorso mese di marzo,i l Perito nominato dal Giudice del Tribunale Civile di Imperia, per verificare se erano stati applicati interessi usurari, in sede di mutuo e di conversione, ha risposto che per entrambi i mutui vi è stato il superamento dei tassi soglia fissati dalla legge e che quindi una parte della somma versata per impedire che Villa Pompeo Mariani fosse venduta all'asta, somma pari a 1.300.000 Euro, dilazionati in 18 rate mensili di 62.000 Euro deve essere restituita. Il Giudice Civile stabilirà, speriamo in tempi brevi l'ammontare di tale restituzione ed in seguito, ci auguriamo l'enorme danno subito. Tale perizia è stata anche depositata nella Cancelleria del Giudice Penale di Imperia, al quale, tre anni or sono, era stata fatta denuncia per usura, riguardante proprio i mutui e la conversione del pignoramento.
Anche in questo caso attendiamo fiduciosi gli eventi.
Sul fronte riguardante il gravissimo fatto riguardante l'asporto del contenuto del caveau presso MPS di Genova ,dove sono spariti nel nulla 20 chilogrammi d'oro, un disegno capolavoro di Degas ed importanti gioielli, attendiamo l'esito delle ulteriori indagini che si stanno svolgendo ed allo stesso tempo speriamo che qualcuno abbia il coraggio di parlare e non neghi più l'evidenza dei fatti.
Come avrete potuto constatare hanno cercato di “ucciderci” moralmente ed economicamente e la cosa più grave che in questa vicenda sono state colpite persone deboli ed indifese, quali mia sorella e mio padre, che purtroppo non ha sopportato tutte queste vicende e ci ha lasciato due anni or sono, chiedendomi però per iscritto di continuare la mia battaglia.
Si è voluto creare con artificio ed inganno un danno economico che ad oggi si può quantificare per difetto, in più di dieci milioni di Euro. Basterebbe prendere visione delle foto riguardanti gli oggetti sottratti dal caveau appartenenti ai miei famigliari ed alla collezione del Pittore, e di quelli venduti o svenduti in più riprese, per saldare un debito che in verità non avrebbe avuto ragione di esistere, per capire i valori in questione e la veridicità delle mie affermazioni. Qualcuno ne ha tratto un enorme giovamento economico ed allo stesso tempo ha contribuito a cercare di distruggerci.
La nostra realtà è sempre stata ben solida e si è cercato in tutti i modi di delegittimarla.
Basterebbe rileggere le decine e decine di articoli e rivedere i servizi televisivi apparsi soprattutto dal 2008 ad oggi e si capirebbe facilmente che cosa abbiamo subito e nello stesso tempo che cosa siamo riusciti a costruire (vedi sito Ministero Beni Culturali), se pur soggetti ad una persecuzione costante. A questo proposito è doverosa una riflessione: quali altri importanti riconoscimenti e quali altre scoperte artistiche si sarebbero potute fare, lavorando in serenità e senza intralci di ogni genere?
Pur vivendo una situazione da incubo,abbiamo continuato il nostro lavoro di ricerca e ne continuiamo a cogliere i buoni risultati. Proprio in questi mesi sono venuti a visitarci numerosi turisti, soprattutto francesi, e non solo, ed altri ne arriveranno grazie all'operato di alcune agenzie turistiche italiane che ci hanno inserito nei loro programmi.
Verso la fine di ottobre è uscito nelle librerie un bel volume dal titolo: ”Guida alle più belle Case di Artisti in Italia” a cura di Consuelo Valenzuela, Edizioni Stampa Alternativa, dove per artista si intendono pittori, scultori, letterati e musicisti e Villa Mariani è in buona compagnia, accanto alla Casa Museo di Vittorio Alfieri, a quella di Ludovico Ariosto, di Vincenzo Bellini, di Michelangelo, di D'Annunzio, di Leonardo, di Giorgio De Chirico, di Fogazzaro, i Goldoni, di Leopardi, di Manzoni di Moravia, di Pascoli, di Pirandello, di Pelizza da Volpedo, di Rossini, di Toscanini, di Verdi, di Tiziano e tanti altri, per un totale di 54 dimore.
Se come spero e mi auguro verrà fuori, al più presto, tutta la verità e verremo risarciti sotto il profilo morale e materiale, saremo finalmente in grado di dire ancora di più la nostra a livello nazionale ed internazionale, assicurare ai giovani posti di lavoro,e far divenire Villa Mariani la “Giverny italiana”, che è un sogno che abbiamo sempre coltivato nonostante tutto ciò che è accaduto e per questo sogno continueremo sempre a lottare e resistere.
Carlo Bagnasco - Fondazione Pompeo Mariani.

La Redazione
22 dicembre 2016

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