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POESIA SU BORDIGHERA: BORDIGHERA E S. AMPELIO

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BORDIGHERA E S. AMPELIO

 
     
     
 

Bordighera, come sei bella a la notte serena!

sembri illibata vergine

addormentata in pace, sognante i tuoi fiori olezzanti,

i vellutati calici

dei fiori ne la notte' si narrano istorie di gloria

di figli tuoi, si narrano 

di Ampelio, il dolce santo che a te in un giorno lontano 

venne, e fu la tua gloria, 

de la tebaide, madre di santi a te bello e gentile 

venne siccome un giglio. 

Nel cuore la purezza, nel braccio la forza possente, 

sul labbro i dolci cantici. 

Dal ferro incandescente traeva scintille stellanti,

mentre l'onda cerulea

del tirreno lambiva la soglia de l'umile grotta.

Blandi ricordi veleggiano, 

e mentre il braccio sforgia strumenti di pace e lavoro 

segue il pensiero un celere

volo nel cielo azzurro di rondini, pie messaggere

della lontana patria. 

Patria più bella è il cielo, più grande ove regna l'amore

che a sè rapisce Ampelio 

prega e lavora il santo; accorra la folla dei forti

figli del mare ligure,

accorre, ammira, impara dal santo la strada del cielo

ov'è perenne il gaudio. 

O Bordighera addio: sei bella, o gentile,  del sole

sotto il tepente bacio. 

Che le sudate zolle di viti e di ulivi feconda, 

di rose e palme ombrifere. 

O Bordighera, o bella sirena, che sorgi dal mare

col tuo potente fascino;

lungo il mare adagiato sorridi a la glauca marina

che il piè ti bacia e palpita.

La tua Aurelia via è dolce soggiorno siccome

di cielo un lembo fulgido. 

Da lunghi anni con ansia tu chiami il tuo santo:

al tuo seno oggi ritorna Ampelio.

Da Genova superba ritorna al tuo dolce richiamo

dopo assenza di secoli.

GIACOMO BOERI