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Bordighera, vespa velutina: lotta senza quartiere

Bordighera, vespa velutina: lotta senza quartiere

Per capire quanto sul serio si stia facendo nei confronti di questo nuovo flagello bastava vedere lo spiegamento di uomini e mezzi radunatisi al rondò della Via Romana di Bordighera per predisporre gli interventi ieri, martedi 10 novembre alle ore 15.00.
Tre squadre di Vigili del Fuoco con autoscala; la Protezione Civile di Ospedaletti specializzata per la cura degli interventi sui nidi; auto e moto della Polizia Locale per l’organizzazione logistica e la gestione del traffico; un gruppo di ricercatori dell’Università di Torino per la parte scientifica.
Primo intervento in Via Bellavista nel parco di Villa Cappella. Una certa laboriosità nel piazzare i mezzi non spaventa i pompieri, i quali con esperienza e destrezza sistemano la motoscala negli angusti spazi collinari. L’intervento è lungo poiché la scala non arriva nella giusta prossimità dell’obiettivo, situato su un’alta areucaria; occorre andare a rifornirsi di una prolunga che aiuti ad iniettare l’insetticida (a base di piretro) all’interno del grosso nido.
A dirigere le operazioni è l’esperto della Protezione civile di Ospedaletti Aldo Di Battista. Un suo collaboratore, assieme ad un Vigile del Fuoco opera fattivamente dall’interno del cestello così in alto innalzato. L’operazione si conclude positivamente e subito ci si organizza per spostarsi in Via Virgilio proprio davanti al Cap Ampelio. Qui il nido delle vespe è su di un’areucaria in verità piuttosto spellata.
Dopo aver bloccato tutta la via e raccomandato ai curiosi del gigantesco residence di ripararsi, si replica l’intervento anche qui senza soverchie difficoltà.
le immagini fotografiche sono di Eugenio Conte.
1.continua.

a cura di Giancarlo Pignatta
11 novembre 2015



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