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Bordighera: un'area protetta per tutelare specie protette e rilanciare il turismo

Bordighera: un'area protetta per tutelare specie protette e rilanciare il turismo

Un'area marina protetta nello specchio acqueo che dalla Rotonda giunge al Porticciolo Turistico, passando per la Chiesetta di Sant'Ampelio. Questo l'interessante progetto portato avanti con entusiasmo dal Vicesindaco Massimiliano Bassi, coadiuvato da esperti nel settore quali la Dottoressa Monica Previati, biologa marina dell'Ufficio Ambiente di Imperia. Progetto che grazie alle ricerche sul campo di due giovani studenti bordigotti, al lavoro parallelo della Previati e alla mediazione di Bassi con gli enti regionali di competenza è ora diventato una realtà. E potrebbe, fra quattro anni, quando saranno riaperte le iscrizioni, dare vita ad un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) marino, portando la zona in questione al più alto livello di attenzione e tutela.
"Un primo tassello, questo", lo definisce il Vicesindaco, "Per rilanciare il turismo a Bordighera, che potrebbe diventare una meta in cui praticare l'attività di snorkeling".
Nuotare in superficie con maschera e boccaglio per osservare la bellezza dei fondali e la ricchezza della fauna ittica è un'opportunità appetibile soprattutto per le famiglie. Ma una grande attenzione al sito potrebbe arrivare anche dai subaquei di professione.
Come è nato il progetto? Tutto ha avuto origine da una ricerca assegnata dalla professoressa Roberta Roggeri ad alcuni alunni del Liceo Scientifico Aprosio di Ventimiglia. Uno di loro, Matteo, bordigotto, insieme al fratello maggiore, Paolo Bredy Mastorakis, studente universitario, ha monitorato le specie ittiche nella zona antistante l'area interessata dal vincolo Ronchey (scogli di Sant'Ampelio, Rotonda). Obiettivo della ricerca: studiare l'evolversi della fauna marina negli anni. I due fratelli hanno lavorato tutta l'estate, filmando e catalogando le specie osservate e attestando così la presenza di 60 organismi diversi, alcuni dei quali rarissimi e, per questo, protetti da documenti internazionali. E' il caso della Cernia Bruna (Epinephelus marginatus), la cui pesca è regolamentata a livello mondiale, in quanto specie a rischio di estinzione.
Una serie di coincidenze fortunate ha portato i ragazzi in Regione dai Dottori Giovanni Diviacco e Stefano Coppo che li hanno spinti a proseguire le ricerche e li ha indirizzati dalla Dottoressa Previati la quale, a sua volta, stava compiendo una ricerca importante su un'area limitrofa a quella in cui operavano i ragazzi: quella delle "Secche dei Tuvi".
Il paradiso delle gorgonie. La Biologa Marina, insieme ad altri subacquei esperti, monitorava da tempo le "Secche dei Tuvi": fondale situato a circa 900 metri dal molo artificiale davanti alla Rotonda. Qui, dove la profondità raggiunge i trenta metri, esiste un posto bellissimo dalle peculiarità biologiche davvero interessanti. "E' un luogo poco conosciuto", si rammarica la Previati, "Ed è un peccato perché vi si trova una popolazione di gorgonie che ha dell'incredibile". Le gorgonie, lontane parenti del corallo rosso, sono sempre state definite organismi solitari, che vivono isolati. Ma qui, nel nostro mare, hanno dato vita ad una vera e propria colonia. "Sono numerosissimi", afferma entusiata la biologa, che spiega: "La loro forma arborescente potrebbe farle scambiare per piante, ma in realtà sono animali. La loro peculiarità è quella di esistere in tantissime colorazioni e qui, a Bordighera, sono presenti tutte". Uno spettacolo per gli occhi. Per ora segreto, nascosto, che "deve essere assolutamente valorizzato, oltre che protetto", sostiene la dottoressa.
La tutela del luogo. A questo punto sono intervenuti il Vicesindaco Massimiliano Bassi e il Consigliere Roberto Capra che hanno proposto a Palazzo Garnier di istituire un'area marina protetta per tutelare le specie esistenti. Nel nostro mare vivono e si riproducono pesci tropicali, barracuda provenienti dal Mar Rosso, torpedini, Savalia savaglia (il falso corallo nero). E molti altri ancora, come i giganteschi Pesci Luna (i più grandi pesci ossei del Mediterraneo) che convivono con pesci comuni quali orate, acciughe e saraghi.
Grazie al primo passo compiuto dall'Amministrazione Pallanca, lo specchio acqueo che dal molo artificiale antistante la Rotonda raggiunge il porto, diventerà balneabile per tutto l'anno. "Verranno seguite le stesse normative previste dalla Guardia Costiera durante la stagione estiva, solo che si estenderanno all'intero anno", spiega Bassi. All'interno dell'area, inoltre, non si potrà più pescare: non sarà più ammessa, infatti, la pesca con le reti dalle imbarcazioni né quella subacquea con i fucili. Solo i cannellanti avranno accesso all'area.
La bandiera blu. L' istituzione dell' area marina protetta porterà Bordighera più vicina al traguardo della "Bandiera Blu". La pulizia del mare bordigotto, l'adesione alla Carta di Parternariato Pelagos e, ora, l'area marina alzeranno il punteggio di Bordighera, che rischia di perdere posizioni a causa del mancato raggiungimento del limite minimo di raccolta differenziata (siamo al 36 % contro al 65 % imposto dalla legge).
Il libro. Nel frattempo i due giovani studenti bordigotti publicheranno un libro con il probabile sostegno della Regione: "Guida alla fauna e alla flora visibile di Capo S. Ampelio". All'interno del volume troveranno spazio le schede di tutte le specie catalogate, illustrate con foto tratte dai video realizzati dai ragazzi durante le loro immersioni.
Anche la Bordighera che molti considerano nascosta non smette di stupire e regalare emozioni. E chissà che queste ultime scoperte, insieme all'immenso patrimonio costituito dalla presenza dei cetacei, non siano davvero motivo di rilancio turistico della Città delle Palme.
In allegato il pdf della planimetria dell'area protetta.

Alice Spagnolo
6 Dicembre 2014







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