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Bordighera: tra ''I care'' e ''Me ne frego''

Bordighera: tra ''I care'' e ''Me ne frego''

Ne aveva fatto uno slogan politico Walter Veltroni nella prolusione finale del suo intervento al congresso del PD, tenuto qualche anno fa al Lingotto di Torino.
"I Care" significa, mi interessa, mi lascio coinvolgere ed è stato anche celeberrimo slogan usato da Don Milani per far capire ai suoi ragazzi di Barbiana quanto fosse importante darsi da fare, interessarsi delle cose, di quello che ci sta intorno, partecipare attivamente alla vita sociale, ognuno con la propria spontaneità con i talenti che ciascuno di noi ha nascosto da qualche parte; fare in modo che le cose non ci caschino addosso senza che noi si reagisca, ci si attivi.
Cittadinanza attiva o civile, sono formule che contengono nel loro DNA proprio quella frase.
Il contrario di "I Care" è la perentoria: "Me ne frego" che denota superficialità, qualunquismo, scorrettezza politica, anche ignoranza.
Impostazione che non aiuta la crescita e l'armonizzazione sociale di una comunità. Come quella di Bordighera che avrebbe l'occasione, al di là delle diverse vicende politico-amministrative, di cambiare davvero registro di impostare un nuovo consesso se solo la gente si lasciasse coinvolgere, cominciasse a partecipare davvero, a crederci, ad interessarsi.
Attenzione!: "I Care" era lo slogan di Don Milani; "Me ne frego" quello dei fascisti che marciavano su Roma nel 1922.

Giancarlo Pignatta
7 luglio 2016

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