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Bordighera: straordinaria impresa alpinistica di Tommaso Gibertini

Bordighera: straordinaria impresa alpinistica di Tommaso Gibertini

SERVIZIO ESCLUSIVO
La "Traversata delle 13 Cime" è un tour di estrema eleganza e di grande respiro che cavalca, in successione, le cime più rappresentative del Parco Nazionale dello Stelvio.
E' un viaggio che si snoda a cavallo delle creste spartiacque che collegano il Monte Cevedale con il Palon della Mare, il Vioz e la Corona del Monte San Matteo, fino al Pizzo Tresero, separando la regione Lombardia dal Trentino e dall'Alto Adige.
La "Traversata delle 13 Cime" presenta uno sviluppo di 22 chilometri e si mantiene costantemente sopra i 3300 metri.
Non ci sono grandissimi dislivelli ma, alla fine, mettendo assieme le varie discese e risalite si arrivano a sfiorare i 5 mila metri totali.
Questa traversata richiede solitamente due giornate piene, con pernottamenti ai rifugi e bivacchi lungo il percorso.
Una splendida cavalcata consigliata ed effettuata da appassionati ed esperti alpinisti, per le imepegnative condizioni ambientali e della roccia.
Serve una buona capacità di orientamento e grande esperienza su terreno misto (passaggi di IV grado di roccia instabile su creste affilate e ripidi pendii di neve e ghiaccio).
Il percorso prevede uno dei maggiori complessi glaciali d'Italia, compreso l'imponente ghiacciaio dei Forni che costituisce la più estesa colata glaciale di tipo himalaiano delle Alpi Italiane.
Un'impresa da navigato alpinista e uomo di montagna.
C'è riuscito un ragazzo di Bordighera: Tommaso Gibertini.
Oltretutto compiendo la traversata nel tempo record di 13 ore e dieci minuti, ben al di sotto, delle due giornate piene che solitamente occorrono.
Un'impresa, tra l'altro, sulla quale venivano nutriti dubbi sulla riuscita, soprattutto per le condizioni climatiche avverse, che avevano impedito a Tommaso la riuscita nel 2010.
Tommaso Gibertini, 29 anni, grande appassionato di montagna, dopo due anni di intensa preparazione fisica è riuscito a realizzare questo piccolo "sogno".
Ad accompagnarlo in questa impresa la preziosa guida dell'amico Marco Confortola, 40enne di Valfurva, con sei "ottomila" all'attivo, sopravvissuto alla tragedia del 2008 sul K2, dove morirono parecchi compagni di cordata e lui subì l'amputazione di tutte le dita dei piedi.
Ecco le cime raggiunte, "tutte d'un fiato", da Tommaso Gibertini e Marco Confortola:
- Cima Cevedale - metri 3769;
- Rosole - metri 3536;
- Palon della Mare -  metri 3703;
- Monte Vioz - metri 3645;
- Punta Taviela - metri 3612;
- Cima Peio - metri 3549;
- Rocca di S. Caterina - metri 3529;
- Punta Cadini - metri 3524;
- Monte Giumella - metri 3594;
- Punta S. Matteo - metri 3678;
- Cima Dosegù - metri 3560;
- Punta Pedrazzini - metri 3599;
- Pizzo Tresero - metri 3594, ultima vetta di questa straordinaria traversata.
L'enorme soddisfazione dal rientro dal Passo del Gavia, fino al ritorno a Bordighera, dai famigliari e dagli amici che hanno seguito con trepidazione, ma con grande sodisfazione quest'avventura di Tommaso.

Pier Rossi
12 settembre 2011

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