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Bordighera, Rotonda: la replica dell'Amarea a Corrado Ramella

Bordighera, Rotonda: la replica dell'Amarea a Corrado Ramella

Egregio Direttore,
leggiamo l’articolo odierno “Bordighera: Un po’ di chiarezza sulla Rotonda” e non possiamo che restare delusi ed amareggiati per le affermazioni del Sig. Ramella Corrado.
Innanzi tutto, definire “corbellerie” le opinioni e le affermazioni altrui è non solo maleducato, ma anche controproducente ove si verificasse che il Sig. Ramella Corrado abbia ripetutamente fornito notizie non vere, forse per trascuratezza nello studio dei documenti, o forse in malafede.
Forniamo qualche dettaglio dei macroscopici errori che il Sig. Ramella Corrado commette nella propria analisi:
1. - Entità totale dello sbancamento.
Il Sig. Ramella Corrado indica in 4800 i metri cubi di sbancamento “e probabilmente anche meno perché va escluso il locale accessorio previsto in un primo momento e ora non inserito nell'appalto”. Il Sig. Ramella Corrado ha preso tale dato dal progetto datato gennaio 2015, e pare che non abbia voluto aggiornarsi all’ultima versione, ovvero al progetto esecutivo sulla cui base è stato stilato il bando per l’appalto, e che è pubblicamente disponibile sul sito del Comune. Allego (All. 1) il computo metrico delle opere strutturali dove ai punti 2 e 3 troviamo gli scavi di sbancamento. Essi sono quantificati in metri cubi 4.558,85 + 635,00 = 5.193,85.
Quindi, il progetto esecutivo che già non presenta più il locale accessorio prevede scavi di sbancamento per circa 5.200 metri cubi.
2. - Entità dello sbancamento destinata ai locali commerciali.
Il Sig. Ramella Corrado afferma, poi, che la maggior parte dello sbancamento viene effettuata per mantenere la superficie dei locali commerciali. Da un’analisi dei nostri tecnici, se la nuova rotonda venisse fatta senza sbancamenti, i locali commerciali (ristorante + deposito cabine) avrebbero una superficie di circa 530 metri quadri. Con lo sbancamento tale superficie si estende a circa 730 metri quadri. Quindi i locali commerciali sono interessati da 200 metri quadrati di scavi, che moltiplicati per 3 metri di altezza (come da progetto) significano 600 metri cubi. Può il Sig. Ramella Corrado spiegare ai cittadini come 600 metri cubi possano essere “la maggior parte” dei 5.200 metri cubi del totale degli sbancamenti?
3. - Scavi effettuati per costruire la Rotonda/Casinò.
Il Sig. Ramella Corrado afferma: “il resto dello sbancamento è minimo e non supera di molto quello già fatto, a suo tempo, per la realizzazione della Rotonda Casinò”. Abbiamo già visto che il resto dello sbancamento non è assolutamente minimo, ma ammonta a quasi il 90% dello sbancamento totale. Ci incuriosisce, però, la comparazione con gli scavi che sarebbero stati fatti ad inizio del 1900 per costruire il Casinò.
Tutte le fonti storiche che abbiamo trovato, e l’analisi tecnica della Rotonda attuale, porta a verificare che la costruzione venne realizzata poggiandola sugli scogli dell’arenile e non scavando sul capo. Potrebbe il Sig. Ramella Corrado fornire un qualsiasi documento che testimoni scavi di sbancamento fatti sul Capo per costruire il Casinò?
4. - Perché il privato (Amarea) non ha fatto emergere le proprie perplessità prima?
Il Sig. Ramella Corrado bolla come “sospetta” la nostra recente partecipazione al dibattito? Addirittura dice: “Perché emerge solo ora e non è venuta fuori al momento della valutazione progetto Bosio o nelle osservazioni all'ultimo progetto Pallanca o del rilancio del progetto B che prevedeva il mantenimento della struttura attuale con riempimento di volumi?”. Ahimè, Sig. Ramella, sarebbe meglio consultare i documenti conservati presso il Comune! Esattamente un anno fa, quando si poterono esprimere le osservazioni all’ultimo progetto Pallanca, noi non restammo in silenzio. Alleghiamo le nostre osservazioni di allora (All. 2) che chiudevano con la seguente frase: “Qualora si riscontrasse l’effettiva rilevanza delle osservazioni espresse nella presente, si invita l’Amministrazione a valutare attentamente i riflessi economici, patrimoniali e giuridici del progetto redatto dall’Arch. Raimondo. Forse il mantenimento dell’attuale Rotonda, eventualmente ridotta a levante per rispetto alla Chiesetta, da risanarsi tramite il consolidamento antisismico sostituendo le porzioni non a norma con elementi nuovi, sfruttando eventualmente elementi prefabbricati, coniugherebbe le esigenze di risparmio di spesa, utilizzabilità e coerenza con la storia di tale manufatto che appare essere nel cuore di gran parte dei cittadini.”
Forse scrivemmo cose giuste, o forse solo stupidaggini, ma l’accusa di essere rimasti in silenzio non ci può essere rivolta. Soprattutto da Lei, Sig. Ramella Corrado, dato che in tale fase progettuale, come poi è certificato dal verbale del Consiglio Comunale n. 3 del 18 febbraio 2015, le osservazioni furono mosse da:
- Bordighera in Comune;
- Movimento 5 stelle;
- Amarea;
- Caranca.
Lei, Sig. Ramella Corrado, in proprio o a nome di Sinistra Ecologia e Libertà, non viene citato fra i soggetti che hanno fatto osservazioni! Non è che forse dovremmo riflettere sul suo, di silenzio?
Anche in sede di Conferenza dei Servizi, a Genova il 10 dicembre 2015, ci siamo presentati per affermare la nostra preoccupazione per gli scavi e per i possibili ritrovamenti. Abbiamo occupato una giornata del nostro tempo e speso dei soldi per andare a Genova. Come risulta dal verbale della seduta (All. 3) noi c’eravamo. C’era il Sig. Paolo Blancardi, che ha condiviso le stesse preoccupazioni. Lei c’era? No. E, sapendo che era stata convocata tale riunione della Conferenza dei Servizi per approvare il progetto, Lei cosa ha fatto? Cosa ha detto? Forse è Lei a mostrare un interesse tardivo, con l’articolo di oggi.
5. - In merito al “riempimento dei volumi” del Progetto B.
Il progetto che Lei cita non prevede alcun riempimento di volumi, ma solo l’utilizzo pubblico di alcuni spazi della rotonda, oggi non utilizzati.
L’utilizzo previsto era per un museo comunale legato al mare (conchiglie) e per le associazioni legate al mare (Cannellanti, Pelagos, ecc.) individuate dal Comune. Nessun utilizzo privato o commerciale era previsto.
Tale progetto è stato approvato a novembre 2015 dalla Soprintendenza, a riprova che nulla in tale progetto violasse il vincolo Ronchey, ma il Comune, che è l’unico titolato a decidere cosa fare di un bene pubblico come la Rotonda, ha optato per sviluppare il progetto dell’anfiteatro.
6. - In merito alla nostra sensibilità ambientale/archeologica.
Il Sig. Ramella Corrado si stupisce e si preoccupa per la nostra improvvisa sensibilità?
Possiamo ricordare il nostro impegno per l’ambiente marino, di cui si è occupato questo giornale on line:
http://www.bordighera.net/bordighera-unarea-protetta-per-tutelare-specie-protette-e-rilanciare-il-turismo-n42077
Possiamo anche ricordare al Sig. Ramella Corrado il libro sui fondali di Capo Ampelio, scritto nel 2014 da Paolo e Matteo Bredy Mastorakis?
Poi, nel 2015, non dimentichiamo il libro su Villa Pompeo Mariani, scritto da Paolo Bredy Mastorakis.
Proprio Lei, Sig. Ramella Corrado, che ha questi testi in vendita sugli scaffali della Sua libreria Amicolibro, ci rivolge tali accuse ed alimenta tali sospetti?
Come fa, Sig. Ramella Corrado, a dire “sarebbe opportuno che la società locataria non nascondesse dietro presunte sensibilità ecologiche o archeologiche le motivazioni di contrarietà al progetto attuale. Ma invece le esplicitasse.”? Abbiamo esplicitato ogni nostra perplessità, cercando sempre il dialogo. Non è un pretesto la sensibilità ecologica o archeologica: come ogni cittadino, noi teniamo al patrimonio storico e naturale della città. Per di più, in caso di importanti ritrovamenti, il conseguente blocco dei lavori ci metterebbe in gravi difficoltà, e con noi subirebbero tale disagio gli alberghi, i ristoranti e le spiagge della zona del Capo. In tema ecologico, poi, come può Lei pensare che il nostro sia un pretesto? La nostra attività è legata, come moltissime altre, alla tutela del nostro ambiente, costiero e marino.
Noi non abbiamo la Sua predisposizione a giudicare il prossimo (Privati o Amministratori), per cui non ci pronunciamo su di Lei e sulle origini delle oggettive lacune ed imprecisioni del Suo articolo, che (ironicamente?) doveva essere destinato a fare “un po’ di chiarezza” (sic). Speriamo che il Suo spirito critico saprà rivolgerlo, con maggiore correttezza, anche su Lei stesso.
Amarea srl.

La Redazione
13 gennaio 2016

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