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Bordighera: raccolte 500 firme per tornare al doppio senso in Via Roma

Bordighera: raccolte 500 firme per tornare al doppio senso in Via Roma

Sono oltre 500 le firme raccolte in pochi giorni e consegnate venerdì scorso all’Ufficio protocollo del Comune di Bordighera, da parte di cittadini che si sono decisi a firmare una petizione con l’intento di portare all’attenzione del Sindaco la richiesta di fare un passo indietro sulla decisione di modificare la viabilità di Via Roma in un senso unico, e di poter ritornare al doppio senso di marcia come era in precedenza.
Persiste infatti una situazione di disagio e malcontento fra residenti ed operatori commerciali di Bordighera a causa delle ricorrenti iniziative di chiusura al traffico delle vie cittadine.
- Dopo l’interruzione, durata parecchi mesi e causa di uno stravolgimento di tutta la viabilità, di un’arteria di importanza nazionale quale l’Aurelia nei pressi di Via Pasteur, resa peraltro necessaria dal grave dissesto del ponte limitrofo e dall’idea di eliminare il semaforo realizzando una rotonda;
- dopo l’avvicendarsi di aperture e chiusure della suddetta Via Pasteur a causa dei problemi (!) susseguenti ai lavori appena citati;
- dopo la chiusura, prima totale, poi parziale della nostra via principale, il bellissimo Corso Italia, ove ora la viabilità è garantita solo a scendere verso la stazione;
- a questo punto non vi è chi non possa notare che, dopo averlo visto fin da lontano, una volta giunti nei pressi del bell’edificio che accoglie e smista sui suoi binari residenti e non, a chi in automobile volesse scendere fino alla stazione, magari per partire o attendere qualcuno o anche solo per parcheggiare, un nuovo ostacolo si erge lì, vicino alla meta e proprio per questo ancora più incomprensibile: un segnale di senso vietato!
E allora via con il valzer: girare a destra o a sinistra? Andando a sinistra ci allontaneremmo dall’obiettivo; svoltando invece a destra verso Ventimiglia, poco dopo potremmo svoltare prima in Via S.Antonio e poi continuare in senso parallelo all’Aurelia per giungere in Piazza Eroi e vedere finalmente...il fianco della stazione.
Sarebbe come se, nella vicina Ventimiglia, i viaggiatori dovessero recarsi ai treni...passando per la retrovia ove sino a poco fa era situato il centro di accoglienza per i migranti.
E la “soddisfazione” di poter usare ben due corsie per uscire dalla piazza si infrange subito di fronte al flusso di auto che, in discesa da Corso Italia, cercano anch’esse di immettersi sull’Aurelia.
Un edificio di così grande importanza per la sua stessa funzione di pubblica utilità dovrebbe invece, ove si abbia la fortuna di possederlo ancora, avere le caratteristiche di essere visibile e raggiungibile, caratteristiche che gli ideatori della sua costruzione avevano certamente tenuto in considerazione, collocandolo in una posizione centralissima: lo vediamo, lo raggiungiamo, parcheggiamo per partire o accogliamo una persona appena scesa dal treno e, semplicemente girando intorno allo spartitraffico, ce lo lasciamo alle spalle.
In passato ci si è battuti per scongiurare l’eliminazione della nostra città dalle fermate del Thello. Perché ora si aggiungono, a quelle già esistenti, altre difficoltà?
Senza contare che tutte queste chiusure, deviazioni, tutti questi divieti, indubbiamente comportano come inevitabile la conseguenza di allontanare dal centro cittadino, magari verso le città confinanti, coloro che necessitano di muoversi ed effettuare acquisti, magari avendo poco tempo a disposizione.
Non tutti possono infatti permettersi il lusso di disporre nella propria giornata di ore intere da dedicare al passeggio e all’ammirazione di aiuole e paesaggio e magari, lo speriamo, anche di vetrine.
Come sappiamo, è vero che la decisione è ormai diventata (o sta per diventare) definitiva in quanto presa dal Consiglio Comunale e trascorso il tempo necessario per un eventuale ricorso, ma nulla vieta comunque lo stesso Consiglio di pronunciarsi nuovamente in senso contrario, vista l’impraticabilità, a nostro parere, dello stato di cose.
I firmatari della petizione chiedono insomma che prevalga la ragione...anche se ciò, a volte, richiede un ripensamento sulle decisioni prese, e invitano, se ci fossero dei dubbi a riguardo, l’Amministrazione a recarsi all’incrocio di Corso Italia e Via Roma con la Via Vittorio Emanuele per poter constatare di persona i disagi e le lamentele sempre più ricorrenti che questa decisione reca ai cittadini.
Un gruppo di cittadini di Bordighera.

La Redazione
7 giugno 2016





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